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A proposito dello spot Energas

Caro Banfi, questa volta non ci fai ridere

Se ami la Puglia, ti tieni lontano dalle velenose manipolazioni di cui puoi essere oggetto a discapito di chi vuole inquinarla e, carpendo la tua "ingenuità", ti rende strumento di una "Captatio benevolentiae" del consenso dei cittadini di Manfredonia

Caro Banfi, questa volta non ci fai ridere

Banfi nello spot di Energas

Lo dici tu: hai girato gli spot 8 mesi fa, quindi ti chiedi perché Energas li pubblicizza proprio alla vigilia della consultazione popolare contro il suo mega, dannoso, deposito da 60 milioni di Gpl?

Pasquale Zagaria, da Andria, ha fatto la fame per diventare Lino Banfi: anni di rinunce, sacrifici indicibili, ma vissuti sempre a testa alta, con grande dignità, regalando col suo pianto nascosto sorrisi e spensieratezza. Per questo, oggi che Lino vive bene nel suo meritatissimo agio economico, è difficile comprendere l'indulgenza di Banfi nei confronti di Energas, l'azienda napoletana che a Manfredonia, ai piedi del Gargano, che ancora vive sulla pelle le piaghe di anni e anni di avvelenamento da parte di Enichem, è intenzionata a realizzare il più grosso deposito di GPL d'Europa, a dispetto della volontà della stragrande maggioranza dei cittadini e della stessa amministrazione comunale che sull'impianto ha indetto un referendum consultivo per il prossimo 13 novembre. Per questo, è sembrata una voluta coincidenza da parte di Energas pubblicizzare lo spot promozionale dei suoi servizi energetici con Lino Banfi fino al 12 novembre, vigilia appunto della celebrazione del referendum. «Non possiamo non evidenziare ancora una volta una totale malafede da parte dei vertici della società Energas, che evidentemente hanno una così scarsa considerazione dell’intelligenza dei cittadini della provincia di Foggia da pensare di poterne acquistare il consenso con “mezzucci da accattonaggio”. Dopo la sponsorizzazione del Manfredonia Calcio, i panettoni regalati ai manfredoniani a Natale, oggi assistiamo allo sfruttamento di una figura nota quale quella di Lino Banfi: come se i cittadini fossero pronti a svendere la propria salute ed il proprio territorio per una manciata di fuochi d’artificio mediatici.”, ha fatto giustamente notare la consigliera regionale del M5S, la foggiana Rosa Barone. 

«Io non ho fatto lo spot a favore del deposito di Manfredonia. Su questo argomento non ho un'opinione precisa perché non me ne intendo. È pericoloso, è sicuro? Non lo so. Credo che come me la maggioranza dei cittadini non sappia esattamente quali sono i termini della questione ma capisco che quando ti dicono "distrugge l'ambiente" ci rimani male, ti spaventi. In ogni caso, col referendum di Manfredonia non c'entro nulla. Comunque penso che sia un bene che ci sia, così i cittadini di Manfredonia potranno esprimersi e decidere. Io faccio l'attore. Più di un anno fa ho firmato un contratto con Energas per quegli spot. Li ho girati 8 mesi fa. Poteva essere Eni, Q8, Esso o chi volete voi: per me è lavoro, il mio lavoro», scrive l'attore pugliese sulla sua pagina Facebook, difendendosi dalla valanga di proteste che lo ha raggiunto sui social. Aggiungendo: «Nessuno può mettere in discussione l'amore che ho per la mia Puglia e anche per Manfredonia (famosa oltretutto per il pesce freschissimo)!». 

Ecco, caro Banfi, questa volta non ci fai proprio ridere. Se ami la Puglia, ti tieni lontano dalle velenose manipolazioni di cui puoi essere oggetto a discapito di chi vuole inquinarla e, carpendo la tua "ingenuità", ti rende strumento di una "Captatio benevolentiae" del consenso dei cittadini di Manfredonia, del tutto manifesta e programmata nei giorni di campagna elettorale del referendum contro l'impianto Gpl. Lo dici tu: hai girato gli spot 8 mesi fa, quindi ti chiedi perché Energas li pubblicizza proprio alla vigilia della consultazione popolare contro il suo mega, dannoso, deposito da 60 milioni di Gpl? Se ami la Puglia e tieni al pesce freschissimo di Manfredonia, dimostraci un atto di indignazione schierandoti a favore dei foggiani che si battono contro quell'ecomostro. La Madonna della "Incoroneta" (verso cui hai manifestato affetto in tanti tuoi film) te ne sarà grato: anche Pasquale Zagaria, ora che Lino Banfi qualche rinuncia può permettersela, ti sarà riconoscente nel sapere che la sua dignità non conosce prezzo. 

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Commenti all'articolo

  • Franco CUTTANO

    19 Ottobre 2016 - 15:38

    Lino Banfi , illuminato dalla sua amata "Madonna dell'Incoronata" e studiandosi bene i vincoli del contratto che ha firmato con Energas, potrebbe trovare il modo per produrre AGGRATIS uno spot per indurre i manfredoniani a partecipare al Referendum votando contro l'impianto Gpl. Ci farebbe ritornare a ridere.

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Antonio Blasotta

Antonio Blasotta

Alla passione per la scrittura e la comunicazione ho dedicato il mio tempo, senza mai risparmiarmi. Così, da quando avevo 15 anni, ho scritto per diversi giornali (Puglia, La Gazzetta del Mezzogiorno, il Roma), ho diretto la prima tv di Foggia, Teleradioerre; ed ho finito con il fondare la Casa Editrice "Il Castello", che, oltre ad editare diversi libri, pubblica "Il Mattino di Foggia". Divido la mia vita tra la passione editoriale e quella per la formazione relazionale e direzionale, essendo Master Trainer con licenza USA di PNL.

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