Cerca

Le nuvole parlanti

Nando Esposito: un foggiano a Darkwood

«Il bello di questo lavoro è la continua mutazione del tuo atteggiamento di fronte al tipo di scelta che risolverà la tua giornata lavorativa»

Nando Esposito: un foggiano a Darkwood

Nando Esposito

Esposito Bros, al secolo Nando e Denisio, sono da tempo tra i disegnatori di punta disegnatori della casa Editrice Bonelli, con bestsellers quali Martin Mystère; Zagor; Nathan Never e Zona X. Da qualche anno la loro attività è concentrata soprattutto sulla testata Zagor, dove hanno raccolto grandi consensi dagli addetti ai lavori e dai fan storici. Per la gioia degli appassionati lettori i due hanno aperto un loro blog, http://espositobros.blogspot.it/, offrendo così la possibilità di poter visionare alcuni dei loro lavori più belli ed importanti, tavole originali e ultimi lavori ma anche fotografie dei due artisti, la loro biografia ed una piccola raccolta di articoli apparsi sulle varie testate nazionali e Nando ha anche aperto un profilo facebook con il quale ancor più si è stretto il rapporto con i suoi ammiratori. Ho incontrato Nando per qualche piccola anticipazione che sono sicura farà felice altri appassionati fumetto mani come la sottoscritta! 

Nando quali novità ci sono per i lettori che ci seguono?

Al momento io e Denisio stiamo disegnando una storia di Zagor, sceneggiata da Moreno Burattini, che uscirà in dicembre divisa in tre parti nella collana mensile. A tal Proposito anticipo agli appassionati che ci sarà il ritorno di un temuto e importante nemico del nostro eroe. Mi piace considerare qusto numero un vero e proprio kolossal, ci siamo massacrati per realizzarlo e non è ancora finita, molti saranno i protagonisti della narrazione (piccola chicca) e la storia si svolgerà principalmente in una località molto riconoscibile dagli zagoriani!

Hai citato Moreno Burattini, storico e amato sceneggiatore di Zagor, tu hai avuto la fortuna di lavorare con i più importanti, primo fra tutti Alfredo Castelli che è anche un creatore di Martin Mystere testata con la quale voi avete collaborato per diverso tempo, qual è il rapporto tra disegnatore e sceneggiatore?

E’ sempre stato un bel rapporto quello con gli sceneggiatori, sarà che ho sempre incontrato professionisti di altissimo livello, geni assoluti li ho praticamente “venerati” tutti per la meravigliosa prosa che dovevo tradurre in immagini.Raramente e solo in casi estremi, qualcuno ha interferito con la mia reinterpretazione dei testi e di questa libertà sono grato. Erano perfettamente consapevoli che per un creativo era il regall più grande che si potesse fare. Comunque non sono mancati anche i colleghi più rigidi, come pure le correzioni, ma non possiamo lamentarci al riguardo. Non farò nomi, ovviamente, ma ogniqualvolta che dovevamo collaborare con un nuovo sceneggiatore che non sapeva, c’era sempre qualcuno che avvisava per tempo che gli Esposito Bros avevano…licenza di cambio! Con Moreno poi ho un rapporto che definirei senza esagerare a dir poco favolistico, la libertà di scelta che i concede nel costruire le sequenze di action è del tutto eccezionale. Moreno è un grande anche sotto questo aspetto, penso anche di aver guadagnato la sua fiducia sul campo, all’inizio c’erano delle timide richieste legate ai cambiamenti o idee, che mi sembravano potessero arricchire la narrazione, per alcuni mesi è andata coì quando ha capito che poteva fidarsi mi h concesso la tanto sospirata carta bainca. Questo si noterà specialmente in questo numero, ho schiacciato parecchio sul’accelleratore dello spettacolo, a dicembre ne vedrete delle belle!

