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Dalle radici al futuro: Cicala scommette sulle produzioni tradizionali lucane

Ampia partecipazione al confronto nella Sala Inguscio a Potenza: istituzioni e territori insieme per valorizzare le eccellenze agroalimentari lucane

Dalle radici al futuro: Cicala scommette sulle produzioni tradizionali lucane

I prodotti agroalimentari tradizionali non sono soltanto testimonianze della storia rurale lucana, ma rappresentano una risorsa concreta su cui costruire nuove opportunità di crescita per i territori. È questa la visione rilanciata dall’assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, intervenuto questa mattina nella Sala Inguscio a Potenza durante l’incontro dedicato alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari tradizionali della regione. Un momento di confronto importante promosso dall’Assessorato alle Politiche Agricole insieme ad ALSIA, che ha riunito rappresentanti istituzionali, enti tecnici, amministratori locali e realtà impegnate nella tutela e nella promozione delle tradizioni enogastronomiche lucane. Una partecipazione ampia e qualificata che testimonia quanto il tema delle produzioni identitarie sia centrale per il futuro dell’economia agricola della regione. Nel suo intervento l'assessore Cicala ha sottolineato il percorso compiuto negli ultimi anni dalla Basilicata nel riconoscimento e nella tutela dei prodotti agroalimentari tradizionali, evidenziando però la necessità di compiere oggi un passo ulteriore: trasformare questo patrimonio culturale e produttivo in una leva sempre più efficace di sviluppo economico e territoriale. «I prodotti agroalimentari tradizionali rappresentano una parte profonda dell’identità della Basilicata. Oggi però la sfida non è soltanto tutelarli e riconoscerli, ma trasformarli sempre di più in una leva concreta di sviluppo per i nostri territori e per le comunità che li custodiscono», ha dichiarato l’assessore. Dietro ogni prodotto tradizionale, ha ricordato Cicala, c’è molto più di una semplice specialità gastronomica. C’è la storia delle comunità locali, il lavoro quotidiano dei produttori, un patrimonio di conoscenze e tecniche che si tramanda di generazione in generazione. Un capitale culturale e produttivo che le istituzioni sono chiamate a sostenere e accompagnare verso nuove opportunità di crescita. In questa prospettiva diventa fondamentale rafforzare il legame tra agricoltura, ristorazione, turismo e promozione territoriale, costruendo filiere locali sempre più solide e integrate. L’obiettivo è trasformare i prodotti identitari della Basilicata in strumenti capaci di generare valore economico, occupazione e attrattività per l’intero territorio regionale. Durante l’incontro, aperto e moderato dal direttore di ALSIA, Michele Blasi, sono stati affrontati diversi temi strategici: dalla sicurezza alimentare alle prospettive di sviluppo delle filiere agricole, fino al ruolo dei Comuni, dei GAL e delle Pro Loco nella promozione delle eccellenze enogastronomiche lucane. Un confronto che ha evidenziato la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, territori e sistema produttivo per valorizzare al meglio un patrimonio che rappresenta una delle ricchezze più autentiche della Basilicata. Nel concludere i lavori, l’assessore Cicala ha ribadito la volontà della Regione di continuare a investire nelle politiche dedicate alle produzioni identitarie. «La tradizione non è nostalgia – ha affermato – ma una risorsa strategica per costruire sviluppo, creare opportunità economiche e rafforzare il legame tra comunità e territori». Una linea di lavoro chiara, che punta a far conoscere sempre di più le eccellenze agroalimentari lucane e a trasformarle in un vero motore di crescita per la Basilicata.

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