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Dieta liquida? Ci pensa la scienza a scioglierla

Un confronto tra le diete liquide e solide il giorno prima della colonscopia rivela risultati sorprendenti, mettendo in discussione le raccomandazioni di lunga data.

Dieta liquida? Ci pensa la scienza a scioglierla

Scopri come un'ampia ricerca sfata i miti e suggerisce una preparazione meno stressante e più efficace.

Il cancro del colon-retto registra un incremento tra le persone al di sotto dei 50 anni, inducendo le linee guida nazionali a ridurre l'età d'inizio dello screening a 45 anni. La diffusione di questa informazione è essenziale per sensibilizzare l'opinione pubblica ad aderire allo screening del sangue occulto nelle feci e nel caso di positività alla successiva colonscopia. Tuttavia, come suggerisce “Nature Briefing” e il gastroenterologo Benjamin Lebwohl su STAT (www.statnews.com/), continuano a essere fornite raccomandazioni obsolete e smentite dalla letteratura scientifica riguardo alla preparazione per la colonscopia, complicando l’adesione alla procedura per migliaia di persone che si sottopongono a questo esame ogni anno. [1]

La prassi standard richiede di seguire una dieta liquida il giorno precedente alla procedura, un requisito considerato dai pazienti come l'aspetto più impegnativo della colonscopia. Questo disagio è dovuto in parte alla necessità di assumere un purgante per garantire una visione chiara del colon. Tuttavia, un'altra difficoltà superflua deriva dall'obbligo di limitarsi a una dieta esclusivamente liquida per gran parte o per l'intera giornata precedente l'esame. Nonostante la logica apparentemente valida dietro questa restrizione, alcune colonscopie non riescono o richiedono di essere ripetute a causa di una preparazione inadeguata.

Effettivamente, la dieta ha un impatto sulla pulizia del colon. Alimenti come mais, noci, semi e molte verdure possono ostacolare la visibilità. Tuttavia, numerosi alimenti solidi possono essere consumati senza compromettere la qualità della colonscopia. Una dieta a basso residuo, composta da amidi e proteine e priva di verdure, si è rivelata altrettanto efficace e molto più sopportabile rispetto a una dieta esclusivamente liquida. Un importante studio randomizzato e controllato del 2013 ha messo a confronto due diete il giorno prima della colonscopia: una esclusivamente liquida e una che includeva cibi solidi come bagel* con formaggio spalmabile, sandwich di tacchino e maccheroni al formaggio. [2] Il gruppo che ha seguito la dieta solida ha mostrato risultati di pulizia comparabili a quelli del gruppo a dieta liquida, segnalando una maggiore soddisfazione e minor tendenza a cancellare gli appuntamenti per la colonscopia. Negli anni successivi, numerosi studi hanno confermato questi risultati. Successivamente, nel 2021 una revisione sistematica e metanalisi di 13 trial randomizzati ha dimostrato che la dieta a basso residuo è preferibile a quella liquida per la pulizia intestinale, risultando inoltre più tollerabile per i pazienti. [3]

Nonostante queste evidenze, la prescrizione della dieta liquida persiste, un metodo che necessita di essere abbandonato a favore di approcci basati sull'evidenza e incentrati sul paziente. La resistenza al cambiamento può essere spiegata da vari fattori, inclusa la lentezza nell'adozione di innovazioni e una mancanza di consapevolezza o convinzione nelle prove esistenti. È ora di aggiornare le pratiche, permettendo alle persone di includere alimenti solidi nella dieta per-colonscopia, evitando cibi che possono interferire con la pulizia del colon, come mais, semi, noci e certe verdure.

Concludendo, è imperativo seguire le evidenze scientifiche a favore di una dieta per-colonscopia più tollerabile che permetta il consumo di cibi solidi, al fine di migliorare l'esperienza dei pazienti e ridurre il numero di cancellazioni degli appuntamenti. Seguire la scienza e consentire un'alimentazione solida ed efficace il giorno prima della colonscopia non solo semplificherà il processo di preparazione, ma contribuirà anche a ottimizzare i risultati degli screening per il cancro colorettale.

Note
* Il bagel è un tipo di pane originario della comunità ebraica dell'Europa orientale. Presenta una forma di ciambella, caratterizzata da un buco al centro, ed è noto per la sua crosta lucida e croccante e per l'interno denso e leggermente gommoso. Ciò che distingue il bagel dagli altri tipi di pane è il suo metodo di preparazione: prima di essere cotti al forno, i bagel sono bolliti in acqua per un breve periodo. Questo procedimento dona al bagel una crosta particolare e una consistenza unica.
Comunemente serviti a colazione o pranzo, i bagel si prestano a essere gustati in diversi modi. Spesso sono tagliati a metà e tostati, quindi guarniti con cream cheese, burro, marmellate o altri condimenti. Possono anche essere arricchiti con ingredienti quali salmone affumicato, affettati, formaggi, verdure e uova, per creare sandwich ricchi e saporiti.
Nel tempo, i bagel hanno conquistato una popolarità globale, soprattutto in Nord America, dove sono nate numerose varianti regionali e gusti, che vanno dai classici semi di papavero e sesamo a versioni innovative come quelli ai cereali integrali, mirtilli, cannella e uvetta.


Bibliografia
1 . Ko CW, Riffle S, Shapiro JA, Saunders MD, Lee SD, Tung BY, Kuver R, Larson AM, Kowdley KV, Kimmey MB. Incidence of minor complications and time lost from normal activities after screening or surveillance colonoscopy. Gastrointest Endosc. 2007 Apr;65(4):648-56. doi: 10.1016/j.gie.2006.06.020. Epub 2006 Dec 14. PMID: 17173914.
2 . Sipe BW, Fischer M, Baluyut AR, Bishop RH, Born LJ, Daugherty DF, Lybik MJ, Shatara TJ, Scheidler MD, Wilson SA, Rex DK. A low-residue diet improved patient satisfaction with split-dose oral sulfate solution without impairing colonic preparation. Gastrointest Endosc. 2013 Jun;77(6):932-6. doi: 10.1016/j.gie.2013.01.046. Epub 2013 Mar 23. PMID: 23531424.
3 . Ahumada C, Pereyra L, Galvarini M, Mella J, Gómez E, Pedreira SC, Cimmino DG. Efficacy and tolerability of a low-residue diet for bowel preparation: systematic review and meta-analysis. Surg Endosc. 2022 Jun;36(6):3858-3875. doi: 10.1007/s00464-021-08703-8. Epub 2021 Sep 1. PMID: 34471982.

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F. Michele Panunzio

F. Michele Panunzio

La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine. Ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. Amo la prevenzione nutrizionale, fu amore a prima vista. Scelsi di fare il medico-igienista, ma anche di laurearmi in nutrizione umana, connubio perfetto per la mia professione. La collettività e l’individuo, il gruppo ed il singolo, i sani ed i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre. Rispondo alle vostre domande, inviatele a: redazione@ilmattinodifoggia.it

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