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01.03.2026 - 10:46
"Il nome di Simona Bartoletto è stato inserito tra i nominativi delle persone vittime di femminicidio in occasione della serata finale di Sanremo 2026" ma "si tratta di una evidente inesattezza" in quanto "tragicamente scomparsa a seguito di omicidio stradale". È quanto fa sapere l'avvocato Mario Mangazzo, difensore di Cristiano Maggetti, il 35enne che la sera del 23 settembre 2025, a Isola Sacra, a Fiumicino (Roma), ha investito e ucciso la donna. La serata finale del festival ha dedicato un momento di riflessione alle vittime di femminicidio a cui ha preso parte anche Gino Cecchettin, padre di Giulia, durante il quale sono stati proiettati i nomi delle vittime. L'autorità giudiziaria, sottolinea l' avvocato Mangazzo, "ha formulato nei confronti di Maggetti l'imputazione del reato di omicidio stradale e mai ha contestato l'ipotesi di omicidio volontario, frutto solo di iniziali suggestioni degli organi di stampa e dei mass media". Il 19 ottobre scorso al 35enne il gip di Civitavecchia ha imposto obbligo di dimora a Fiumicino e divieto di uscire di casa nelle ore notturne in quanto indagato per omicidio stradale con le aggravanti di guida in stato di ebbrezza alcolica e sotto effetto di sostanze stupefacenti. La Procura aveva chiesto gli arresti domiciliari.
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