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Occorre sale in testa nel sostituirlo pensando di ridurre l'ictus

Anche quella Nutrizionale, branca della nobile disciplina della Prevenzione, ha il fine di evitare l’insorgere delle malattie studiandone le cause legate all’alimentazione.

Occorre sale in testa nel sostituirlo pensando di ridurre l'ictus

E’ questo il caso di un ampio studio, pubblicato sul New England Journal of Medicine, che ha indagato se l'uso di un sostituto del sodio (con il 30% di cloruro di potassio) nel comune sale da cucina fosse in grado di ridurre l'incidenza di ictus e di eventi cardiovascolari avversi.

Se è stato osservato che la Scienza non può essere un ramo dell'industria dei social, va anche detto che la Prevenzione e l'Igiene non possono essere viste come un ramo della filosofia morale. E per dirla con le parole del vecchio barbuto Karl Marx: "I filosofi hanno finora soltanto interpretato il mondo in diversi modi; ora si tratta di trasformarlo". 

Ebbene, mio caro lettore, anche quella Nutrizionale, branca della nobile disciplina della Prevenzione, ha il fine di evitare l’insorgere delle malattie studiandone le cause legate all’alimentazione. E’ questo il caso, ad esempio, di un ampio studio condotto in Cina che ha indagato se l'uso di un sostituto del sodio (con il 30% di cloruro di potassio) nel comune sale da cucina fosse in grado di ridurre l'incidenza di ictus e di eventi cardiovascolari avversi. L’ulteriore ipotesi in studio era se la riduzione del sodio nella dieta, in combinazione con l'aumento del potassio, poteva ridurre la pressione arteriosa in alcune persone "sensibili al sale". 

Per esaminare l'effetto di questa combinazione sugli eventi cardiovascolari avversi, i ricercatori hanno condotto uno studio in aperto, randomizzato a cluster che ha coinvolto 21.000 persone (età media di 65 anni) con storie di ictus o ipertensione non adeguatamente controllata in 600 comunità rurali cinesi. In 300 comunità, ai partecipanti è stato somministrato un sostituto del sale (70% cloruro di sodio, 30% cloruro di potassio) per sostituire il sale normale; nelle altre 300 comunità, i partecipanti hanno continuato a usare il sale normale. Durante i 5 anni di follow-up, la pressione sistolica media era di 3,3 mmHg inferiore nel gruppo “sostitutivo del sale” rispetto al gruppo di controllo; la sostituzione del sale comune da cucina (quello con il cloruro di sodio) ha ridotto il sodio urinario nelle 24 ore di circa il 10% e ha aumentato il potassio urinario nelle 24 ore di circa il 50%. L'incidenza di ictus (l'esito primario), di eventi cardiovascolari avversi maggiori e di morte per tutte le cause era significativamente più bassa nel gruppo sostituto del sale rispetto al gruppo di controllo; per ciascuno di questi endpoint, la differenza assoluta a 5 anni era di circa 2-3 eventi in meno per 100 partecipanti. Questo lavoro, i cui risultati sono stati pubblicati sul prestigioso “New England Journal of Medicine”, ha importanti implicazioni per la salute pubblica, in particolare per le popolazioni in cui l'uso domestico di sale (piuttosto che il sale negli alimenti preparati fuori casa o in quelli confezionati) è la principale fonte di sodio alimentare. I risultati potrebbero anche ragionevolmente spingerci a raccomandare più frequentemente i sostituti del sale contenenti potassio per le persone con ipertensione arteriosa e funzione renale normale. 

Bibliografia

1 . Neal B, Wu Y, Feng X, Zhang R, Zhang Y, Shi J, Zhang J, Tian M, Huang L, Li Z, Yu Y, Zhao Y, Zhou B, Sun J, Liu Y, Yin X, Hao Z, Yu J, Li KC, Zhang X, Duan P, Wang F, Ma B, Shi W, Di Tanna GL, Stepien S, Shan S, Pearson SA, Li N, Yan LL, Labarthe D, Elliott P. Effect of Salt Substitution on Cardiovascular Events and Death. N Engl J Med. 2021 Sep 16;385(12):1067-1077. doi: 10.1056/NEJMoa2105675. Epub 2021 Aug 29. PMID: 34459569.

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F. Michele Panunzio

F. Michele Panunzio

La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine. Ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. Amo la prevenzione nutrizionale, fu amore a prima vista. Scelsi di fare il medico-igienista, ma anche di laurearmi in nutrizione umana, connubio perfetto per la mia professione. La collettività e l’individuo, il gruppo ed il singolo, i sani ed i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre. Rispondo alle vostre domande, inviatele a: redazione@ilmattinodifoggia.it

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