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17.04.2026 - 16:24
Nella giornata dello sciopero nazionale a Roma dei lavoratori della sanità privata per il rinnovo dei contratti e i vincoli sugli accreditamenti, al quale era presenta anche una delegazione lucana, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Basilicata hanno inviato una lettera al preside della Regione Basilicata, Vito Bardi, e all'assessore regionale alla sanità, Cosimo Latronico, per chiedere "un intervento affinché la Regione assuma un ruolo attivo nella vertenza". Tra le richieste, l’introduzione, tra i requisiti per l’accreditamento e il convenzionamento, dell’obbligo di applicazione e rinnovo dei contratti collettivi nazionali; il vincolo tra erogazione di risorse pubbliche e rispetto di standard minimi in diritti e condizioni di lavoro; confronto con le parti sociali. Per i sindacati "si tratta di una misura di equità, trasparenza e responsabilità nell’utilizzo delle risorse pubbliche, oltre che di tutela della qualità di un servizio pubblico essenziale all’interno di strutture che operano in regime di accreditamento con il Servizio Sanitario Regionale". "Riteniamo fondamentale - hanno concluso i sindacati che hanno anche chiesto di essere ascoltati dalla IV Commissione del Consiglio regionale - che la Regione Basilicata possa prevedere tra i criteri di accreditamento delle strutture sanitarie private l’obbligo di applicazione dei Ccnl sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali maggiormente rappresentative del settore. Le imprese che operano nella sanità accreditata non possono perseguire esclusivamente logiche di profitto, ma devono assumersi pienamente la responsabilità sociale che deriva dall’erogazione di servizi sanitari pubblici, a partire dal rinnovo dei contratti e dal riconoscimento di condizioni di lavoro dignitose".
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