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È l'effetto del declassamento dello scalo aereo foggiano

L'aereo c'è, i voli per Milano sono pronti ma a bloccare il Gino Lisa ci ha già pensato il Ministro Lupi

A restare al palo potrebbero essere non solo i collegamenti già in pista con Milano e Torino, ma l'attività aeroportuale di qualsiasi altro vettore: lo lascia temere una circolare dell'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile)

L'aereo c'è, i voli per Milano sono pronti ma a bloccare il Gino Lisa ci ha già pensato il Ministro Lupi

Il Fokker50 dell'Air Vallée atterrato al Lisa

L'esclusione del Gino Lisa dagli aeroporti d'interesse nazionale, nel piano nazionale degli aeroporti definito dal Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi il primo ottobre scorso, ha conseguenze devastanti per l'aeroporto di Foggia. Perché una comunicazione di Roberto Vergari, direttore dell'ENAC, riduce, a partire dal prossimo 27 ottobre (proprio il giorno in cui è previsto il primo volo per Milano di Air Vallée), le ore di servizio dell'ente negli aeroporti a basso traffico: Ancona, Parma, Reggio Calabria, Albenga e Foggia. Le ore passano da 16 ad 8 (nel caso di Foggia il servizio dovrebbe avvenire dalle 13 alle 20). Questo vuol dire che gli aerei che decollano al mattino non possono rientrare la sera, o che devono concentrarsi in una improponibile fascia oraria per qualsiasi vettore. Altro che protesta a Bari per l'allungamento della pista: qui è da cacciare a pedate tutta la classe politica e dirigente, da Foggia a Bari.

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