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La denuncia della consigliera comunale

San Giovanni Rotondo, Nunzia Canistro: «Una città portata allo sbando dall'Amministrazione, dove tutto viene messo a tacere»

«Incapacità e improvvisazione sono le parole che più sento usare di più. Ma come è possibile se la metà dei consiglieri di questa maggioranza fa l’amministratore comunale da anni?»

San Giovanni Rotondo, Nunzia Canistro: «Una città portata allo sbando dall'Aministrazione, dove tutto viene messo a tacere»

Nunzia Canistro

«In Comune -incalza la consigliera comunale - c’è silenzio su tutto. Se chiedi di controllare i documenti, passano mesi. Ancora oggi non è dato sapere dove vengano acquistate le merci che mangiano i nostri bambini a scuola. Che fine hanno fatto i soldi della tassa di soggiorno, visto che ci sono stati quest’anno quasi un milione di visitatori e almeno la metà hanno pernottato?»

A sei mesi dall’insediamento della nuova Amministrazione comunale, a San Giovanni Rotondo si registra un immobilismo spaventoso. Ne è convinta Nunzia Canistro, consigliera di opposizione, già assessore nella precedente consigliatura e, dunque, persona che la macchina amministrativa l’ha conosciuta e contribuito a far camminare.

LA DELUSIONE DELLE PERSONE

«Oggi la maggior parte degli elettori è delusa. Incapacità e improvvisazione sono le parole che più sento usare di più. Ma come è possibile se la metà dei consiglieri di questa maggioranza fa l’amministratore comunale da anni? Cosa andavano a fare in comune se oggi stanno ancora studiando le questioni che dovrebbero conoscere già benissimo? Quest’amministrazione ha già trovato il piatto pronto, milioni di finanziamenti pubblici già ottenuti dalla giunta precedente, come quello di 2 milioni e mezzo per sistemare il centro storico e rifare molte stradine”, dice la Canistro.
“La gestione dei servizi - continua la consigliera comunale - rimane affidata alle stesse ditte che c’erano fino a 6 mesi fa. Si parla di potatura degli alberi ma non di come ridurre i costi della tassa sui rifiuti o abbassare i tributi aumentati dal commissario prefettizio, con buona pace dei sangiovannesi che per il 2020 avranno, me compresa, una tassazione comunale altissima, pari a quella di comuni dissestati”.

SERVIZI SOCIALI ALLO SBANDO
Per non parlare del fronte dei servizi sociali. “Non si interviene proprio nei servizi sociali, nel mondo della disabilità e della scuola. Sulla questione delle lavoratrici licenziate ingiustamente ma che hanno vinto la causa, sulla quale si continua a menar il can per l’aia addossando la colpa a San Marco in Lamis mentre il problema riguarda l’ambito sociale di cui fa parte anche il sindaco di San Giovanni. Addirittura oggi sento dire che vogliono chiudere anche il centro diurno per disabili e, quindi, licenziare altre donne. Mi auguro che la notizia non sia vera perché se questa è la sinistra, siamo arrivati alla frutta! Invece di creare occupazione stanno creando solo guerre tra poveri, dividendo poche ore di lavoro tra 100 persone e, magari, inserendo magicamente tra le neo assunte la nipote di qualche amministratore. E non sarebbe l’unico caso: taluni consiglieri si preoccupano solo del famoso finanziamento della fogna bianca... forse perché, come si vocifera in piazza, la ditta edile che eseguirà l’appalto milionario è molto vicina all’Amministrazione?”, sottolinea la Canistro.

LA CONSEGNA DEL SILENZIO

«In Comune -incalza la consigliera comunale - c’è silenzio su tutto. Se chiedi di controllare i documenti, passano mesi. Ancora oggi non è dato sapere dove vengano acquistate le merci che mangiano i nostri bambini a scuola. Se richiedo atti amministrativi relativi alla mensa scolastica, per magia i documenti non sono mai negli uffici e non voglio credere che sia perché un candidato di questa amministrazione lavora per la ditta della mensa con il compito proprio di controllare la qualità. Che fine hanno fatto i soldi della tassa di soggiorno, visto che ci sono stati quest’anno quasi un milione di visitatori e almeno la metà hanno pernottato?
Il sindaco non fa altro che video per scaricare le colpe sugli altri, su chi c’era prima, eppure alcuni suoi consiglieri c’erano prima e anche prima di Cascavilla. Che dire, mi aspettavo un’Amministrazione già capace di guidare una Ferrari ma a quanto pare pensano di amministrare il condominio. Auspico più trasparenza, imparzialità, condivisione ver a non formale e meno arroganza, per il bene della nostra città e per l’onore che ci ha dato Padre Pio”

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