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Il segno dei 5, prima puntata (Rionero-Monticchio Bagni)

Monticchio Bagni, il borgo vincitore del Pnrr Basilicata: la mappa delle competenze per il futuro

Monticchio Bagni, il borgo vincitore del Pnrr Basilicata: la mappa delle competenze per il futuro

.Stazione FS Monticchio Bagni-Monteverde 1949: i familiari dei Lanari salutano un loro congiunto in partenza per Ancona, tratta dal libro di Donato M. Mazzeo "Flash-back Monticchio Bagni", ediz. Ass.

Tappo delle acque minerali Lanari, foto storica tratta dal libro di Donato M. Mazzeo "Flash-back Monticchio Bagni", ediz. Ass. Culturale "PRO-LOCO"-Montichhio. Origine: Archivio Storico Puritematico Basilicata Arbreshe

  • (Tappo delle acque minerali Lanari, foto storica tratta dal libro di Donato M. Mazzeo "Flash-back Monticchio Bagni", ediz. Ass. Culturale "PRO-LOCO"-Montichhio. Origine: Archivio Storico Puritematico Basilicata Arbreshe)

“Una volta eliminato l’impossibile ciò che rimane, per quanto improbabile, dev’essere la verità” insegna la strategia investigativa del sagace Sherlock Holmes. Seguendo i suoi indizi, procederemo per scoprire le 5 nuove mappe dei vincitori del Pnrr Basilicata “Bando Borghi-Linea A”. Topografie disegnate dai protagonisti, ovvero i piccoli comuni delle aree interne, per orientare una “ripresa”, che permetta loro di affrontare le difficili sfide del futuro, e di procedere “resilienti” alla scoperta del “tesoro”: una Basilicata innovativa, sostenibile e inclusiva. Sembra impossibile? I 5 borghi lucani vincitori, Rionero in Vulture, Aliano, Irsina, Colobraro e Rotonda, hanno eliminato l’impossibile e dunque non rimane che conoscere la verità. Come le perle che arrivano alla signorina Mary Morstan nel famoso romanzo di A. C. Doyle e che la portano al tesoro ritrovato, così ogni nuova perla di conoscenza ci porterà alla scoperta di una Basilicata da esplorare. Un'indagine che lascerà il segno. “Il segno dei 5”

  • (Viale dedicato alle famiglie marchigiane arrivate con gli imprenditori Lanari)

  • (Strada dedicata alle vecchie stazioni termali ammodernate dai Lanari)

I Protagonisti del Pnrr- Rionero in Vulture (la prima perla)

E’ sempre una “visione” a mettere in moto il cammino. Son sempre dei “visionari” a cercare nuove strade o nuovi approdi. Ed ecco perché non si può partire senza conoscere i protagonisti del Pnrr di Rionero, ovvero la nostra “prima perla”: il primo indizio verso la mappa del tesoro. Con 95 punti, la frazione Monticchio Bagni e le sue 200 anime vince con la motivazione espressa dal gruppo di valutazione, un team di esperti e tecnici in ambito turistico, manageriale e scientifico: “il progetto presenta un importante insediamento di nuove funzioni, infrastrutture e servizi in grado di costituire un’occasione di rilancio occupazionale, in particolare per le nuove generazioni, di varare un progetto dimostrativo di compatibilità tra sviluppo e ambiente (...) Infine, il progetto mostra un maggior livello di coinvolgimento della popolazione locale”. Sul progetto Monticchio Bagni, infatti, i protagonisti sono molteplici. Alla chiamata "siamo qui per dare, non per ricevere" - come racconta il dott. Alessandro Panico, componente del team di progetto- tutti i comuni del Vulture-Melfese, oltre a Rionero, sono ampiamente coinvolti. Monticchio, d’altronde, è da sempre “la perla” dell’area. Non c’è melfitano, rapollese, venosino, atellano … che non abbia un posto speciale nel proprio cuore per Monticchio. Tra istituzionali e non, sono 41 i partner coinvolti. “Di questi - spiega il dott. Panico- quelli scientifici pubblici afferiscono all’Università degli Studi di Basilicata (come il Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo o la Scuola Restauro Matera), l’ALSIA (Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura), cluster Basilicata creativa, Direzione Regionale Musei Basilicata, Istituto Superiore Gasparrini. Ve ne sono anche di privati con know how in animazione sociale, orientamento e formazione, tecnologie per eventi, come Novalab di Michele Cignarale o ‘L’albero’ di Vania Cauzillo”. Siamo nel Vulture, una mappa conosciuta e apprezzata dal gruppo Stellantis, che diventa inevitabile coprotagonista di questi luoghi. Infatti è già stato aperto un dialogo con COMAU - conferma il componente del team di progetto Panico - una multinazionale del gruppo, leader mondiale nella robotica”.

