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La curiosità

Così FS ha fatto la storia dei trasporti in Italia, tra Foggia e Benevento

«Il gruppo di locomotive E.626, tra il 1926 ed il 1928, sperimentò la corrente continua a 3000 volt sulla linea Benevento-Foggia. Ieri è stato abbattuto il diaframma dell'ultima galleria della nuova linea ad alta velocità Napoli-Bari»

«È una coincidenza emozionante pensare che i treni italiani, portano ancora i sistemi che questo austero gruppo di locomotive sperimentò alla fine degli anni '20». Così Luigi Francesco Cantamessa direttore generale della Fondazione FS, a margine della cerimonia di annullo del francobollo per i 100 anni della locomotiva elettrica E.431, che si è tenuta oggi a Roma.

Queste locomotive sono, spiega Cantamessa, "del tutto simili, nella forma, alla nostra locomotiva trifase E.431, che però utilizzava un sistema di corrente alternata, 3600 volt a 16 e 2/3 di frequenza ferroviaria". Per spiegare questa differenza, il direttore sottolinea come "il filo che corre oggi sui sedicimila chilometri della rete ferroviaria nazionale sia un filo semplice, mentre nell'annullo filatelico di oggi sono rappresentati due fili aerei ed una fase di terra. Immaginiamo la complicazione tecnica del mantenere una ragnatela così". Meglio, quindi, la semplicità di "queste locomotive che - come sottolinea sempre Cantamessa - si sono pensionate nel 1995, segno di una bontà progettuale che ha portato per 70 anni, dal Brennero alla Sicilia, ogni tipo di treni: merci, viaggiatori e accelerati; anche gli intercity di oggi viaggiano con lo stesso pantografo. È la continuità di un progetto fatto e studiato dagli ingegneri di Ferrovie dello Stato".

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