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Le nuvole parlanti

Rosario Raho, il potentino che rinunciò alla geologia per la terra dei fumetti: così ha riportato in vita il detective Nick Raider

38 anni, di Potenza, è tra i disegnatori della serie Nick Raider appena tornata nelle edicole. La sua passione per i fumetti nasce da quando era bambino, racconta di avere sempre disegnato. A differenza di altri autori non ha frequentato delle scuole o dei corsi specifici, ma ha un percorso da autodidatta.

Rosario Raho, il potentino che rinunciò alla geologia per la terra dei fumetti: così ha riportato in vita il detective Nick Raider

Rosario Raho

Forte della sua voglia di entrare nel fumetto, mette da parte la laurea in geologia e presenta  le sue tavole di prova alle varie case editrici. Ha illustrato per Cagliostro E – Press (due storie a tema mitologico greco),per la StarComics e  dal 2013 entra nella Bonelli, come disegnatore di Nathan Never, Agenzia Alfa e Martin Mystère.

Attualmente è entrato a far parte della squadra di Nick Raider, un personaggio storico della Bonelli che è recentemente tornato nelle edicole con l'albo "Trent'anni dopo", che inaugura la miniserie con le nuove avventure del detective della polizia di Manhattan creato da Claudio Nizzi nel 1998 e protagonista di una serie durata esattamente 200 numeri.

Rosario che rapporto hai con il fumetto? Da piccolo eri un lettore?

Ci unisce un rapporto di lunga data, ho iniziato da piccolo leggendo tutti quelli che trovavo in giro per casa, soprattutto Zagor e altre serie italiane, ma anche le avventure dei supereroi americani.

Il tuo non è un percorso convenzionale, di solito i disegnatori che intervisto hanno frequentato scuole del fumetto, Accademia di belle arti, tu invece hai una laurea in geologia. Come sei entrato nel mondo delle nuvole parlanti?

In effetti mi sono laureato in geologia, è stato un incontro fortuito, ero a Padova ed ho incontrato in una fumetteria Vietti e Marco Checchetto, che erano ospiti per una conferenza. Vederli di persona, conoscere dei fumettisti dal "vivo", mi ha fatto capire che in fondo potevo provarci pure io fino ad allora avevo quasi la percezione che le persone di questo mondo facessero parte di un gruppo speciale le vedevo quasi divine. Ecco, la normalità del fumetto mi ha tolto le inibizioni. 

Quale altro personaggio non hai ancora fatto e ti piacerebbe disegnare? 

Tra i personaggi della Bonelli sicuramente Dylan Dog, mi piacciono molto le ambientazioni noir, horror. 

Come si svolge la tua giornata tipo ? 

Disegni, disegni e ancora… disegni! Un disegnatore professionista passa sempre la maggior parte del tempo al tavolo da disegno, poi va anche considerato il tempo necessario alle ricerche per la storia. 

Mi par di capire che non usi molto la tavoletta grafica per lavorare… 

In effetti non amo particolarmente il pc e trovo faticoso lo schermo. Non disegno ed inchiostro con la tavoletta, ma uso molto la colorazione digitale, per me il digitale è eccezionale per la colorazione. Amo la matita e la china, l'effetto è sempre migliore secondo me. 

Sei recentemente entrato a far parte della squadra di Nick Raider, una serie che finalmente è tornata nelle edicole. Come ti sei avvicinato a questo personaggio? Graficamente quali indicazioni hai seguito? 

Il mio Nick è ispirato a quello di Antonio Serra, che è il coordinatore della serie, lui stesso mi ha consigliato di lasciar perdere la fisionomia originale, che era quella di Robert Mitchum. Ho studiato il personaggio così come era stato rielaborato da Bruno Ramella, che di Nick Raider faceva le cover.

Quanto ti ha aiutato aver letto gli albi della serie? 

Per me è stato importante leggere gli albi, anzi mi sono procurato anche delle antologie su Raider e devo dire che ne sono rimasto piacevolmente sospeso. Bisogna sempre conoscere bene ol personaggio su cui si lavora. 

Che consigli daresti a chi vuole tentare la strada nel fumetto? 

Innanzitutto tenere sempre ben presente che questo non è un lavoro semplice e non lo fai se non hai una passione forte. È un lavoro che ti assorbe totalmente, a volte mentre fai colazione già pensi a come impostare la tavola! Inoltre occorre avere molta pazienza, la trafila per iniziare, soprattutto agli inizi, è difficile, magari può servire tentare di iniziare con case editrici più piccole.

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Alessia Paragone

Alessia Paragone

Laureata in Materie letterarie presso l'Università degli studi de L'Aquila, docente presso l'Istituto Comprensivo Santa Chiara Pascoli Altamura di Foggia, giornalista pubblicista dal 1996.Ha collaborato e scritto per numerose testate locali e nazionali specializzate nel settore fumetto. Tra le sue passioni il mondo delle nuvole parlanti e l'arte come fuga dalla normalità.

 

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