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23.03.2026 - 18:59
La nota del garante Tiziana Silletti
"Domenica 22 marzo ho visitato l’Ospedale di Villa D’Agri in qualità di Garante del Diritto alla Salute della Regione Basilicata. Sin dal mio arrivo ho percepito una realtà viva, attiva e serena, dove ogni paziente non è un numero, ma una persona con una storia, un volto, emozioni e fragilità da ascoltare. Ho visto operatori sanitari – medici, infermieri e tutto il personale – che con dedizione, professionalità e umanità trasformano ogni gesto in un atto di cura autentico, capace di far sentire chi è malato veramente accolto. È chiaro che non mancano criticità, legate soprattutto alla mancata presenza di medici in alcune aree della Basilicata, un problema che richiede interventi concreti e decisioni nelle sedi opportune. Eppure, proprio questa visita mi ha ricordato quanto le piccole strutture sanitarie siano preziose e insostituibili. Sono luoghi dove la sanità si fa vicina, dove la cura va oltre la tecnica e si apre alla relazione, dove la persona viene al centro di ogni azione. In queste strutture ho visto concretizzarsi un principio fondamentale: la salute deve occuparsi delle persone e non dei numeri. Ogni paziente ha una storia, un vissuto, un bisogno di attenzione e ascolto. Custodire e rafforzare questi ospedali significa proteggere i valori più profondi della sanità: umanità, empatia, prossimità e dignità di cura. In un mondo dove spesso le statistiche e le procedure rischiano di prevalere sull’ascolto, queste realtà ci ricordano che ogni piccolo gesto, ogni sorriso, ogni parola di conforto fa la differenza. Sono questi gesti che rendono la sanità un servizio non solo tecnico, ma profondamente umano. Oggi ho visto che, anche nelle strutture più piccole, la passione e l’impegno del personale possono trasformare la cura in accoglienza, restituendo fiducia, serenità e speranza ai pazienti e alle loro famiglie. Salvaguardare questi luoghi significa difendere la salute come diritto, come valore sociale e come impegno collettivo verso chi ogni giorno si affida alle nostre realtà."
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