IL MATTINO
Territorio
13.03.2026 - 20:06
Matera consolida il proprio ruolo di protagonista sulla scena internazionale come "Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026" e Acquedotto Lucano risponde con misure organizzative mirate, derivanti da un rinnovato approccio manageriale rispetto ai servizi da fornire sui territori. Il prossimo 20 marzo segnerà l’inizio di un anno straordinario per la Città dei Sassi, un evento che porterà con sé non solo prestigio, ma anche un significativo aumento della popolazione fluttuante e, di conseguenza, una maggiore pressione sulle infrastrutture idriche.
Per questi motivi la Direzione Generale ha varato uno specifico piano di intervento: con la determinazione n. 18/DG/2026, il Direttore Generale Luigi Cerciello Renna ha infatti disposto il rafforzamento del personale operante per il Centro Operativo di Matera, introducendo un nuovo criterio gestionale che intende assicurare un assetto societario più aderente ai diversificati bisogni del territorio regionale. In sostanza, Acquedotto Lucano vuole così superare gli schemi rigidi del passato adottando una strategia di "adattamento dinamico al diversificato andamento della pressione antropica sui territori” fondata sul potenziamento dei propri presìdi locali in base ai flussi stagionali e agli eventi straordinari.
Si parte con il rafforzamento dell’organico in servizio nel materano attraverso la prossima assegnazione temporanea di personale interno caratterizzato da un’elevata seniority professionale.
Il coinvolgimento dei dipendenti ordinariamente impiegati presso altre sedi si tradurrà anche in una valorizzazione delle competenze interne al fine di garantire che la complessa macchina idrica operi al massimo delle sue potenzialità durante tutto l’anno delle celebrazioni.
Questa riorganizzazione non è solo una risposta a un evento imminente, ma è l’indicatore di un nuovo obiettivo gestionale di Acquedotto Lucano legato alla centralità del cittadino.
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