Cerca

amministrative2022

Verso le amministrative 2022, focus de il Mattino: Calvello al voto

Tra i 22 comuni lucani interessati dalle elezioni amministrative del 12 giugno Calvello. Noto tra i comuni petroliferi lucani e nell’ultimo periodo attore in tavoli di trattativa tenutesi attorno, appunto, al grande tema del petrolio. Comune potentino con una popolazione inferiore ai 15 mila abitanti la cui guida sarà contesa da due liste civiche scese in campo: “Rinascere Insieme” a sostegno della candidata sindaca Anna Cantisani e “Porte Aperte” a sostegno del candidato sindaco Luigi De Trana

Verso le amministrative 2022, focus de il Mattino: Calvello al voto

“Rinascere Insieme” è la lista civica con cui si candida in qualità di primo cittadino alle elezioni amministrative 2022. Cosa significa per lei attribuire una “rinascita” al Comune di Calvello? Quali sono i punti cardine del suo programma?

«Rinascere significa rompere col vecchio e, con una nuova mentalità, costruire il futuro bello e possibile che la comunità di Calvello merita. Bisogna: valorizzare i beni culturali e ambientali che abbiamo in chiave turistica; investire su professionalità e competenze per essere competitivi in termini di occupabilità; sviluppare nuova imprenditorialità a partire dalle produzioni tipiche locali, incentivando il ricambio generazionale nei settori dell’allevamento e dell’artigianato, unitamente ad innovazioni di prodotto e di processo; promuovere interventi di riqualificazione del patrimonio abitativo esistente, guardando al turismo e alla sostenibilità; ritrovare la speranza e operare secondo la meritocrazia».

Qual è il primo fattore su cui interverrebbe in qualità di sindaco? Qual è il tallone di Achille di Calvello attualmente?

«Innanzitutto ripristinerei il rapporto tra amministrazione e cittadini, venuto meno negli ultimi tempi, perché il paese è chi lo vive e chi più di un cittadino, che espone le sue problematiche, può fornire la chiave giusta per le basi almeno di un buon governo. E poi, investirei nel turismo per generare economie della cultura foriere di sviluppo delle attività imprenditoriali già esistenti e di nuove. Abbiamo immense potenzialità, ma finora abbiamo disperso risorse. Questo è il tallone d’Achille. Il Comune deve essere una cabina di regia in grado di coordinare patrimonio, attori e competenze e farle convogliare su un progetto di sviluppo integrato territoriale in grado di garantire una rinascita economica concreta per Calvello e per la sua comunità».

Questione petrolio. Si è aperto un tavolo di trattativa tra i rappresentanti dei comuni petroliferi lucani e le compagnie petrolifere, secondo i primi le compagnie spingono al ribasso rispetto all’impegno di approvvigionamento lucano. Qual è il suo punto di vista sulla dinamica? Quali conseguenze, sul lungo termine, prevede che la guerra europea avrà sulla questione?

«Credo che sicuramente ciò che accade a livello europeo potrebbe influire sul tavolo delle trattative; essendo noi produttori di petrolio, insieme al resto del Sud, diventeremmo la colonna portante della nazione in quest’ambito, almeno. Le trattative potrebbero essere riviste, in quest’ottica. Ovviamente le estrazioni devono essere sempre e comunque sostenibili. A questo proposito, in caso di vittoria l’Amministrazione che mi onorerò di rappresentare porterà al tavolo le istanze provenienti dal territorio facendo tesoro di tutto quello che abbiamo imparato in questi anni di convivenza con la “questione petrolio”. Opereremo nella logica di conservare i posti di lavoro esistenti, ma anche di dare nuovo impulso alla formazione di manodopera qualificata e altamente qualificata in una prospettiva occupazionale. Con o senza guerra, gli attuali modelli produttivi sono ormai “verdi”. In ogni caso, già prima della guerra il pnrr e la transizione ecologica ci indicavano e ci indicano che, accanto al petrolio, bisogna investire nelle fonti energetiche rinnovabili e prepararci all’era post petrolio. Calvello intende rinascere cogliendo anche questa sfida, preparandosi al futuro».

Calvello ha spinto il piede sull’acceleratore del ritorno all’antica tradizione della ceramica. È tra i suoi obiettivi riconoscere maggiore importanza in termini di sviluppo economico alle peculiarità artistiche del suo Comune?

«Certamente, nella logica di sviluppo integrato territoriale la ceramica diventa un tassello pregiato di un’offerta turistica che, però, deve poggiare necessariamente su un grande attrattore e su una destagionalizzazione dei flussi turistici. In questa prospettiva i laboratori di ceramica andrebbero a qualificare l’offerta di visita. Ma ci vuole il contributo di tutti, delle associazioni culturali locali, dei ristoratori, degli albergatori, delle attività economiche e degli allevatori, se vogliamo offrire il “prodotto-Calvello” e far rinascere la nostra economia in chiave turistica e culturale».

Lei è una delle sole 5 donne candidate alla carica di sindaco in Basilicata. Crede che la sua figura possa favorire un maggiore coinvolgimento delle donne alla politica comunale? Secondo lei i motivi di una ridotta adesione rispetto alla componente maschile in cosa vanno ricercati?

