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Saltare la colazione non fa bene: soprattutto al cuore

In letteratura scientifica è ben documentata l’associazione tra la cattiva abitudine di non fare colazione e l'aumento dei marcatori cardiometabolici, tra cui l'obesità, il diabete e l’ipercolesterolemia.

Saltare la colazione non fa bene: soprattutto al cuore

Inoltre, alcuni lavori suggeriscono anche un aumentato rischio di malattia coronarica per chi non fa colazione.

In letteratura scientifica è ben documentata l’associazione tra la cattiva abitudine di saltare la colazione e l'aumento dei marcatori cardiometabolici [1], tra cui l'obesità [2], il diabete [3] e l’ipercolesterolemia [4].  Inoltre, alcuni lavori suggeriscono che ci sia anche un rischio di malattia coronarica per chi non fa colazione [5,6]. In uno di questi studi, chi saltava la colazione aveva un rischio del 27% in più di sviluppare la malattia coronarica rispetto a chi abitualmente al mattino consumava il primo pasto; tuttavia, il rischio era mediato dall’infarto del miocardio e dalle peggiori condizioni di salute [5]. I risultati di uno studio di coorte hanno mostrato un rischio del 14%, 18% e 36% maggiore per malattia cardiovascolare, ictus totale ed emorragia, rispettivamente, tra quelli che saltano la colazione [6]. Ad oggi, uno dei temi sul quale la ricerca scientifica converge è che le persone che non fanno la colazione hanno maggiori probabilità di avere un pericoloso accumulo di placca nelle loro arterie, il che le espone ad un aumentato rischio di malattie cardiovascolari. Infatti, le evidenze concordano sul fatto che saltare la colazione è associato al sovrappeso e ad alti livelli di colesterolo. Ma un nuovo studio, pubblicato appena alcune settimane fa sul Journal of American College of Cardiology, lo collegava ai primi stadi dell'aterosclerosi, che provoca l’indurimento ed il restringimento delle arterie [7].

Per lo studio, i ricercatori hanno analizzato i dati dietetici di oltre 4000 soggetti tra uomini e donne, di età compresa tra 40 e 54 anni, residenti in Spagna. Le persone sono state divise in tre gruppi, sulla base di quante calorie hanno consumato a colazione in percentuale rispetto a quelle dell’intera giornata: meno del 5%, tra il 5 ed il 20% o più del 20%. Solo il 3% circa delle persone è rientrato nella prima categoria (quelli che a colazione hanno preso solo un caffè, un succo di frutta o un'altra bevanda). La maggior parte dei soggetti, il 69% circa, facevano colazione a basso contenuto calorico (come un toast o piccoli briochine), mentre il restante 28% mangiava pasti più grandi e sostanziosi. I ricercatori non hanno analizzato la tipologia della colazione per ogni gruppo, ma è probabile che le colazioni più sostanziose fossero quelle che gli esperti di nutrizione generalmente raccomandano per il primo pasto della giornata: più cereali integrali, proteine, grassi e frutta sani e meno cereali raffinati e zuccheri aggiunti. Trovarsi nelle prime due categorie - saltare la colazione o fare colazione in maniera sbagliata - era associato a diversi fattori di rischio per le malattie cardiache. Infatti, le persone che consumavano meno del 5% delle loro calorie giornaliere a colazione avevano una probabilità di 2,5 volte più alta di aterosclerosi generalizzata, il che significava che le loro arterie avevano segni precoci di placca in diverse localizzazioni, rispetto a coloro che facevano una colazione più abbondante. E anche quelli del secondo gruppo, che avevano una colazione inadeguata, erano a maggior rischio di segni precoci di placca nelle loro arterie.