  •  (Tipica casa colonica, stile marchigiano, dell'insediamento Lanari a Monticchio Bagni)

Il “borgo-insediamento” dei Lanari: il tesoro ritrovato (la seconda perla)

C’era un tesoro alle pendici del monte Vulture. Una ricchezza inestimabile costituita da un villaggio-comunità autosufficiente che aveva un sistema produttivo all’avanguardia, energia pulita, trasporti efficaci e prodotti d’eccellenza. Una “perla” dell’imprenditoria non solo lucana ma dell’intero Meridione. Era la tenuta dei fratelli Annibale e Ubaldo Lanari, imprenditori marchigiani che, attivi sul territorio fin dal 1879, nel 1892 acquistarono all’asta oltre 5000 ettari di boscaglia nei pressi dei laghi di Monticchio per realizzare un’azienda agricola-industriale innovativa. Gli imprenditori marchigiani fecero arrivare circa 30 famiglie dai loro luoghi d’origine, a cui destinarono una casa colonica stile Marche (circa 100 metri quadri con al piano inferiore la stalla, il forno, la cantina, un ricovero attrezzi e a quello superiore le camere, la cucina e il magazzino). Disboscarono le zone più adatte alla creazione di poderi e con la legna ricavata costruirono una linea ferroviaria, la costruzione della linea ferroviaria Benevento - Avellino (entrata in esercizio l’8 marzo 1891) e poi quella della Rocchetta Ponte Santa Venere - Avellino (inaugurata il 27 ottobre 1895). Impiantarono castagneti, noccioleti e vigneti; alberi da gelso per dar vita all’allevamento del baco da seta; alle classiche produzioni cerealicole e foraggere, unirono produzioni d’avanguardia come la lana Merino della Nuova Zelanda, il tabacco e la barbabietola; misero su un caseificio e un conservificio. Infine, l’unica eredità ancora presente sul territorio, furono i primi a capire l’alto potenziale delle acque minerali locali e crearono uno stabilimento per l’imbottigliamento. Avanguardisti anche nella comunicazione e nel marketing, i Lanari avviarono la commercializzazione dell’acqua minerale con una campagna pubblicitaria degna della contemporaneità. Indirono addirittura un concorso, quello che oggi si direbbe un contest, per la creazione di un inno per le acque acidule gassose di Monticchio Lanari. E chi lo vinse? Il grande Eduardo Scarpetta su musica del maestro Federico Marini. Nel 1906 fu decretato il grande successo dell’Azienda Lanari all’Esposizione Internazionale di Milano, quando l’acqua minerale Gaudianello e S. Maria de Luco fu premiata con medaglia d’oro e definita “La regina delle acque minerali”. L’Azienda Lanari divenne un villaggio autosufficiente, con una vita autonoma dotata di tutti servizi: chiesa, scuola, ufficio postale, la rivendita di sali e tabacchi e perfino un cinematografo, che gli imprenditori marchigiani portarono a Monticchio di ritorno da una delle tante esposizioni internazionali nel primo decennio del XX secolo. L’ampio grado di autosufficienza produttiva era dovuto anche all’autoproduzione energetica, grazie a due centrali idroelettriche. Anche in questo visionari e già ecosostenibili. Così nasce “l’unico esempio nazionale di ‘borgo-insediamento’ presentato tra i 21 progetti pilota, uno per ogni Regione, selezionati dal Ministero”, spiega il dott. Alessandro Panico, componente del team di progetto Pnrr Monticchio. La tenuta Lanari è anche un “borgo di fondazione” perché nato con un preciso progetto imprenditoriale. Un progetto pionieristico che trovò la sua triste decadenza con la cessazione del contratto di mezzadria e la definitiva morte con il terremoto del 1980. Ma la storia, quando passa, lascia sempre traccia. Dell’immensa tenuta Lanari esistono ancora le case coloniche, la stazione ferroviaria, Palazzo Lanari e altri edifici. Ecco il tesoro: riprodurre, attualizzandolo, il borgo-insediamento “Lanari”!

  • (Portone del Palazzo Lanari a Montichhio Bagni)

Una seconda vita per l’insediamento Lanari: l’ingegno al servizio del paesaggio (terza perla)

Una seconda vita fa comodo a tutti. In un mondo in cui l’abuso di risorse è il demone e consumare per buttar via sembra essere il vero virus da debellare, ridare una nuova funzione all’esistente dimenticato, riqualificando delle archeologie industriali e non solo, è la vera “perla” di innovazione che ha fatto guadagnare il podio a Rionero per il Pnrr della Basilicata. “Sono proprio le soluzioni più semplici quelle che in genere vengono trascurate”, dice il nostro Holmes. Ma Rionero è l’eccezione alla regola.
L’obiettivo del progetto vincitore dei 20 milioni di euro per il Pnrr lucano è la trasformazione dei vecchi casali marchigiani, delle terme, della vecchia stazione di posta e altri edifici in un “campus” diffuso per la ricerca e la didattica. L’avvio di attività pilota è previsto dal 1 luglio 2025. Il periodo 1° luglio 2022 - 30 giugno 2023 sarà dedicato alla progettazione esecutiva. Nei 3 anni intermedi è programmata l’attuazione dei lavori. L'entrata a regime avverrà il 30 giugno 2026. A progetto attivo, la stima dell’occupazione prevista è di circa 100 unità lavorative annue, di cui un terzo ad alta qualificazione e/o coinvolti in attività di didattica, ricerca e formazione in modo da arginare la fuga dei cervelli e l’elevato tasso di disoccupazione intellettuale presente in Basilicata.