«Io ho il privilegio di capeggiare una lista che di donne ne ha tre, oltre me. Si tratta di donne determinate che, come me, hanno scelto di voler fare qualcosa per la loro comunità. Essere mamme lavoratrici come Adriana, Carmela e me o essere studentesse e socialmente attive, come Silvia, non è facile, ma è una sfida che noi, insieme ai papà del gruppo — Franco, Rocco, Gerardo, Salvatore, Giuseppe Rocco (per noi Pino), Luigi e Michele — ci siamo sentite di cogliere perché vogliamo che i nostri figli restino a Calvello. E perché ciò avvenga ci deve essere lavoro, devono prosperare le attività economiche, si deve raccogliere l’eredità dei nonni, si deve essere orgogliosi di quello che siamo. Possiamo inoltre contare su un nutrito gruppo di donne che, nel comitato, ha dato il suo contributo determinante perché si formasse la lista e che sta lavorando al programma. Siamo aperti al contributo che altre donne, e non solo, vorranno darci attraverso proposte e critiche costruttive, perché Calvello è di tutti e grazie all’aiuto di tutti possiamo rinascere. Se amministreremo con efficienza e buoni risultati sicuramente potremmo avvicinare sempre più donne alla politica locale e non solo. Sicuramente le donne che devono già dividersi tra casa e lavoro pensano di non avere il tempo necessario per dedicarsi ad altro in generale e soprattutto alla cosa pubblica; non voglio pensare che ancora oggi possa esistere un pregiudizio maschilista in tal senso e, se così fosse, dite a una donna di dare una mano a costruire il futuro dei propri figli e lei farà una rivoluzione o, almeno, cercherà di farlo con tutta se stessa».

Ha un messaggio da trasmettere ai suoi avversari

«Come ho avuto modo di dire al dr. De Trana, che capeggia la lista avversaria, ci contendiamo il bene del Comune, non poltrone né interessi. Spero che la campagna elettorale sia corretta e che non si perda di vista che chi vincerà dovrà essere all’altezza della fiducia che i calvellesi hanno riposto».

Municipio di Calvello

De Trana capeggia la lista civica “Porte Aperte” chiarendo con forte determinazione: «Porte aperte a tutti di buona volontà, competenza, spirito di collaborazione, senza acredine o rancori e nell’interesse del paese. Questo spirito di apertura al dialogo ed alla collaborazione verso chiunque verrà ovviamente conservato come impegno anche per il dopo elezioni. Ovvio ed è intrinseco: secco no a polemiche sterili, perditempo e faccendieri di paese».

Di seguito il candidato fornisce un dettagliato elenco dei punti alla base del programma elettorale depositato: «Riconoscendo la drammaticità legata allo spopolamento ed all’impoverimento della classe medio-piccola e di quella anziana è prioritario promuovere iniziative di sviluppo partendo da una analisi studiata e meditata delle risorse che il territorio offre per renderle rapidamente fruibili, valorizzandole in chiave moderna e quindi attrattiva.
Pertanto:

- autosufficienza energetica/green partendo dal patrimonio boschivo comunale attraverso impianti a biomassa o produzione di gas metano da rifiuti organici accompagnato dalla ricerca per la produzione di h2 verde;
- sviluppo di un progetto turistico integrato, in condivisione con i paesi limitrofi, finalizzato alla valorizzazione della montagna “volturino”, seconda cima più alta in Basilicata, attraverso la realizzazione del percorso circum volturino come modello attrattivo sia estivo che invernale;
- agricoltura di precisione/agricoltura di tradizione, recupero delle aree abbandonate attraverso coltivazioni a filiera corta e da “economia di guerra” i cui prodotti andranno trasformati e commercializzati da cooperative di servizio;
- modello sanitario calzante al bisogno dell’ammalato che nel paese è rappresentato da paziente anziano, spesso solo, affetto da patologie croniche, abbisognevole di riabilitazione e qualità di vita e cibo;
- riqualificazione e rigenerazione urbana mirata al recupero di quelle aree abbandonate o non ancora sfruttate e alla riattivazione di progetti non ultimati;
- questione petrolio, ritrattare condizioni con Eni ottenendo maggiori risorse, ma soprattutto spingendo per la realizzazione di centri di ricerca per lo studio di alcune patologie emergenti in questo periodo. Penso alla vera epidemia da cancro legata all’inquinamento del suolo, cibo, aria ed acqua che dovranno essere attenzionati attraverso ricerche cliniche e laboratoriali;
- rifiuto dell’assistenzialismo ma incentivo alla produzione facilitando i piccoli imprenditori singoli o associati nel percorso burocratico diventato estremamente gravoso al punto da incentivare all’abbandono;
- smart working e introduzione del modello borgo albergo, un progetto ambizioso che potrebbe contribuire al ripopolamento del paese oltre che avere favorevoli ricadute socio economiche».

panoramica Calvello (fonte visitcalvello.it)

I cittadini avranno tempo fino al 12 giugno per compiere la propria scelta. Si ricorda che il Comune di Calvello, Provincia di Potenza, ha una popolazione inferiore ai 15 mila abitanti e, quindi, non vi sarà possibilità di ballottaggio.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Castello Edizioni e Il Mattino di Foggia

Caratteri rimanenti: 400

edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione