IL MATTINO
ultime notizie
11.02.2026 - 14:52
Antonio Bochicchio
“Dall’incontro previsto per domani in Regione su Smart Paper ci aspettiamo risposte concrete e non semplici dichiarazioni di principio. L’imminente cambio di proprietà e la nuova fase che si è aperta stanno generando comprensibili preoccupazioni in una realtà che coinvolge circa 800 lavoratori, i quali ad oggi non hanno ancora ricevuto garanzie adeguate sul proprio futuro. Per questo è necessario che al tavolo sia presente la proprietà affinché, siano illustrati piano industriale e investimenti programmati”. Lo dichiara il capogruppo di Avs-Psi-LBp in Consiglio regionale, Antonio Bochicchio. “In questi mesi - prosegue Bochicchio - siamo stati al fianco dei lavoratori Smart Paper, così come lo è stato in maniera compatta l’intero centrosinistra, e continuiamo a seguire con attenzione l’evolversi della vicenda. Pur apprezzando il lavoro fin qui svolto dall’assessore, in un momento particolarmente difficile, riteniamo che la fase di transizione in corso sia altrettanto importante e complessa. Per questo siamo pronti a fare la nostra parte e a far sentire con determinazione la nostra voce, affinché i livelli occupazionali e salariali, i diritti acquisiti e la territorialità della commessa non vengano messi in discussione”. “La crisi industriale e manifatturiera che ha colpito la nostra regione, non meno di altre parti d’Italia - aggiunge Bochicchio - basti pensare al comparto automotive, al settore del mobile imbottito e a tutte le piccole e medie imprese che ruotano nell’orbita delle realtà produttive più grandi e strategiche, rappresenta un nodo decisivo da affrontare per restituire alla Basilicata il ruolo che le spetta nel contesto produttivo del Mezzogiorno e in quello nazionale”. “Non possiamo permetterci di abbassare la guardia - conclude Bochicchio - perché il tessuto economico regionale sta vivendo una fase di estrema fragilità e la politica deve continuare a fare fronte comune per individuare soluzioni concrete alle molte vertenze in atto. Ce lo chiedono le lucane e i lucani, che hanno già pagato un prezzo troppo alto a causa di fattori congiunturali generali, ma anche per molte scelte sbagliate del governo regionale, che troppo spesso sembra procedere per inerzia emergenziale, senza una vera strategia”.
edizione digitale
Il Mattino di foggia