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30.01.2026 - 18:49
Si è svolto a Potenza il convegno promosso da CIA-Agricoltori, CGIL e Legambiente sul tema “Acqua, infrastrutture e governance. Strategie di adattamento climatico per la Basilicata”. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto fondamentale sulle sfide idriche della regione, con particolare attenzione alla gestione sostenibile delle risorse, alla collaborazione tra enti e comunità e alle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. Durante il convegno il direttore generale di Acquedotto Lucano, Luigi Cerciello Renna, ha sottolineato l’importanza dell’acqua come elemento di unione per le comunità lucane. Richiamando uno dei temi principali dell’incontro, ha evidenziato l’urgenza di azioni immediate e concrete: “Non possiamo permetterci di perdere tempo: dobbiamo affrontare la frammentazione delle competenze con il gioco di squadra.” Un invito alla partecipazione e alla condivisione di esperienze e competenze. “Acquedotto Lucano è tra i pochi enti in Italia a gestire il servizio idrico su scala regionale. Questo ci responsabilizza, ma ci rende anche un punto di riferimento per le comunità e per i sindaci della Basilicata. Vogliamo essere protagonisti nella costruzione di un modello di governance idrica moderno, sostenibile, flessibile e condiviso.” Un’attenzione particolare è stata rivolta al capitale umano dell’ente: “Sentiamo la responsabilità del nostro ruolo sociale, ma siamo anche consapevoli del valore delle nostre figure professionali, a partire dai fontanieri, grandi conoscitori del nostro complesso territorio. Lo sviluppo del capitale umano sarà una delle nostre leve principali per garantire qualità e continuità del servizio.” Ha detto Cerciello Renna, tracciando alcune linee del nuovo corso di Acquedotto Lucano, a partire dalle autonome attività ispettive per il contrasto dei furti d’acqua, annosa piaga che non risparmia a Basilicata. Il direttore generale ha infine rilanciato l’idea di partnership strategiche e collaborazioni citando l’Università della Basilicata (Unibas), al fine di promuovere innovazione, ricerca e formazione. Il convegno ha confermato la centralità dell’acqua come risorsa vitale e bene comune, sottolineando l’importanza di un approccio integrato tra istituzioni, tecnici, cittadini e comunità scientifica per garantire la sicurezza, l’efficienza e la resilienza del servizio idrico regionale. Con visione, collaborazione e capitale umano, Acquedotto Lucano punta a trasformare le sfide idriche in opportunità per tutta la Basilicata: “Stiamo lavorando ad un ambizioso progetto di medio lungo termine che cambierà il paradigma nello sviluppo del capitale umano: costituiremo la Blue School, perchè da formati a formatori è universalmente riconosciuto il know dei nostri dipendenti”, ha concluso il direttore generale.
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