Cerca

ultime notizie

Pnrr, Latronico: «Entriamo in una fase decisiva in cui consolidare quanto avviato»

Pnrr, Latronico: «Entriamo in una fase decisiva in cui consolidare quanto avviato»

L’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, ha partecipato a Roma presso la sede di Cassa Depositi e Prestiti all’iniziativa istituzionale promossa da CDP, ANFIR – Associazione Nazionale Finanziarie Regionali e Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che ha riunito Regioni, istituzioni e stakeholder sui temi dello sviluppo sostenibile, della programmazione degli investimenti e delle politiche territoriali. L’incontro, intitolato “Oggi, per l’Italia del futuro – 4° Incontro Annuale per lo sviluppo sostenibile delle Regioni”, ha rappresentato un momento di approfondimento sulle sfide della fase post-PNRR, con particolare riferimento alla gestione delle risorse pubbliche, al rafforzamento degli ecosistemi regionali e alle politiche per la residenzialità. “Entriamo in una fase decisiva – ha dichiarato Latronico – in cui è necessario consolidare quanto avviato con il PNRR e costruire una programmazione capace di rendere strutturali gli investimenti, rafforzando la capacità amministrativa e la qualità della spesa pubblica. La sfida non è solo utilizzare le risorse, ma definire modelli duraturi e replicabili”. Nel corso del confronto, l’assessore ha evidenziato l’importanza di un approccio integrato allo sviluppo territoriale, in grado di mettere in relazione politiche sanitarie, sociali, abitative ed economiche. “La sfida è costruire modelli di sviluppo che tengano insieme crescita economica e coesione sociale. In questo quadro, il rafforzamento del tessuto imprenditoriale e dei servizi alla persona rappresenta una leva fondamentale per contrastare le disuguaglianze territoriali e sostenere le comunità, in particolare nelle aree interne”. Latronico ha inoltre richiamato il ruolo strategico delle politiche per l’abitare, inserendole all’interno di una visione più ampia di welfare territoriale: “La casa è il presupposto fondamentale per costruire percorsi di dignità, autonomia e inclusione sociale. Senza stabilità abitativa, ogni politica pubblica rischia di essere incompleta. Oggi registriamo un divario crescente tra domanda e offerta di alloggi accessibili, che colpisce soprattutto giovani, lavoratori, anziani e famiglie fragili. Per questo abbiamo scelto un approccio integrato, che mette insieme rigenerazione urbana, housing sociale e welfare territoriale. In Basilicata stiamo investendo su modelli che vanno dalla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente ai programmi di edilizia residenziale sociale, fino ai progetti finanziati dal PNRR e al recupero dei borghi, con particolare attenzione alle aree interne. Stiamo inoltre sperimentando soluzioni innovative, come il cohousing e i modelli intergenerazionali, per rafforzare le relazioni di comunità e migliorare la qualità della vita”. “È necessario superare una visione tradizionale dell’edilizia pubblica e costruire veri e propri ecosistemi dell’abitare, integrando risorse pubbliche e private e utilizzando strumenti finanziari più evoluti, anche con il supporto di Cassa Depositi e Prestiti”. “In una fase di transizione complessa – ha concluso Latronico – è fondamentale rafforzare le partnership tra istituzioni, sistema finanziario e territori, per costruire politiche integrate, sostenibili e capaci di rispondere ai nuovi bisogni sociali ed economici. Per una regione come la Basilicata, la residenzialità rappresenta inoltre una leva strategica per contrastare lo spopolamento e rafforzare la coesione sociale”. Dopo il PNRR, la sfida per il prossimo triennio è quella di continuare a investire sui territori per modernizzare il Paese. Per individuare nuove forme di partnership sugli investimenti strategici, Cassa Depositi e Prestiti riunisce la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e l’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali, perché le sinergie fra CDP, istituzioni locali e forze economiche del territorio sono un volano cruciale. Basti pensare che tra il 2022 e il 2025 sono stati mobilitati oltre 2,6 miliardi di euro in progetti a favore di Regioni, Province Autonome e società partecipate dalle Regioni, che includono anche i programmi condotti insieme alle finanziarie regionali. Di questi, circa 1,8 miliardi sono stati indirizzati al sostegno di investimenti chiave per i territori ed è stato ulteriormente rafforzato il ricorso a soluzioni di finanza innovativa, come i Basket Bond Regionali, per facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese. Nell’ultimo periodo Cassa Depositi e Prestiti ha rafforzato la vicinanza al tessuto e alle comunità locali con una rete di 28 presidi tra uffici e spazi dedicati, che comprendono anche sei hub macroregionali di coordinamento, per garantire un contatto ancora più diretto con gli enti e le aziende del territorio. Una presenza che si è concretizzata anche in numerose attività, tra cui la sottoscrizione di accordi finalizzati a potenziare la capacità di utilizzo dei fondi europei a livello regionale attraverso il sostegno tecnico-finanziario di CDP. Recente è anche la firma dell’Addendum 2025 al protocollo ANFIR-CDP, che ha prorogato e ampliato la cooperazione tra le parti nei settori del credito agevolato e delle garanzie. “Fare sistema non è solo un valore ma una necessità”, evidenzia il presidente di CDP, Giovanni Gorno Tempini, che ricorda quanto sia urgente individuare nuove traiettorie di crescita “sostenibile e duratura”, anche attraverso il pieno utilizzo delle tecnologie più avanzate. La collaborazione con le Regioni e le loro partecipate, precisa l’AD Dario Scannapieco, ha consentito a CDP di “sostenere realtà pubbliche e private in oltre il 78% dei Comuni, raggiungendo aree in cui vive più del 97% della popolazione italiana”. Le risorse straordinarie del PNRR hanno consentito di accelerare investimenti indispensabili. La priorità, ora, ribadisce Scannapieco, è “rendere strutturale la capacità di programmazione e attuazione degli investimenti pubblici anche oltre la stagione del Piano e assicurare continuità e coesione quali fattori chiave per la competitività nazionale”. Gli investimenti pubblici sono diventati “sempre più complessi” e richiedono maggiori capacità progettuali, sostenibilità finanziaria e integrazione tra diverse fonti di finanziamento, sottolinea il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga. “La sfida che abbiamo davanti è quindi duplice: da un lato consolidare i risultati ottenuti con il PNRR, dall’altro costruire un nuovo ciclo di investimenti pubblici per la fase del post-PNRR capace di sostenere la crescita, ridurre i divari territoriali e rafforzare la qualità dei servizi ai cittadini”. In questo, le finanziarie regionali possono svolgere un ruolo strategico, da ponte tra la programmazione pubblica e il mercato dei capitali: “Rafforzare l’uso degli strumenti finanziari e la collaborazione con CDP – spiega il presidente dell’ANFIR Michele Vietti – significa rendere più efficaci le politiche di investimento e sostenere concretamente PMI e territori”.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Castello Edizioni e Il Mattino di Foggia

Caratteri rimanenti: 400

edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione