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Politica per passione, a Calvello la storia del consigliere Tempone: «I miei gettoni ad una Onlus»

Ci si interroga spesso su cosa significhi fare politica per passione, lo riassume il consigliere - ormai uscente - del comune di Calvello (Pz), Roberto Tempone, in una lettera indirizzata al Mattino. Il consigliere si rivolge ai suoi concittadini e a chi come lui è o è stato amministratore di una piccola realtà "di provincia"

Politica per passione, a Calvello la storia del consigliere Tempone: «I miei gettoni ad una Onlus»

Roberto Tempone

«Inseguire l'interesse della comunità senza secondi fini: può sembrare una frase di circostanza, invece è l'arte più nobile e più profonda della politica. La politica di periferia, con le scarpe spoche di fango e il telefono che squilla di giorno e di notte perchè c'è spesso, per non dire sempre, un problema da risolvere, un'urgenza da affrontare, una richiesta da soddisfare, un progetto da portare a compimento. Si rinuncia a gran parte del tempo libero e si cerca di conciliare la propria professione: perchè bisogna dirlo - e in tanti potranno ben capirmi - quello del consigliere comunale di una piccola realtà cittadina non è un lavoro, è un servizio. Proprio così, sono stato a servizio dei miei cittadini, della mia comunità e di Calvello. Senza mai risparmiarmi e cercando di onorare nel miglior modo possibile il mandato ricevuto. Ritengo sia stata un'esperienza altamente formativa per conoscere la macchina che muove le amministrazioni comunali e per venire a conoscenza di tanti meccanismi che potrebbero essere riassunti nel classico: "è colpa della burocrazia". Aver servito la propria comunità durante la pandemia è stato maggiormente significativo, percepire solo un apparente senso di vuoto per le strade del borgo ma cogliere tutto il calore nelle singole case in un vortice di paura, sconforto e fiducia per chi, anche nei momenti più difficili, - specialmente per le persone più sole, anziane e fragili - era un punto di riferimento. Potrei riavvolgere il nastro dei momenti più gratificanti di questi anni trascorsi nella Casa comunale. Tanti progetti, tante iniziative, tante riunioni. Ho avuto la fortuna di essere consigliere delegato alla cultura e al turismo di una realtà, quella calvellese che ha davvero tanto da offrire e da raccontare. Un piccolo scrigno di tradizione e di storia. All’inizio del mio mandato mi sono chiesto quale fosse l’anima di Calvello, quale fosse il ruolo di Calvello in Basilicata e nel Mezzogiorno. Quali le ricchezze da valorizzare e le tradizioni da tutelare in una chiave identitaria ma con una forte vocazione all'innovazione e alla promozione, sfruttando le moderne tecnologie. Cosa potessi umilmente fare io per Calvello. In questi anni numerosi eventi hanno dato lustro alla comunità, basta citare la "Calvello Expo" la "Rassegna della ceramica artistica e del Made in Calvello", "Calvello Classica", "Il Festival della Canzone Napoletana", "Calvello Movie Contest", "La Sagra della castagna e dei prodotti del sottobosco", "Calciando in libertà", "Calvello Sport Contest", la "49esima edizione del Premio Letterario di Basilicata", i numerosi e conviviali eventi musicali estivi. Momenti unici e arricchiti, appunto, dalla forte promozione del patrimonio culturale e storico dell’arte della ceramica. Il "Museo della Ceramica" ospitato all’interno del meraviglioso "Castello Carafa - Ruffo" è stato meta di numerosissimi visitatori e le molte iniziative educative e didattiche messe in campo, legate a quest’antica arte, hanno consentito a tanti giovani di fare un vero e proprio viaggio indietro nel tempo alla riscoperta dell’artigianato tipico calvellese. Mi sono impegnato per la riqualificazione della Biblioteca Comunale e la valorizzazione del Centro storico, promuovendo con i portali online "Visit Calvello" e "Calvello accessibile" una forma di turismo moderna, inclusiva e accessibile a persone fragili e portatori di handicap. Ma non solo: ho fortemente voluto la candidatura del Comune di Calvello al procedimento per il riconoscimento di Comune di affermata tradizione della ceramica dinanzi al Ministero per lo Sviluppo Economico. In seguito a questa candidatura è pervenuto al Comune, in quanto ente in fase di riconoscimento della certificazione della ceramica, l’invito dall’Aicc. Un traguardo raggiunto! Ho lavorato intensamente per me, per la mia gente e per la mia cara Calvello partecipando al 90 per cento dei consigli comunali. In questi 5 anni ho "guadagnato" 300 euro di gettoni di presenza che devolverò completamente all'Associazione "Davide Ciavattini Onlus" che dal lontano 1993 sostiene il reparto di ematologia dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma per l'assistenza e la cura di bambini affetti da leucemia. Lo splendido personale specializzato si occupa di numerosi progetti per chi combatte una battaglia silenziosa, dall'assistenza domiciliare alla clownterapia. Per me è la chiusura di un cerchio, devolvere in beneficenza quello che "simbolicamente" ho ricevuto per "servire" i miei concittadini. Ringrazio tutte le persone, la Pro loco locale e tutte le associazioni del territorio che non mi hanno mai fatto mancare il loro sostegno, con un apporto costruttivo e propositivo e l'entusiasmo di "fare" per una comunità che merita tanto. Ringrazio il sindaco, affettuosamente per tutti noi "Maria Anna" e i compagni di questo straordinario viaggio». Roberto Tempone

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