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L'operazione

I Carabinieri arrestano la corsa degli spacciatori in monopattino a Campobasso, con la droga proveniente dalla provincia di Foggia

E' stato sgominato un clan di nigeriani che gestiva il traffico di diverse sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, hashish e marijuana) soprattutto nella zona di piazza San Francesco e via Delle Frasche, poco distante dal centro cittadino.

Il canale di approvvigionamento della droga era quello della provincia di Foggia, ma nella prima parte delle indagini anche dall'estero. Nel dicembre scorso infatti uno dei nigeriani ora indagati fu fermato all'aeroporto di Haiti mentre trasportava, insieme a due complici, oltre due chili di cocaina che era stata ingerita dai tre.

Spaccio di droga per le vie della citta' utilizzando i monopattini e cessioni delle dosi concordate utilizzando messaggi telefonici che si autodistruggono subito dopo la lettura. E' quanto hanno scoperto i carabinieri di Campobasso con l'operazione 'Axe' che si e' conclusa questa mattina con un blitz che ha riguardato il capoluogo molisano e diversi altri centri della regione: Jelsi, Monteroduni, Bojano e Campodipietra. E' stato sgominato un clan di nigeriani che gestiva il traffico di diverse sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, hashish e marijuana) soprattutto nella zona di piazza San Francesco e via Delle Frasche, poco distante dal centro cittadino. Tre nigeriani sono finiti in carcere, si tratta di giovani tra i 26 e i 30 anni, mentre altre 11 persone sono indagate a piede libero (tutti cittadini nigeriani e un solo italiano). Sono tutti accusati del reato di spaccio in concorso tra loro. All'operazione hanno partecipato circa 50 militari oltre ai cani antidroga con le unita' speciali arrivate da Chieti e un elicottero decollato da Pescara. Le indagini erano partite a gennaio dello scorso anno da alcuni clienti degli spacciatori, tutti giovani molisani. I militari hanno effettuato intercettazioni, pedinamenti e visionato molti filmati delle telecamere di sicurezza presenti in citta'. Gli spacciatori erano disponibili 24 ore su 24 e avevano la loro base logistica in un appartamento di via Monte Sabotino. Le indagini sono state particolarmente difficili anche perche' gli indagati al telefono parlavano utilizzando un dialetto nigeriano che ha messo in difficolta' anche gli interpreti. Il canale di approvvigionamento della droga era quello della provincia di Foggia, ma nella prima parte delle indagini anche dall'estero. Nel dicembre scorso infatti uno dei nigeriani ora indagati fu fermato all'aeroporto di Haiti mentre trasportava, insieme a due complici, oltre due chili di cocaina che era stata ingerita dai tre. Per gli investigatori verosimilmente quella droga era destinata anche al Molise visto che l'uomo nelle settimane precedenti era stato localizzato a Campobasso insieme ai giovani oggi finiti in manette. Nel capoluogo sono state sequestrate decine di dosi tra cocaina, hashish, marijuana e eroina. I dettagli dell'operazione sono stati resi noti questa mattina nel corso di una conferenza stampa che e' stata tenuta al comando provinciale dell'Arma dal comandante provinciale Luigi Dellegrazie, dal comandante della compagnia di Campobasso Antimo Ventrone e dal comandante del Nucleo Operativo Andrea Manzo.

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