  • (Panoramica cortile Palazzo Lanari a Monticchio Bagni)

“Monticchiolab”: il sapere come core business del Pnrr del Vulture (quarta perla)

La società della conoscenza è l’investimento che garantisce resistenza e resilienza alle violente e imprevedibili pressioni del futuro. Esserne consapevoli è la vera “perla di saggezza” per affrontare il XXI secolo. Rionero lo sa e coglie l’occasione del Pnrr per metterlo in pratica. Fare di Monticchio Bagni un campus che, grazie alla conoscenza, permetterà una transizione più sicura a tutti i lucani è il core business di “Monticchiolab”, il probabile futuro “nome proprio” del progetto vincitore del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dei Borghi-Linea A della Basilicata. L’ex azienda innovativa dei Lanari diventerà un grande “campus” dove trovare master universitari di II livello, summer school, corsi di qualifica professionale, ma anche tirocini, spazi di co-working e spin-off aziendali di ricerca. Gli ambiti disciplinari sono diversificati e relativi alla crescita territoriale: si va dall’agricoltura e l’ambiente, con laboratori per le produzioni agroalimentari come l’Aglianico, alla valorizzazione dei beni culturali, grazie alla scuola permanente di archeologia sperimentale nel Parco Archeologico medievale di Sant’Ippolito. Un’attenzione particolare all’architettura e al paesaggio e, infine, anche l’industria 4.0 e la robotica, grazie a partner come la multinazionale di robotica del gruppo Stellantis (COMAU),per la realizzazione in borgo di una factory dimostrativa dell'uso del robot in diversi settori produttivi, dalla meccanica al tessile all'agricoltura. Insomma, sempre citando Holmes ne “Il segno dei 4”: “Non posso vivere se non faccio lavorare il cervello. Quale altro scopo c'è nella vita? “

  • (Facciata Palazzo Lanari a Monticchio Bagni)

Monticchio Bagni: la mappa della conoscenza (quinta perla)

Dove si vuole arrivare aprendo nuove strade? E, soprattutto, “come” arrivarci? Rionero, col Vulture tutto, risponde: la meta è il futuro e il nostro disegno la conoscenza. L’apprendimento modifica le vie neuronali e amplia i contenuti cognitivi: crea una nuova mappa del possibile e genera la “perla del genio” nascosta nell’ostrica. Voilà la mappa del tesoro ritrovato! Si comincia dalla selezione di alcuni edifici destinati a ospitare le attività didattiche e scientifiche. Sarà il DICEM dell'Unibas a individuare quelli più idonei. Si tratta di alcuni casali, delle antiche terme e di vecchi fabbricati comunali. In alcune aree, adiacenti ai casali, è previsto l'insediamento di colture sperimentali, a partire dai prodotti di eccellenza del Vulture, in collaborazione con Università, ALSIA, consorzi di tutela e valorizzazione. Presso la ex casa comunale è previsto un servizio centralizzato di reception/accoglienza per facilitare i servizi "alberghieri" e di prenotazione a tutti gli utenti. Il recupero della ferrovia, oltre a diventare attrattore turistico, sarà anche un sistema di raggiungibilità del borgo. In collaborazione con Fondazione FS, infatti, sarà possibile salire sul treno storico al nodo interscambio alta velocità di Foggia-Cervaro (incrocio della linea adriatica con la nuova alta velocità Napoli-Bari) e da lì raggiungere la stazione "di posta" al confine ovest della tenuta. Sarà anche mezzo di trasporto "pendolare" con l'area industriale di Melfi, raggiungibile con circa 20 minuti in treno direttamente dal borgo. I trasporti all’interno del borgo tenderanno a promuovere l'asse intermodale "sentiero del borgo", un itinerario che unisce tutti i siti della tenuta, partendo dalla ferrovia a valle per risalire verso le cime del Vulture. Una parte del finanziamento del Pnrr sarà destinato a incentivare microimprese che promuovono il trasporto alternativo all’interno del borgo, come lo sharing, il noleggio, l’elettrico… Sempre in un’ottica ecosostenibile, si pensa di ripristinare vecchie centrali idroelettriche del borgo, perché il più grande tesoro è colui che crea senza distruggere.

  • (Piazza dedicata agli imprenditori marchigiani dell'insediamento Lanari a Monticchio Bagni)

  • (Locandina pubblicitaria delle acque minerali Lanari. Foto tratta dal libro di Donato M. Mazzeo "Flash-back Monticchio Bagni", ediz. Ass. Culturale "PRO-LOCO"-Montichhio. Origine: Archivio Storico Puritematico Basilicata Arbreshe)
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