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La protesta

Avvocati in sciopero domani contro il carcere disumano

«La ragione dell’astensione è costituita dalla gravissima situazione in cui versano le carceri italiane, non ultima quello di Foggia, il cui sovraffollamento ha superato di gran lunga la soglia di guardia»

Avvocati in sciopero domani contro il carcere disumano

Gianluca Ursitti con il Procuratore capo di Foggia Ludovico Vaccaro

«Una grave e sistematica violazione dei diritti umani, un totale spregio delle più elementari regole di un paese civile, che l’attuale Governo sta perseguendo in nome di una ricerca del consenso popolare, invocando la via più semplice e più popolare del “carcere sempre e comunque”.», si legge nella nota del presidente della Camera Penale di Capitanata, l'avvocato Gianluca Ursitti.

Domani 9 luglio la Camera Penale di Capitanata diserterà le udienze penali a seguito dell’astensione, proclamata dall’Unione Camere Penali Italiane, di cui la locale associazione è parte integrante. «La ragione dell’astensione - spiega il penalista Gianluca Ursitti, presidente della Camera Penale di Capitanata - è costituita dalla gravissima situazione in cui versano le carceri italiane, non ultima quello di Foggia, il cui sovraffollamento ha superato di gran lunga la soglia di guardia. Una grave e sistematica violazione dei diritti umani, un totale spregio delle più elementari regole di un paese civile, che l’attuale Governo sta perseguendo in nome di una ricerca del consenso popolare, invocando la via più semplice e più popolare del “carcere sempre e comunque”.  A dirla tutta, la strada era stata già abbondantemente spianata dal Governo precedente, che con un tratto di penna aveva vanificato tutto il lavoro delle commissioni ministeriali, affossando – di fatto - la riforma dell’ordinamento penitenziario, probabilmente nel timore dell’impopolarità di alcune scelte. Si aggiunga – come se non bastasse – il recente, sconsiderato ampliamento delle ipotesi di “ostatività” alle misure alternative alla detenzione (per i non addetti ai lavori, si tratta di casi per i quali non è possibile accedere alle predette misure in ragione del titolo del reato) previsto dalla legge cd. anticorruzione, che ha contribuito, e non poco a riempire le carceri. Dunque carcere e sovraffollamento, carcere e sistema sanitario, carcere e misure alternative alla detenzione, carcere e rieducazione! Di questo si parlerà domani mattina, alle 11,00 presso il Tribunale di Foggia, ove la Camera Penale si riunirà per una tavola rotonda dove è prevista la partecipazione del  Procuratore della Repubblica, il Magistrato di Sorveglianza, il Direttore della Casa circondariale di Foggia, il Direttore della Casa di Reclusione di San Severo e di altre Autorità»

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