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19.02.2026 - 18:10
da sinistra Tripaldi, Latronico, Spera
In Basilicata, nei primi sei mesi della campagna di screening del tumore alla prostata, sono stati 7.071 i questionari compilati dai cittadini lucani. E' l'elemento principale emerso stamani, a Potenza, durante la conferenza stampa sui primi risultati della campagna, promossa dalla Regione Basilicata, con capofila l'Azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza. Si tratta, secondo l'assessore lucano alla Salute, Cosimo Latronico, di un dato "che testimonia una fiducia crescente verso i percorsi di diagnosi precoce". Nel corso dell'incontro con i giornalisti è stato sottolineato che "l'efficacia del protocollo è confermata dai dati operativi: 3.871 test del Psa eseguiti, 481 visite urologiche effettuate, 217 risonanze magnetiche di approfondimento, con 26 pazienti positivi alla diagnostica per immagini, 19 pazienti che hanno effettuato la risonanza multiparametrica e biopsia. Undici, invece, sono i pazienti che sono stati già operati chirurgicamente". "I dati di questo semestre - ha aggiunto Latronico - rappresentano un risultato importante per la salute pubblica della nostra regione. Lo screening prostatico non è solo un test, ma un investimento concreto: intercettare la malattia nelle fasi iniziali significa offrire maggiori probabilità di successo terapeutico con un impatto meno invasivo sulla qualità della vita. Investire in prevenzione significa salvare vite e ridurre i costi sanitari futuri". Secondo il direttore generale del San Carlo, Giuseppe Spera, "i risultati dei primi sei mesi dimostrano quanto la prevenzione possa fare la differenza. Lo screening prostatico rappresenta un investimento concreto nella salute pubblica: intercettare la malattia in fase precoce significa offrire maggiori possibilità di cura e ridurre l'impatto della patologia". Spera ha inoltre messo in evidenza che "si registra una partecipazione in continua crescita. Gli undici interventi chirurgici già effettuati confermano l'accuratezza e l'efficacia del team multidisciplinare e del percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) aziendale dedicato alle patologie della prostata. Dati che confermano l'importanza della scelta strategica messa in campo dalla Regione Basilicata nel pianificare uno screening gratuito per una fascia di popolazione ampia, se si considerano anche gli under 50 quale popolazione a rischio, e si inserisce nel panorama nazionale dove non si registrano simili esperienze sanitarie".
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