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La giornata dell'ambiente

I parchi letterari come risorsa per l’economia del territorio

L’evento “Gran tour in Italia, tra cultura e natura” per celebrare le ricchezze culturali del Paese

I parchi letterari come risorsa per l’economia del territorio

Oggi, 5 giugno, per celebrare la giornata mondiale dell’ambiente, l’associazione dei Parchi Letterari ha organizzato un evento con un programma ricco di ospiti e interventi provenienti da disparati settori della cultura e patrocinato, tra gli altri, dalla Commissione Nazionale italiana per l’Unesco. L’evento, in diretta streaming dalle 10 alle 20 di questa sera, porta un titolo che non poteva essere più adatto per descrivere il forte legame tra la natura e la cultura, tra l’ambiente e la letteratura: “Gran tour in Italia, tra cultura e natura”. Il presidente dei parchi letterari italiani, Stanislao de Marsanich, insieme a tutti gli organizzatori dell’evento, ha immaginato un vero e proprio tour tra i principali parchi letterari italiani, con una particolare attenzione per quelli lucani. La Basilicata è tra le regioni con il maggior numero di parchi letterari: il parco dedicato a Federico II a Melfi, quello di Carlo Levi ad Aliano, di Albino Pierro a Tursi, di Isabella Morra a Valsinni, di Francesco Lomonaco a Montalbano Jonico e di Mario Pagano a Brienza.
I sei parchi letterari dedicati ai grandi personaggi della letteratura saranno presentati durante l’evento dall’autore lucano Raffaele Nigro. Il presidente de Marsanich spiega quanto sia profondo e radicato il rapporto con l’ambiente circostante: «Nei parchi letterari, oltre agli autori, è necessario celebrare i territori ai quali essi si sono ispirati, che diventano oggetto e soggetto di ispirazione: nelle loro opere c’è tutto ciò che vedevano intorno a sé, dal paesaggio al cibo. Quindi non solo passeggiate letterarie con cui spiegare il loro pensiero, ma un racconto ancor più profondo, in cui è la comunità locale a diventare parte integrante del parco letterario. Ciò che abbiamo voluto fare con la nostra associazione è stato evitare di creare una fredda lista di posti da visitare o un’antologia sull’autore, e realizzare una risorsa per le comunità che ospitano i parchi».
Un caso particolare è rappresentato proprio da Aliano, il quale ha compiuto un recupero urbanistico di grande livello, fondando la propria rinascita proprio sul parco letterario che è arrivato a ospitare dalle 25.000 alle 30.000 persone all’anno: «Ad Aliano è stato fondamentale l’impegno delle persone che hanno lavorato per realizzare la rete museale, la pinacoteca, le mostre dedicate a Carlo Levi, i percorsi e addirittura dei ristoranti in cui si può consumare ciò che si è letto nella sua opera. Una vera e propria rete che ha coinvolto l’intera popolazione, dal produttore all’agricoltore che possono proporre i loro prodotti a chilometro zero. Personalmente, sono molto legato ad Aliano perché è lì che mi è stato insegnato il concetto di parco letterario come lo intendiamo oggi».
Una filiera che può coinvolgere davvero tutte le attività del luogo, da quelle produttive a quelle più strettamente legate al turismo e alla promozione del territorio. Un tipo di turismo diverso, sostenibile e responsabile, che educhi al rispetto dell’ambiente, senza deturparlo o modificarlo. Una risorsa doppia, quindi, utile a sensibilizzare e a creare delle opportunità per il territorio: «I numeri che produce – continua de Marsanich - non sono affatto da trascurare: i parchi letterari sono riusciti ad attirare fino a un milione circa di visitatori, con un totale di 450 manifestazioni annuali tra premi, festival e mostre. Senza considerare le attività educative che attirano moltissime scolaresche quotidianamente. È un modo per ridare vita a dei luoghi che, nella maggior parte dei casi, sono fortemente colpiti dallo spopolamento. Un modo per creare anche dei posti di lavoro, un vero e proprio sistema che può creare delle nuove opportunità». Una risorsa, insomma, per non far morire una tradizione millenaria e che può diventare una forza motrice per l’economia delle realtà più piccole.
Un evento da non perdere che, per volere dello stesso Presidente de Marsanich, non è rivolto soltanto ai parchi letterari ma a tutti gli attori della cultura: editori, presidenti di parchi naturali e riserve, Pro Loco e Touring Club, autori e autorità politiche, insieme per supportare la promozione del territorio.

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