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Referendum al centro, polemiche ai margini: la Lega di Genzano di Lucania detta la linea

Il caso Mattia (FdI) scuote il centrodestra lucano e non solo. Mentre il dibattito sulla riforma della giustizia rischia di trasformarsi in una commedia tra scivoloni estetici e nostalgie clientelari, c’è chi prova a riportare la palla al centro. La Lega di Genzano di Lucania con un gesto di maturità censura le "inopportune" uscite pubbliche degli alleati e richiama tutti alla responsabilità tracciando una linea netta: "Basta con il rumore di fondo, torniamo ai contenuti"

Referendum al centro, polemiche ai margini: la Lega di Genzano di Lucania detta la linea

La nota

"La Lega di Genzano di Lucania ritiene necessario riportare il dibattito pubblico sul tema centrale del referendum e sulle ragioni che sostengono la scelta del Sì. Il confronto politico dovrebbe sempre concentrarsi sui contenuti e sulle proposte che riguardano il futuro del Paese. Per questo riteniamo che il tema del referendum non possa essere distratto o oscurato da uscite che nulla hanno a che vedere con il merito della questione. In queste ore il confronto politico è stato accompagnato da alcune sortite che giudichiamo censurabili, inaccettabili e non condivisibili. In particolare, appaiono incomprensibili e fuori luogo sia gli attacchi che si soffermano sull’estetica di alcuni leader politici, sia gli inviti ad assumere atteggiamenti che non appartengono alla nostra cultura politica e al nostro modo di fare confronto democratico. Dichiarazioni che non aiutano ad elevare il livello del dibattito pubblico e che rischiano di distogliere l’attenzione dal merito della questione. Il nostro impegno è quello di parlare ai cittadini con serietà e responsabilità, spiegando con chiarezza le ragioni del Sì con il buon senso e con la forza delle nostre argomentazioni. La riforma oggetto del referendum rappresenta un passo importante per il Paese e per il corretto funzionamento della giustizia. L’obiettivo è contribuire a costruire una giustizia più giusta, con magistrati liberi da ogni condizionamento politico, che possano esercitare il proprio ruolo rispondendo unicamente alla legge e alla propria coscienza, come prevede la nostra Costituzione. Per queste ragioni rinnoviamo l’invito ai cittadini a partecipare al voto e a sostenere con convinzione il Sì, nell’interesse del Paese, delle istituzioni e di una giustizia davvero autonoma e credibile".

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