Cerca

ultime notizie

Basilicata, idrocarburi e strategia. Lacorazza (Pd): “Serve un confronto vero, basta rinvii e opacità”

Basilicata, idrocarburi e strategia. Lacorazza (Pd): “Serve un confronto vero, basta rinvii e opacità”

Piero Lacorazza

“Per mesi, in prima Commissione, abbiamo bloccato, anche con una certa strumentalità, i permessi di ricerca sugli idrocarburi per i quali la Regione dovrebbe sottoscrivere l’intesa con il Governo nazionale. Lo afferma il capogruppo del PD Piero Lacorazza, aggiungendo che: “all’inizio di questa nuova guerra in Iran e a seguito dell’incontro tenutosi a Palazzo Chigi tra la presidente Meloni e i vertici di Eni e Snam, avevamo chiesto la convocazione di un tavolo della trasparenza”. “Questa guerra - prosegue il consigliere - ha chiare responsabilità. Il governo Meloni e la destra italiana hanno chiare responsabilità rispetto al contesto internazionale e ai dati sempre più negativi registrati negli ultimi anni, tra produzione industriale e caro vita. Le questioni sul tavolo sono note, numerose e complesse, ma riteniamo sia arrivato il momento di un confronto aperto con le rappresentanze economiche e sociali e di una discussione che restituisca centralità al Consiglio regionale”. “Da un lato - continua il consigliere - rileviamo l’assenza di una strategia, con un procedere privo di una direzione chiara; dall’altro, notiamo una semplificazione del dibattito, con richieste che sfiorano il populismo e che mescolano la presenza del più grande giacimento petrolifero su terraferma in Europa con i costi del carburante. Su quest’ultimo aspetto viene da chiedersi: quindi, quale sarebbe la proposta? Eppure, i meccanismi che regolano queste dinamiche dovrebbero essere noti nella loro semplicità. Eppure, appare strano che ci si concentri su alcune iperbole politiche senza notare che aumenta il costo del gasolio per gli agricoltori e che si perdono soldi nel settore, che si naviga a vista senza una strategia per il comparto. Semmai la radice del problema è diversa e andrebbe affrontata attraverso una disamina più corretta, approfondita e consapevole, sia diretta sia indiretta, delle opportunità e dei rischi che la questione petrolifera in Basilicata può generare, anche in relazione ai costi energetici”. “Si vorrebbe un maiale tutto prosciutti ma - conclude Lacorazza - non si affronta ancora uno dei nodi politici più imminenti: siamo in prossimità della scadenza della concessione Eni, nel 2029, e non si può arrivare all’ultimo momento senza la consapevolezza che le turbolenze globali e la questione energetica continueranno a rappresentare un elemento strutturale della nostra quotidianità”.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Castello Edizioni e Il Mattino di Foggia

Caratteri rimanenti: 400

edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione