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Il caso politico

E, tra Conte e Emiliano, siamo a "Oggi le comiche": il governatore firma i decreti per le elezioni, con «facoltà» di esprimere la preferenza di genere

Se non facesse così ridere, questa storia della doppia preferenza di genere, verrebbe da piangere per il livello di immiserimento istituzionale che manifesta: dal governo centrale a quello regionale

E, tra Conte e Emiliano, siamo a "Oggi le comiche": il governatore firma i decreti per le elezioni, con «facoltà» di esprimere la preferenza di genere

Conte a Cerignola ribadisce l'obbligo di far rispettare la preferenza di genere, stabilita con proprio decreto monco di quote percentuali; ora Emiliano informa di aver firmato «i decreto che danno formalmente l'avvio alla consultazione elettorale» il 20 e 21 settembre e che - udite, udite - «andremo al voto con la facoltà di esprimere la doppia preferenza di genere, tanto attesa nella nostra regione». L'obbligo di Conte è diventato facoltà. Come si dice da noi: non ce la possiamo fare!

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