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12.03.2026 - 16:57
immagine di repertorio
"Restano forti preoccupazioni sul futuro della vertenza PMC e Brose nell'area industriale di Melfi dopo che dal tavolo al Ministero delle Imprese non e' stato ancora reso noto il nome dell'azienda che dovrebbe subentrare nello stabilimento PMC. Nonostante questo, dalle interlocuzioni svoltesi al Mimit emergono solo alcuni segnali positivi sul piano occupazionale per i lavoratori coinvolti". E' quanto fa sapere il segretario della Fim Cisl di Basilicata, Gerardo Evangelista. Secondo quanto emerso nelle interlocuzioni svoltesi oggi al Mimit a Roma, "il percorso di reindustrializzazione dello stabilimento PMC starebbe entrando in una fase piu' concreta. Per motivi tecnici e procedurali non sarebbe ancora possibile rendere noto il nome dell'azienda interessata all'investimento, ma l'orientamento sarebbe quello di garantire l'assorbimento di tutti i lavoratori della PMC e anche dei lavoratori della Brose. Inoltre, si starebbe lavorando alla cessione del capannone della PMC da parte di Stellantis al nuovo imprenditore, passaggio fondamentale per consentire l'avvio del nuovo progetto industriale.Il prodotto che verra' realizzato nel sito non sarebbe collegato alla filiera Stellantis, elemento che potrebbe rappresentare un primo segnale di diversificazione produttiva per l'area industriale di Melfi". Per Evangelista "se queste indicazioni troveranno conferma si tratterebbe di un passaggio importante per dare una prospettiva ai lavoratori che da mesi stanno difendendo con dignita' il proprio lavoro attraverso il presidio davanti allo stabilimento. Resta comunque fondamentale conoscere nel dettaglio il piano industriale, gli investimenti e i tempi di attuazione, affinche' il progetto possa garantire stabilita' occupazionale e sviluppo per il territorio". Il prossimo incontro al Mimit e' previsto per il primo aprile. Intanto domani mattina "e' in programma un'assemblea con i lavoratori davanti allo stabilimento PMC, dove continua il presidio dei lavoratori che va avanti ormai da circa 151 giorni" conclude Evangelista.
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