IL MATTINO
il focus
16.03.2026 - 14:35
Aldo Mattia (archivio)
È polemica politica dopo la diffusione online di un video in cui il deputato di Fratelli d’Italia e responsabile nazionale agricoltura del partito, Aldo Mattia, invita esplicitamente a utilizzare il “solito sistema clientelare” per vincere una battaglia politica legata alla campagna referendaria. Parole che hanno provocato la dura reazione di esponenti del Partito Democratico e di altre forze politiche lucane, che parlano di dichiarazioni gravi e incompatibili con una competizione democratica. Tra i primi a intervenire è stato il deputato del Pd Enzo Amendola, eletto in Basilicata. “C’è un video che circola online in cui il deputato di Fratelli d’Italia invita esplicitamente a utilizzare il ‘solito sistema clientelare’ per vincere una battaglia politica. Parole gravi, che chiamano in causa direttamente la cultura politica di chi le pronuncia e del partito a cui appartiene”, ha dichiarato. Secondo Amendola, l’episodio solleva interrogativi sul modo in cui Fratelli d’Italia intenda condurre la campagna referendaria. “Fa ancora più impressione sentire evocare pratiche clientelari da chi ama richiamarsi alla figura di Paolo Borsellino come faro della propria azione politica. Chi si richiama a Borsellino dovrebbe essere il primo a respingere, senza ambiguità, metodi e linguaggi che appartengono alla peggiore tradizione della politica”. Il deputato dem ha inoltre espresso solidarietà alla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein per le offese ricevute durante l’iniziativa politica in cui Mattia ha pronunciato il suo intervento. “Il confronto politico può essere anche duro, ma non può mai scivolare nell’insulto e nella delegittimazione personale”, ha affermato, chiedendo alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di prendere “le distanze con chiarezza da queste parole”. Amendola ha poi collegato l’episodio al clima politico che, a suo giudizio, si sta creando in Basilicata. “Il clientelismo non è folklore politico ma una delle degenerazioni che più hanno danneggiato la nostra democrazia e la credibilità delle istituzioni. Dopo la venuta del ministro Nordio a Potenza, che ha finito per distruggere un campo di calcio, e ora un deputato di Fratelli d’Italia che invita apertamente al clientelismo, è sempre più evidente il clima politico che questa destra sta alimentando. Anche per questo votare NO al referendum significa difendere la Basilicata da un modo aggressivo e distorto di fare politica”. Sulla stessa linea anche il capogruppo del Pd nel Consiglio regionale della Basilicata, Piero Lacorazza, che in una dichiarazione ha criticato duramente l’intervento del parlamentare di Fratelli d’Italia. “L’onorevole Aldo Mattia invita a cambiare, anche con metodi clientelari, la Costituzione, frutto della Liberazione nazi-fascista, che ha garantito libertà e democrazia, legalità, diritti e doveri. E così cade ogni alibi anche per elettrici ed elettori che votano la destra”. Per Lacorazza, le parole del deputato dovrebbero preoccupare in particolare il mondo produttivo. “Per imprenditori e professionisti, artigiani e commercianti e agricoltori le parole di Mattia dovrebbero suonare come uno schiaffo e disvelano una verità: nella richiesta del voto con metodo clientelare non può risiedere un’Italia migliore e più veloce”. Il consigliere regionale ha inoltre criticato l’uso di simboli della lotta alla mafia nel dibattito politico. “In questi mesi la destra ha provato a strattonare le posizioni e l’immagine di Falcone, mito di Gioventù, oppure ha alimentato campagne contro le parole del procuratore Gratteri; le parole di Mattia mettono a nudo la strumentalità con la quale si vuole utilizzare il referendum”. Dura anche la presa di posizione della senatrice del Pd Enza Rando. “Le parole del deputato di Fratelli d’Italia Aldo Mattia sono semplicemente vergognose. Evocare il ‘sistema clientelare’ per vincere un referendum significa normalizzare pratiche che nulla hanno a che fare con una competizione democratica libera e trasparente”, ha dichiarato, chiedendo anche lei un intervento della presidente del Consiglio. Solidarietà a Schlein è arrivata anche dal vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo (Basilicata Casa Comune), che ha parlato di “volgare offesa personale” nei confronti della leader dem e di un episodio “che nulla ha a che vedere con il confronto politico”. Chiorazzo ha inoltre ricordato un precedente scontro politico che aveva coinvolto la sindaca di Genzano di Lucania, Viviana Cervellino, criticata in passato da esponenti della destra locale. Anche l’eurodeputato e membro della segreteria nazionale del Pd Alessandro Zan è intervenuto sulla vicenda. “Le parole del deputato di Fratelli d’Italia Aldo Mattia, che invita a utilizzare il ‘solito sistema clientelare’, sono sconcertanti e di una gravità inaudita per chi siede in Parlamento. Fa impressione vedere un deputato della maggioranza fare campagna per il sì alla riforma della giustizia usando metodi che la calpestano”, ha affermato, chiedendo alla presidente del Consiglio di prendere “subito le distanze”. Le dichiarazioni hanno acceso il confronto politico attorno alla campagna referendaria e al clima dello scontro tra maggioranza e opposizione. Dal Partito Democratico e da altri esponenti dell’opposizione arriva una richiesta univoca: un chiarimento politico da parte della leadership di Fratelli d’Italia e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
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