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Referendum, Gianni Pittella difende il Sì: "Non era contro la magistratura" ora "sotterrare l'ascia di guerra"

Referendum, Gianni Pittella difende il Sì: "Non era contro la magistratura" ora "sotterrare l'ascia di guerra"

Gianni Pittella

"Il voto va sempre rispettato. Ho sostenuto il Sì per rafforzare, in una prospettiva socialista e garantista, la terzietà del giudice e l'equilibrio tra accusa e difesa. Non era una battaglia contro la magistratura, che in larga parte opera con professionalità e spirito di servizio, né una contesa politica contro qualcuno". Così, in una dichiarazione all'ANSA, Gianni Pittella. "La campagna referendaria - aggiunge l'ex parlamentare ed ex vicepresidente del Parlamento europeo - ha assunto un contenuto politico che esula dal quesito referendario. Il risultato è anche frutto di questa torsione. Ma il tema della qualità della giustizia e delle garanzie resta aperto e merita di essere affrontato con serietà, senza ideologismi. Così come resta essenziale sotterrare l'ascia di guerra tra i poteri dello Stato. La democrazia italiana ha dato una prova di forza importante, spero che sia un viatico per creare un clima positivo e una concordia di fondo in una fase storica così complessa e difficile", conclude Pittella.

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