In media, le persone che hanno saltato la colazione avevano anche la circonferenza addominale al punto-vita più elevata ed un più alto indice di massa corporea, pressione sanguigna, colesterolo e livelli glicemici a digiuno. Lo studio non ha mostrato una relazione di causa-effetto tra saltare la colazione e una di queste misure. In effetti, gli autori sottolineano che le persone che saltavano la colazione avevano anche stili di vita più malsani nel complesso, tra cui diete povere, consumo frequente di alcol e fumo [8]. Avevano anche maggiori probabilità di essere sovrappeso o obesi [9] ed è, quindi, probabile che saltassero la colazione come strategia per perdere peso. Infine, le persone che saltano la colazione sono quelle che più di altre non si adeguano ai consigli sulla sana alimentazione [10].Ma anche quando gli Autori hanno analizzato i risultati rispetto all'età, al genere, al fumo, al bere, ai livelli di colesterolemia, alla circonferenza addominale e all'assunzione giornaliera di carne rossa e sale, le associazioni tra la colazione e la placca sono rimaste - "suggerendo che saltare la colazione potrebbe essere uno dei fattori di rischio iniziali e di sviluppo dell'aterosclerosi ", come hanno scritto gli stessi Autori nell’articolo. In un editoriale di accompagnamento, i ricercatori dell'University of California, San Francisco, e del “National Heart, Lung and Blood Institute” hanno precisato che saltare la colazione può causare squilibri ormonali e alterare i ritmi circadiani, e che può anche contribuire a introitare più calorie e cibi più malsani, più tardi nel corso della giornata.

"Il messaggio importante di questo studio, come sottolineato dagli autori, è che saltare la colazione serve da indicatore di cattive scelte alimentari e di stile di vita legate all'arteriosclerosi subclinica", hanno scritto sulla rivista scientifica. Gli autori redazionali scrivono che educare il pubblico sui semplici cambiamenti nello stile di vita, tra cui l'enfasi su una colazione regolare e nutriente, può aiutare a "frenare lo tsunami in arrivo" del diabete e delle patologie cardiovascolari. "In effetti, la saggezza dei tempi in cui la colazione è il pasto più importante della giornata è stato dimostrato proprio alla luce delle prove emergenti", hanno concluso gli Autori.

Bibliografia

1 . St-Onge MP, Ard J, Baskin ML, et al. Meal timing and frequency: implications for cardiovascular disease prevention: a Scientific Statement From the American Heart Association. Circulation 2017; 135:e96–121.

2 . van der Heijden AA, Hu FB, Rimm EB, van Dam RM. A prospective study of breakfast consumption and weight gain among U.S. men. Obesity 2007;15:2463–9.

3 . Mekary RA, Giovannucci E, Willett WC, van Dam RM, Hu FB. Eating patterns and type 2 diabetes risk in men: breakfast omission, eating frequency, and snacking. Am J Clin Nutr 2012;95: 1182–9.

4 . Shafiee G, Kelishadi R, Qorbani M, et al. Association of breakfast intake with cardiometabolic risk factors. J Pediatr (Rio J) 2013;89:575–82. 

5 . Cahill LE, Chiuve SE, Mekary RA, et al. Prospective study of breakfast eating and incident coronary heart disease in a cohort of male US health professionals. Circulation 2013;128:337–43. 

6 . Kubota Y, Iso H, Sawada N, Tsugane S, JPHC Study Group. Association of breakfast intake with incident stroke and coronary heart disease. Stroke 2016;47:477–81.

7 . Uzhova I, Fuster V, Fernández-Ortiz A, et al. The Importance of Breakfast in Atherosclerosis Disease: Insights From the PESA Study. J Am Coll Cardiol. 2017 Oct 10;70(15):1833-1842.

8 . Nishiyama M, Muto T, Minakawa T, Shibata T. The combined unhealthy behaviors of breakfast skipping and smoking are associated with the prevalence of diabetes mellitus. Tohoku J Exp Med 2009;218:259–64.

9 . van der Heijden AA, Hu FB, Rimm EB, van Dam RM. A prospective study of breakfast consumption and weight gain among U.S. men. Obesity 2007;15:2463–9.

10 . Smith TJ, Dotson LE, Young AJ, et al. Eating patterns and leisure-time exercise among active duty military personnel: comparison to the Healthy People objectives. J Acad Nutr Diet 2013;113:907–19.

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F. Michele Panunzio

F. Michele Panunzio

La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine. Ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. Amo la prevenzione nutrizionale, fu amore a prima vista. Scelsi di fare il medico-igienista, ma anche di laurearmi in nutrizione umana, connubio perfetto per la mia professione. La collettività e l’individuo, il gruppo ed il singolo, i sani ed i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre. Rispondo alle vostre domande, inviatele a: redazione@ilmattinodifoggia.it

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