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05.03.2026 - 18:23
Camamrota
“Donazione in Rosa” per Fidas Basilicata che celebra le donne e la loro centralità rispetto nel corso della Giornata Internazionale della Donna del prossimo 8 marzo con ben cinque sezioni che dedicheranno la domenica di raccolta a tutte le donne: donatrici, volontarie, personale sanitario. Da Laurenzana a Scanzano Jonico, da Muro Lucano a Grassano e fino ad Irsina tutta Fidas Basilicata celebrerà le donne, i loro diritti e soprattutto la parità all’interno dell’associazione. La sezione di Fidas Irsina, in particolare, ha coinvolto ben 25 donatrici per una giornata di raccolta che sarà tutta al femminile. Donazione e donne, donne e donazione. Un binomio importante per quanto riguarda la donazione di sangue e plasma che da sempre è al centro di Fidas Basilicata e di tutte le sezioni lucane: oltre ai diritti acquisiti – si legge nel comunicato diffuso da Fidas Basilicata – le donne ancora oggi hanno necessità di affermare la propria parità con gli uomini e sono numerose le azioni di Fidas Basilicata per confermare e sostenere l’equità di genere. Se da un lato occorre affermare anche nella donazione di sangue e plasma la parità di diritti, dall’altra parte occorre porre l’attenzione sulle diversità di genere legate alla biologia umana, così come accade in una rinnovata visione della “medicina di genere”, che tiene conto delle differenze biologiche e socio-culturali che influenzano lo stato di salute, le malattie e la risposta alle terapie. Questo approccio non si rivolge solo alle donne, ma garantisce a tutti cure personalizzate ed eque che superano i modelli standardizzati. “La donazione di sangue ed emocomponenti – è il parere del direttore sanitario di Fidas Basilicata e presidente di Fidas Irsina, dottor Luigi Tarantino, – non conosce sesso. Il sangue, il plasma, le piastrine sono uguali per tutti i donatori. Differenze ve ne sono circa la tempistica riguardo la frequenza per la donazione di sangue intero. Nei maschi devono intercorrere almeno 90 giorni tra una donazione di sangue e l’altra. Per le donne abbiamo differenza se si trovano in età fertile o non più. Nel primo caso la frequenza è di almeno 180 giorni, nel secondo caso si riduce ad almeno 90 giorni. Per la donazione di plasma o piastrine (almeno 14 giorni e non più di 6 donazioni all’anno) non ci sono sostanziali differenze tra uomini e donne. E questo è quanto la legge impone. “Donare in Rosa” perciò acquista un senso diverso. L’impegno per le donne è più globale, completo. Le donne aggiungono qualcosa di speciale alla loro donazione e questo sia dal punto di vista “fisico” che sociale, lavorativo e familiare. Portano una ventata di energia e per questo ringrazio tutte le volontarie e le donatrici che devono sentirsi fiere e orgogliose poiché rendono l’atto della donazione di una semplicità unica come loro sole riescono a fare”. “Fidas Basilicata – dichiara Isabella Cammarota, Presidente di Fidas Basilicata – rispecchia attualmente le medie nazionali in termini di presenza femminile tra le donatrici che sono circa il 30% rispetto al numero complessivo di donatori attivi. La riflessione su questo divario riguarda sostanzialmente gli aspetti culturali e organizzativi oltre che l’aspetto biologico. L’impegno che ci assumiamo, proprio in occasione della Giornata Internazionale della Donna, è di riuscire a coinvolgere attivamente sempre più donne nel gesto del dono. Se in generale registriamo una numerosa presenza femminile tra i volontari, dobbiamo impegnarci a rendere il gesto del dono sempre più inclusivo, accessibile e naturale per tutti in tutte le fasce di età consentite per la donazione (18-65 anni)”.
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