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Storie di orgoglio lucano

Da Stigliano a Brescia, medici in prima linea nella seconda provincia italiana più colpita dal Coronavirus

Gli amministratori del Comune del Materano: «L’amarezza di un’emigrazione oggi lascia spazio all’orgoglio»

Da Stigliano a Brescia, medici in prima linea nella seconda provincia italiana più colpita dal Coronavirus

I professori Nicola Latronico e Francesco Rasulo

La loro è una tra le tante storie di emigrazione dalla Lucania per motivi di formazione o di lavoro, come ha ricordato il comune di Stigliano in una nota in cui ha ringraziato i dottori Latronico e Rasulo e tutti coloro che stanno fronteggiando con coraggio e professionalità l’epidemia

A Brescia è stato sperimentato sui primi cento pazienti affetti da polmonite da Covid-19 il farmaco tocilizumab, solitamente utilizzato per il trattamento di superinfiammazioni in patologie come l’artite reumatoide. I pazienti a cui è stato somministrato erano casi caratterizzati da una grave insufficienza respiratoria, non rispondente ad altri trattamenti. Dalla Cina, dove era stato utilizzato su venti pazienti, al Cotugno di Napoli, la sperimentazione è arrivata anche alla Asst Ospedali civili di Brescia, dove è stato usato sul numero più alto di pazienti, con risultati incoraggianti. Nel 77 per cento dei casi, infatti, le condizioni respiratorie sono risultate migliorate o stabilizzate.
Lo studio è attualmente seguito da un gruppo di specialisti dell’Università degli Studi di Brescia (gruppo Cometa, acronimo di Covid-Mediated hyper-inflammatory state) e sarà pubblicato sul numero di luglio della rivista Autoimmunity Reviews. Nel team di medici che ha valutato l’impatto della cura, attraverso la “Brescia-Covid respiratory severity scale” c’è il dottor Nicola Latronico dell'Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione 2 e portavoce dello studio, stiglianese di origine.
Latronico, figlio di un anestesista, il dottor Antonio Latronico, non è il solo medico stiglianese impegnato in prima linea nella lotta al Covid-19 a Brescia, una delle province più colpite dall’epidemia in tutta Italia. Tra i medici che fanno parte dell’equipe di specialisti (Anestesia e Rianimazione, Malattie Infettive, Reumatologia, Pediatria, Biochimica Clinica e Immunologia) dell’Università degli Studi di Brescia e del «Gruppo collaborativo – Terapia Covid-19 Lombardia» della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali) c’è anche il dottor Francesco Rasulo. Rasulo è un cittadino americano i cui nonni emigrarono nel New Jersey da Stigliano, il comune della provincia di Matera che conta quasi quattromila abitanti. Dopo aver studiato in New Jersey il professor Rasulo approda in Italia, precisamente a Napoli, per un’esperienza di studio, dove incontra il professor Nicola Latronico, direttore clinico che gli propone di seguirlo a Brescia nella cui Università stava per trasferirsi. Era il 1994.
La loro è una tra le tante storie di emigrazione dalla Lucania per motivi di formazione o di lavoro, come ha ricordato il comune di Stigliano in una nota in cui ha ringraziato i dottori Latronico e Rasulo e tutti coloro che stanno fronteggiando con coraggio e professionalità l’epidemia: 
«Vogliamo solo ricordare il loro impegno nella lotta quotidiana al Covid-19 che li accomuna a molti altri nostri compaesani sparsi in tutta Italia e all’estero, anche loro, con analoghe o diverse professionalità, costantemente e in prima linea “arruolati” per combattere questa pandemia. Vogliamo solo dire loro, a nome della comunità Stiglianese, “grazie”».
«Oggi, l’amarezza di una emigrazione lascia spazio all’orgoglio e alla soddisfazione».

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