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L'appuntamento culturale

"Son'io, Marina": il romanzo-verità di Michele Sisbarra

Dopo " La lettera", ecco un'altra raffinata storia di delicati sentimenti da parte dello scrittore e architetto foggiano. La presentazione sabato 17 dicembre, ore 18, presso la "Sala rosa" del Palazzetto dell'arte di Foggia. Vi anticipiamo l'introduzione dello stesso autore

"Son'io, Marina". Ecco il romanzo-verità di Michele Sisbarra

La copertina del libro

A tenere a battesimo l'opera di Sisbarra ci saranno l'assessore alla Cultura del Comune di Foggia, Anna Paola Giuliani; Gloria Fazia, dirigente del Comune; l'attrice Rosa D'Onofrio, la giornalista Antonella Caruso e il nostro editore Antonio Blasotta.

Vi anticipiamo la "introduzione" al libro, dello stesso autore Michele Sisbarra: "Prima di te, Marina"

Scusa, Marina, se non ho voluto una prefazione. Scusami se ho scelto di interpretare il tuo pensiero, le tue aspettative, la tua storia, ma ho immaginato che ogni lettore, nessun altro, potesse scrivere la sua prefazione solamente dopo aver letto il romanzo, in un intimo rapporto costruito pagina dopo pagina, vicenda dopo vicenda, sospiro dopo sospiro.
Qualsiasi riflessione, lasciata prima del viaggio, avrebbe potuto rappresentare un filtro indesiderato, una strada già tracciata, una lettura di parte che avrebbe spinto inspiegabilmente il lettore a sentirsi disorientato.
E, invece, no, nessun solco per chiunque avrà tra le mani questo libro e deciderà di leggerlo. S’incamminerà adagio per conoscerti, viverti, sentirti dentro. Costruirà un mondo intorno a te che io ho volutamente deciso di omettere. Sarà giudice, compagno, nemico, sarà quello che deciderà di essere. Ti amerà quando riuscirai ad affidargli il tuo cuore di donna, ti odierà se non sopporterà le tue scelte, ti abbraccerà quando avrai bisogno di un sostegno, ti volterà le spalle quando non condividerà il tuo senso della vita.
Ma sarà lui, solamente lui, a scrivere la sua prefazione, leggendoti prima di addormentarsi, in viaggio verso il lavoro o comodamente seduto su una soffice poltrona, nel silenzio di una camera poco illuminata.
Sarai tu, solamente tu, Marina, a svelarti in queste pagine, poche per tracciare ogni minuto del tuo vivere, troppe per sostituirsi a uno sguardo che ‘canta’ storie infinite in un semplice batter di ciglia.

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