Un pensiero ai 30 anni di Nathan Never, hai disegnati alcune tra le più belle storie di questa testata… 

Nathan ci ha dato molti consensi, soprattutto con l'albo Fantasmi a Venezia. La nostra popolarità è esplosa in quel periodo. Inoltre Nathan si prestava molto alla tendenza americaneggiante dell'illustrazione il che mi permetteva di impostare le scene in maniera dinamica. Fummo designati proprio da Antonio Serra per realizzare un vademecum che doveva definire con chiarezza la direzione grafica e strutturale della testata, è stato veramente un grande onore contribuire alla crescita della casa editrice in un periodo storico come quello.  Fantasmi a Venezia lo reputo uno dei tuoi albi più belli, si nota il grande lavoro di documentazione per le maschere, gli sfondi e i monumenti della città… quanto è importante questo tipo di lavoro per un fumettista? Direi che è fondamentale, oggi i lettori non sono più come un tempo e l'evoluzione del fumetto esige una maggior credibilità, devi essere sempre impeccabile sotto questo aspetto se vuoi essere protagonista a certi livelli. 

Da quanto tempo disegni fumetti e come ti sei avvicinato a questa professione? 

Ormai abbiamo superato i 35 anni di carriera, ma il bello di questo lavoro è la continua mutazione del tuo atteggiamento di fronte al tipo di scelta che risolverà la tua giornata lavorativa. Questa professione non è soltanto tradurre in immagini un testo, devi essere comunicativo, armonizzare la tavola con le sue inquadrature e i suoi chiaroscuri fino a definire con chiarezza le espressioni facciali, far sì che anche la situazione più improbabile possa essere definita in maniera realistica. Mi sono avvicinato a questa professione in maniera del tutto naturale, dapprima come lettore poi, grazie alla mia inclinazione per il disegno e alla sete di emulazione per i grandi maestri di riferimento, mi sono ritrovato addosso questa passione infinita. 

Trovi che ci siano dei cambiamenti e se si quali, tra il mondo del fumetto odierno rispetto a quando hai iniziato? 

Sicuramente, a partire dal linguaggio usato per la narrazione che è molto più snella e diretta. Anche il formato ha subito metamorfosi si è piegato al desiderio di fruire di immagini di dimensioni maggiorate. Anche il disegno ovviamente, si è evoluto sia nello stile che nell'inquadratura, si arricchisce di nuovi linguaggi visivi mettendo a nudo i suoi parallelismi. 

Nathan, Martin, Zagor, ma anche Zona X… a quale personaggio ti senti più legato? 

Personalmente li amo tutti, ma se proprio devo scegliere allora dico Zagor. È stato il fumetto che mi ha aperto le porte a questo mondo fantastico e mi ha accompagnato nella mia infanzia. 

Puoi descrivere la tua giornata lavorativa tipo? Immagino che questo sia un lavoro che prevede un grande impegno anche come ore lavorative… in media quanto tempo occorre per disegnare un singolo albo? 

Realizzo una tavola al giorno, nella sfera delle otto /dieci ore lavorative, poi questa viene rifinita e inchiostrata da mio fratello Denisio. In ultimo revisiono e intervengo ritoccando laddove è necessario. 

Qual è il tuo approccio con lo studio dei personaggi? Penso soprattutto a Zagor… Quali difficoltà si incontrano nel rapportarsi con un personaggio così amato? 

I personaggi molto amati hanno una lunga storia, segreti che si celano dietro ogni centimetro delle vignette, se li osservi bene li puoi carpire. Hanno personalità, movenze, unicità nella gestualità ed espressioni facciali che ne identificano il carattere.  Zagor forse è il personaggio con il pubblico più esigente ed eterogeneo che sia mai esistito, ma a ragione, Ferri lo ha forgiato così bene che si fatica a credere che si tratti di un personaggio di fantasia. Se hai letto Zagor della golden age non puoi fare a meno di appassionarti e rivendicare anche tu le sue incredibili sfaccettature. Se vuoi disegnare Zagor è questo l'approccio che devi avere, lo devi rispettare senza mai abbassare la guardia perché puoi lasciarci le ossa, credimi… ne so qualcosa. 

Quali progetti per il futuro? 

La pentola bolle, con grandi progetti in cottura ma non posso fiatare… un abbraccio a tutti

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Castello Edizioni e Il Mattino di Foggia

Caratteri rimanenti: 400

Alessia Paragone

Alessia Paragone

Laureata in Materie letterarie presso l'Università degli studi de L'Aquila, docente presso l'Istituto Comprensivo Santa Chiara Pascoli Altamura di Foggia, giornalista pubblicista dal 1996.Ha collaborato e scritto per numerose testate locali e nazionali specializzate nel settore fumetto. Tra le sue passioni il mondo delle nuvole parlanti e l'arte come fuga dalla normalità.

 

edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione