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24.01.2026 - 15:17
Le riflessioni dell'assessore regionale Cupparo
La partecipazione all’evento politico di Napoli organizzato per celebrare l’anniversario della discesa in campo del Presidente Berlusconi nel 1994 è stata per me, innanzitutto, l’occasione per ripercorrere la mia esperienza politica in Forza Italia. Fin dai primi incontri a metà degli anni novanta, passando dalla sua visita a Potenza nel marzo 2019, quando venne a presentare la lista di Forza Italia per le regionali, sino all’ultimo messaggio che ho ascoltato alla Convention di Forza Italia di Milano, ho un ricordo del Presidente Berlusconi che conserverò sempre nella mia memoria, soprattutto come “uomo del fare”. Anch’io come lui ho deciso di “scendere in campo” per dare un contributo al mio territorio e alla mia gente. Dal suo originale impegno ho avuto ispirazione per la mia attività politica ed istituzionale. Ho da subito trovato una forte sintonia con il suo modo di concepire la politica. Ricordo le parole che ho ascoltato in numerosi suoi interventi:” Noi non siamo professionisti della politica, noi siamo uomini che vengono dal lavoro, dalle professioni, dall’imprenditoria. Anche in questo siamo diversi da loro”. E’ questo un valore irrinunciabile, forse il più alto insegnamento di Berlusconi, che è parte integrante della mia esperienza politica da sempre al servizio delle nostre comunità e che mi porterò dietro. Come la propensione all’ascolto, al dialogo e al confronto. Ma all’evento di Napoli non è certo prevalsa la nostalgia. Gli interventi del segretario Antonio Tajani, del Presidente Bardi e della senatrice Casellati, ci hanno ricordando gli impegni per rilanciare il partito adeguandolo alle nuove sfide nazionali ed internazionali. Intanto, si è chiusa una campagna tesseramento entusiasmante in Basilicata come nel resto del Paese. All’ottimo risultato di 250mila iscritti complessivi ha concorso anche Fi Basilicata in rapporto alla popolazione effettiva. Ci sono aree e comuni del nostro territorio che hanno testimoniato un grande attaccamento al partito e ai suoi dirigenti impegnati in Regione nel programma di lavoro a sostegno del Presidente Bardi. La crescita elettorale e di adesioni al partito sui territori non sono solo traguardi importanti per Forza Italia ma segnali di un Paese che chiede politiche concrete, moderate e vicine ai bisogni reali delle persone. Tajani ha avuto il compito di traghettare il dopo Berlusconi, in una fase particolarmente complicata e il merito di rafforzare la presenza di Forza Italia in Parlamento, nelle Regioni, nei Comuni. Per questo ha dato prova di leadership in grado prima di tutto di entusiasmare il popolo di Forza Italia che vuole essere la grande sostenitrice del ceto medio e di quello popolare con la capacità di coinvolgere i liberali ed i moderati che oggi non si sentono a casa in altri partiti, nonché i tanti che hanno perso fiducia nella politica e non vanno più a votare. Le parole d’ordine – partecipazione, apertura, azione sul territorio, confronto e dialogo, concertazione con i corpi sociali intermedi – scelte da Tajani rispecchiano in pieno il lavoro che amministratori regionali e locali, dirigenti del partito stanno svolgendo in Basilicata. Adesso dobbiamo seguire il percorso da lui tracciato, nel solco della strategia del Presidente Berlusconi, rilanciando l’impegno politico del partito nel segno della continuità e dell’appartenenza. Ciò può avvenire con la stagione congressuale e la scelta di dirigenti espressione e conoscitori del territorio come ci invita, giustamente, a fare Tajani”.
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