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Controverso

Quel bambino mai nato

Tutte le vittime sono gocce di un'umanità che qualcuno vuole sottomettere, anche sporcando il nome di Allah. Si gioca con la paura, si agita la follia per intimidirci, si tenta di obbligarci ad una guerra di religione. Ma quale religione?

Quel bambino mai nato

Simona Monti, uccisa a Dacca, era incinta di sette mesi

Quanto è malvagio il mondo l'ha saputo prima ancora di nascere.Quel bimbo che non c'è e, purtroppo, non ci sarà mai più si è dovuto arrendere alla mano degli assassini, dell'Isis. Sua madre, ne sono certa, non ha pensato un attimo alla sua vita che stava finendo per mano della barbarie, ha pensato a quel figlio, suo figlio, che non è riuscita a proteggere. Nessuno di noi può immaginare cosa passi nella testa mentre qualcuno ti urla di recitare il Corano brandendo un coltello che poi userà per sgozzarti, ma in tanto sangue innocente, così come è innocente un bambino seppur mai nato, mi piace pensare che quella mamma abbia immaginato non la morte ma la nascita del suo cucciolo, abbia immaginato il suo sorriso nell'ultima smorfia, urlo di dolore. Una gioia non vissuta, purtroppo, forse solo immaginata. Ma è solo una falsa consolazione. Chissà cosa avrebbe scritto Oriana Fallaci in una nuova "lettera ad un bambino mai nato" di quella mamma, una donna, anche in quel caso sola, con suo figlio, di fronte ad una morte comune, una vita insieme precipitata nel buio.

E si dirà che ne scrivo perché quel bambino mai nato è la decima vittima italiana del terrorismo islamico. Si dirà che non piango le centinaia di bambini siriani, iracheni, curdi, che oggi va così perché quel bambino sarebbe stato italiano. Non è così. Nessuna distinzione di bandiera, tutte le vittime sono gocce di un'umanità che qualcuno vuole sottomettere, anche sporcando il nome di Allah, e non pensando - caso mai - che se mi si dicesse, così come a molti, di fronte ad un coltello di recitare le prime parole della Bibbia o il Vangelo, beh sarei, saremmo, incapaci, quindi - in base alle loro regole assurde interpretate dall'altro canto - comunque un'infedele, tanti infedeli, almeno per il loro squallido ed ignorante linguaggio, retaggio di una cultura umiliata dalla loro stessa follia.

Noi, gli italiani, le vite cerchiamo di salvarle anche mettendo a rischio a noi stessi, noi europei - per quel che ne è di questa Europa sfilacciata - sbagliando alziamo i muri, chiudiamo le rotte di un'emigrazione storica, ben sapendo che non è quella la strada. Si gioca con la paura, si agita la follia per intimidirci, si tenta di obbligarci ad una guerra di religione. Ma quale religione? Nessun dio  - per chi crede - può essere malvagio. Ed allora segneremo con tante piccole croci rosse le date di queste battaglie in cui soccombiamo, in cui contiamo i nostri morti, ricorderemo a noi stessi che siamo tutti francesi, belgi, turchi, italiani, ricorderemo quel bambino che non è mai nato e quelle centinaia di bambini fatti a brandelli dalle bombe, dalle autobomba, dai kamikaze che si fanno esplodere urlano il nome di Allah. Non siamo qui a porgere l'altra guancia, siamo qui a combattere contro il terrorismo, con tutte le sue sfumature perché ormai non si contano più i gruppi che fanno riferimento a questo o a quello, confidando che la follia non prevarrà. Si, vogliamo essere fiduciosi, vogliamo sentirci forti delle nostre libertà, delle nostre culture, ma se il mondo islamico ci aiutasse, anzi si aiutasse, emarginando ed isolando il falso esercito di Allah, forse conteremmo meno bambini mai nati. Forse, nella pietà, non conteremmo più centinaia di bambini annegati mentre attraversavano quel mare, inseguendo un sogno di libertà. 

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Daniela Eronia

Daniela Eronia

Di me hanno detto che sono stata una giornalista molto scomoda, poi un'imprenditrice troppo intraprendente. È così: quando una donna si dedica con passione alla città che ama, per renderla migliore, finisce con il creare inquietudini. Per aggiungerne qualcuna in più, torno a scrivere, nel solito mondo. A volte sarà irriverente, altre dissacrante. Sicuramente "controverso". Comunque, se vi fa piacere deciderete voi.

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