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La visita del Sottosegretario agli Esteri i nostri militari a Shama

«Meraviglioso Libano, che vuole sentirsi libero»

Plauso ai militari italiani

«Meraviglioso Libano, che vuole sentirsi libero»

Il sottosegretario de Mistura in visita ai nostri militari in Libano

«E’ un paese piccolo che ha grande volontà di essere considerato un paese normale. Loro vorrebbero, almeno una volta nella storia di essere lasciati liberi di gestire il loro presente – chiosa il sottosegretario. Il libano ha bisogno di essere lasciato in pace».
“Voglio raccontarvi un aneddoto: pare che quando il buon Dio creò il Libano, l’Arcangelo Gabriele gli disse: ha fatto troppo per questa terra. Un paese bellissimo, agricoltura meravigliosa, mare stupendo. Leggenda vuole che il buon Dio gli abbia risposto: aspetta un momento prima di parlare guarda che vicini gli posizione o vedrai che in fondo non gli ho creato un Paradiso”.  Così l’intervento del Sottosegretario agli Esteri Staffan de Mistura, che ieri ha fatto visita ai soldati del contingente militare italiano impiegati nell’ambito della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), dal 28 gennaio 2012 sotto il Comando del Generale di Divisione Paolo Serra, Capo della Missione e Comandante della Forza ONU nel Libano del sud. “L’Unifil non  si basa su matematica, si basa su efficacia posizioni equipaggiamento, operazioni di diplomazia ed osservazioni militari – ha detto il sottosegretario. Non è un fatto di numeri ma di quantità – ha aggiunto facendo riferimento ad un possibile ritiro dei contingenti italiani all’estero. Paradossalmente quando si ritiene che il lavoro è ben fatto e la situazione è sottocontrollo non c’è un aumento di numeri ma anzi c’è una staticità e a volte riduzione dei numeri. Questo è un buon segno, non è un segno di mancanza di interesse ma vuol dire anche che la situazione viene considerata più o meno stabile. Noi in Italia ai nostri militari ci teniamo tantissimo, credo che quello che si sta facendo è come si sta facendo è più che sufficiente”. Il Generale Serra ha accolto il Sottosegretario agli Esteri a Beirut e lo ha accompagnato presso la base italiana delle Nazioni Unite di Shama, comandata dal Generale di Brigata Gaetano Zauner, Comandante del Settore Ovest. Nel corso della visita il sottosegretario de Mistura ha insignito il generale Serra dell’onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica Italia. “E’ un periodo di calma relativa, qui in Libanop – ha proseguito de Mistrura - dovuta a tre fattori. Il primo riguarda fattori geopolitici: c’è un focus sulla frontiera siriana che qui al sud; però tutti ben sappiamo che la situazione può cambiare da un momento all’altro. Secondo sull’efficacia dei vari contingenti hanno sia con la parte libanese che con quella israeliana e questo riduce notevolmente i possibili incidenti non voluti che poi producono la proverbiale palla di neve e che generano quindi conflitti ed effervescenze. Il terzo motivo riguarda l’apprezzamento da parte del popolo libanese al lavoro dell’Unifil. Il libano oggi si sente fragile, è un paese che ci è molto vicino in termini di bacino mediterraneo e che si è sempre sentito schiacciato da quello che avviene intorno a se stresso. Quando vede del fuoco vicino, la Siria, i libanesi diventano particolarmente attenti alle attenzioni che la comunità internazionale riserva loro. E’ un paese piccolo che ha grande volontà di essere considerato un paese normale. Loro vorrebbero, almeno una volta nella storia di essere lasciati liberi di gestire il loro presente – chiosa il sottosegretario. Il libano ha bisogno di essere lasciato in pace”.

 

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