IL MATTINO
ultime notizie
22.02.2026 - 12:45
Chi scivola.
Scivola (rovinosamente) Angelo Chiorazzo, il già candidato presidente in pectore e combattente in corpore, che confonde l’aula con un ring e la dialettica con l’adrenalina. L’assessore alla Salute Cosimo Latronico diventa il bersaglio di un’aggressione verbale che, viste le movenze, per poco non diventa coreografica. Toni sopra le righe e postura da “fermatemi”. Risultato: scivolone plateale. Non solo politico, ma anche istituzionale.
Chi brilla.
Brilla Alessandro Galella (consigliere regionale di FdI), che fa una cosa ormai rivoluzionaria: parla poco e porta le carte. In un Consiglio infuocato ricorda a tutti chi incassa i vitalizi da decenni – quelli veri, da 3, 4, 5 mila euro – e chiarisce una distinzione che molti fingono di ignorare: vitalizio non è indennità differita. Un intervento che manda in crisi più di una narrazione prefabbricata. Niente slogan, niente vittimismo, niente urla.
Chi sorprende (e spiazza tutti).
Carmine Cicala fa il capolavoro politico della settimana. L'assessore regionale all'agricoltura entra in Aula senza elmetto e si mette di traverso rispetto a colleghi, alleati e probabilmente anche a qualche suggeritore di partito. Chiede di non votare l’emendamento correttivo, propone di abrogare gli articoli contestati e di ripartire da zero. Tradotto: fermiamoci prima di fare una figuraccia. Nessuna caccia alle streghe. Solo una lista di storture: niente commissione, niente audizioni, retroattività sbagliata, fondo sociale usato male. “Sono elementi di fatto, non opinioni”, dice. Rivendica la medesima posizione da 7 anni e chiede trenta giorni per riavvolgere il nastro. Alla fine la maggioranza vota, corregge e va avanti. I numeri tengono. Politicamente, però, qualcosa resta sospeso.
edizione digitale
I più letti
Il Mattino di foggia