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La polemica sui debiti

Bruno Longo a Cavaliere: «Sulla Federico II dici bugie e per Amica affermi che il centrosinistra consentì il condizionamento della criminalità»

«Ad oggi, oltre all’odio dell’avversario ed ad improbabili alleanze con chi la gente addita ormai come banderuole, non vi è stata nessuna proposta concreta e fattibile su come amministrare Foggia»

Bruno Longo a Cavaliere: «Sulla Federico II dici bugie e per Amica affermi che il centrosinistra consentì il condizionamento della criminalità»

Bruno Longo

«Le affermazioni del Cavaliere quindi non solo sono destituite da ogni fondamento ma prestano il fianco anche ad ipotesi diffamatorie previste dal Codice Penale. Il candidato sindaco del centrosinistra/finta destra è evidentemente così a corto di argomenti che si affida a puerili menzogne o  ad affermazioni infondate e superficiali», sostiene Longo 

«Nel corso di un pubblico intervento, il candidato sindaco del centro sinistra, Pippo Cavaliere, affermò che la defunta ex partecipata Amica fallì poiché “ ….piena di debiti” e poi anche perché era oramai pervasa e governata da infiltrazioni mafiose. Praticamente Pippo Cavaliere affermò, in maniera ingenua e superficiale, nel tentativo evidentemente di affermare altro (lapsus frodano?) che il centro sinistra aveva determinato una enorme massa debitoria (circa 52 milioni di euro) e che aveva consentito alla criminalità organizzata di condizionare la pubblica amministrazione. Basterebbero queste due affermazioni per far crollare l’intero impianto della sua discutibile campagna elettorale, basata sulla legalità e sulla corretta gestione finanziaria del comune Foggia». Lo afferma il consigliere comunale uscente di Foggia Bruno Longo, già assessore ai Lavori Pubblici nel governo cittadino di Paolo Agostinacchio. E, di fatti, Longo torna ai tempi di Agostinacchio per replicare alle accuse che vengono indirizzate alla creazione e alla gestione della compagnia aerea della città, la "Federico II".

«Quando nel corso del recente dibattito televisivo con il candidato sindaco del centrodestra, Franco Landella, il Cavaliere afferma che la debitoria complessiva del comune di Foggia inizia con il fallimento della compagnia aerea comunale “Federico II” o mente e quindi si rende bugiardo o è ignorante poiché ignora la realtà amministrativa documentabile per atti. Se non mente, infatti, ignora, e questo è grave per un soggetto che si propone per governare una realtà amministrativa complessa come un comune capoluogo, poiché nel passaggio delle consegne, nel 2004, alla giunta Ciliberti, Paolo Agostinacchio, alla presenza di alti dirigenti comunali,come  Carlo Dicesare, Angelo Masciello, Ernesto Festa ed altri funzionari, verbalizzò, con la sottoscrizione di tutti i presenti, un attivo di circa 2,8 milioni di euro;                                                                                             un'anticipazione di cassa pari a “Zero” . Nel bilancio del comune di Foggia, inoltre, erano postati circa 50 milioni di euro per opere pubbliche provenienti dalla misura 5.1 dei POR regionali. Nel 2008, nel corso di una ispezione Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Ispettore Vallante, dirigente ministeriale noto per il rigore ed il rispetto della norma, nulla eccepì e nulla scrisse circa ipotizzate debitorie provenienti dalla gestione della “Federico II” ed, anzi, affermò e scrisse, nel 2008, che erano i bilanci del 2006 e del 2007 che compromisero irrimediabilmente l’intero apparato contabile finanziario dell’Ente. Negli ultimi 15 anni mai vi è stato un rilievo della Corte dei Conti sulla “Federico II” e mai neppure vi è stato, politicamente, un rilievo in Aula ed in commissione, su fantastiche debitorie della compagnia aerea comunale da parte di consiglieri e assessori di centrosinistra. Le affermazioni del Cavaliere quindi non solo sono destituite da ogni fondamento,ma prestano il fianco anche ad ipotesi diffamatorie previste dal Codice Penale. Sia da monito e diffida al signor Pippo Cavaliere che ad una prossima affermazione tesa e screditare l’operato dell’avversario politico attraverso modalità diffamatorie vi saranno certamente iniziative diverse da quella del semplice ma opportuno comunicato stampa.

Il candidato sindaco del centrosinistra/finta destra è evidentemente così a corto di argomenti che si affida a puerili menzogne o ad affermazioni infondate e superficiali supponendo un elettorato così facilmente plasmabile ed ingenuo da credere ad inventati accadimenti di un passato amministrativo ormai remoto ed ininfluente. Ad oggi, a parte promesse su tutto e di più, oltre all’odio dell’avversario ed ad improbabili alleanze con chi la gente addita ormai come banderuole, non vi è stata nessuna proposta concreta e fattibile su come amministrare Foggia….E l’elettorato se ne accorto!», conclude il comunicato di Longo

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