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26.02.2026 - 12:05
C’è una visione attenta e scrupolosa che lega gli ultimi incontri istituzionali del direttore generale di Acquedotto Lucano, Luigi Cerciello Renna: l’idea chiara e concreta di un vero e proprio “Acquedotto dei Comuni”. Non un banale slogan, ma una visione operativa e tecnica capace di mettere al centro le singole comunità, i territori, le amministrazioni locali e i cittadini. Il confronto con il sindaco di Ripacandida, Michele Chiarito, ha rappresentato un ulteriore tassello di questo percorso di ascolto e condivisione. Un incontro improntato alla concretezza, nel quale sono state definite le priorità legate al servizio idrico. Cerciello Renna ha ribadito con forza la natura di Acquedotto Lucano come partner strategico dei Comuni. La centralità delle realtà territoriali sta orientando in modo sempre più marcato ed evidente la gestione aziendale. L’obiettivo è chiaro: garantire un supporto operativo costante, migliorare l’efficienza delle reti, elevare la qualità delle prestazioni e rispondere con tempestività alle emergenze delle comunità. Un approccio che il sindaco Chiarito ha apprezzato, sottolineando l’importanza di una sinergia forte e strutturata tra Comune e gestore. La stessa linea si è confermata nella visita istituzionale a Palazzo San Gervasio, dove il Direttore Generale ha incontrato l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Festino, in un clima di collaborazione e rinnovato spirito costruttivo. Al centro del confronto, il percorso di cambiamento intrapreso da Acquedotto Lucano: maggiore coinvolgimento delle istituzioni locali, condivisione delle strategie, efficientamento dei processi e superamento delle criticità attraverso strumenti operativi concreti. L’approccio di Cerciello Renna – pragmatico e risoluto – è stato particolarmente apprezzato per metodo e contenuti. Non solo ascolto, ma proposta di soluzioni: dall’idea di tavoli tecnici permanenti per ridurre i tempi di intervento, alla volontà di coinvolgere tutti gli attori del processo manutentivo in una logica di corresponsabilità e pianificazione condivisa. È in questa visione che prende forma il concetto di “Acquedotto dei Comuni”: un alleato strategico che non cala decisioni dall’alto, ma costruisce insieme ai sindaci e alle comunità un modello di gestione partecipato, trasparente ed efficiente. Perché l’acqua non è soltanto un servizio pubblico essenziale: è qualità della vita, è sviluppo, è coesione territoriale. Rafforzare il legame con i Comuni significa garantire un servizio idrico sicuro, moderno e vicino ai cittadini. E la direzione intrapresa dal Dg Cerciello Renna va esattamente in questa direzione: fare di Acquedotto Lucano un presidio stabile al fianco delle amministrazioni, capace di trasformare le criticità in opportunità di crescita per l’intera Basilicata. Ecco perché, oggi, parlare di “Acquedotto dei Comuni” non è solo una formula efficace, ma una scelta strategica. È quello che ci voleva? La risposta, alla luce di questi primi segnali, è sì.
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