IL MATTINO
Focus economia
22.01.2026 - 11:38
Serve solo combinare alcuni accorgimenti: ottimizzare il riscaldamento, gestire con attenzione gli elettrodomestici, isolare gli ambienti e sfruttare incentivi statali. Qui sotto trovate strategie pratiche per tagliare le spese invernali. Vedrete come analizzare i vostri consumi, migliorare l’efficienza della casa, cogliere bonus e sconti, e cambiare qualche piccola abitudine quotidiana che, nel tempo, fa la differenza.
L'inverno, diciamolo, è sempre un periodo in cui le spese domestiche schizzano in alto. I consumi possono salire anche del 10% rispetto al resto dell'anno. Dal 2021, i costi dell'energia sono aumentati di circa il 34%. Le bollette pesano sempre di più, e non è affatto una sensazione soggettiva. Ma si può davvero risparmiare fino al 30% con scelte mirate: isolamento termico, consumi più intelligenti e tecnologie moderne. Nessuno vuole rinunciare al comfort, e non serve nemmeno farlo.
Risparmiare d'inverno non significa vivere al gelo. Serve solo combinare alcuni accorgimenti: ottimizzare il riscaldamento, gestire con attenzione gli elettrodomestici, isolare gli ambienti e sfruttare incentivi statali. Qui sotto trovate strategie pratiche per tagliare le spese invernali. Vedrete come analizzare i vostri consumi, migliorare l’efficienza della casa, cogliere bonus e sconti, e cambiare qualche piccola abitudine quotidiana che, nel tempo, fa la differenza.
Nei mesi freddi, le case italiane vedono i costi energetici aumentare tra il 40% e il 60% rispetto all’estate. Capire dove finiscono questi soldi aiuta a intervenire con più efficacia.
Identificare le principali fonti di consumo
Il riscaldamento, inutile girarci intorno, incide per il 60-70% dei consumi invernali. L’acqua calda pesa per un altro 15-20% e l’illuminazione cresce anche del 25-30% per via delle giornate corte. Gli elettrodomestici, invece, restano abbastanza stabili, ma lavastoviglie e asciugatrici lavorano di più. In cucina, forno e fornelli si usano più a lungo e si sente subito sulla bolletta. Per capire dove consumate di più, controllate le etichette energetiche e confrontate i kWh mensili. Un vecchio frigorifero può arrivare a 600 kWh l’anno, mentre uno nuovo in classe A++ ne consuma solo 200.
Stagionalità dei costi energetici
Il gas naturale costa di più tra novembre e marzo, con aumenti che possono arrivare al 35% rispetto all’estate. Questo succede perché la domanda cresce e i mercati sono imprevedibili. Dal 2021, lo sappiamo, le bollette sono salite in media del 34%. Gennaio e febbraio sono i mesi peggiori, con spese che possono essere il doppio rispetto a giugno. Le tariffe biorarie possono farvi risparmiare se usate gli elettrodomestici la sera o nei weekend. Se invece consumate energia tutto il giorno, forse conviene la monoraria.
Monitoraggio delle bollette
Controllate le bollette ogni mese per scoprire subito eventuali anomalie. I fornitori indicano i metri cubi di gas e i kWh elettrici, così potete fare paragoni con i mesi passati. App e dispositivi smart dei gestori vi aiutano a vedere in tempo reale dove state spendendo di più. Scoprirete magari che un vecchio apparecchio consuma più del previsto. Verificate che i dati del contatore coincidano con quelli in fattura: nessuno vuole sorprese sgradite. Annotate le temperature esterne e vedete se i consumi sono in linea. Se notate aumenti strani, forse c’è qualche dispersione o guasto da sistemare.
Tenere la casa calda senza sprecare energia richiede tre mosse: regolare bene la temperatura, programmare l’impianto e fare manutenzione a caldaia e radiatori.
Impostazione efficiente della temperatura
La temperatura ideale in casa? Di giorno basta 19-20°C, mentre di notte si può scendere a 16-17°C. Ogni grado in più aumenta i consumi anche del 10%. Nelle stanze poco usate, abbassate pure di 2-3 gradi. Soggiorno e cucina hanno bisogno di più calore rispetto alle camere, dove 18°C bastano per dormire bene. Non spegnete del tutto il riscaldamento se uscite solo per poco. Riportare la casa a temperatura, alla fine, consuma di più che lasciarla a un livello moderato. Le valvole termostatiche sui radiatori vi aiutano a regolare la temperatura stanza per stanza. Così evitate sprechi dove non serve calore.
Programmazione del termostato
Un termostato programmabile vi permette di impostare orari diversi in base alle vostre abitudini. Abbassate la temperatura di notte o quando la casa è vuota, senza doverci pensare ogni volta. Accendete il riscaldamento mezz’ora prima di rientrare, invece di arrivare e alzare subito la temperatura al massimo. I modelli smart imparano le vostre routine e ottimizzano i consumi in modo quasi magico. Nelle ore centrali, se il sole entra in casa, potete ridurre la temperatura. Nei weekend, quando siete più presenti, cambiate pure la programmazione per avere più comfort.
Manutenzione della caldaia e dei radiatori
La revisione annuale della caldaia è obbligatoria e vi fa risparmiare fino al 10%. Un impianto trascurato consuma molto di più e rischia di rompersi nei momenti peggiori. Ricordate di spurgare i radiatori all’inizio della stagione. Se sentite gorgoglii o alcune zone restano fredde, c’è aria da eliminare. Togliete la polvere dai radiatori: sembra banale, ma migliora la diffusione del calore. Evitate di coprirli con tende o mobili e lasciate almeno 10 cm di spazio dalla parete. Cambiate i filtri e controllate la pressione dell’acqua. Quando l’impianto è freddo, la pressione giusta sta tra 1 e 1,5 bar.
Un isolamento ben fatto può tagliare le dispersioni di calore fino al 40%. Questo si riflette subito sulla bolletta.
Utilizzo di infissi ad alta efficienza
Le finestre sono spesso il punto debole dell’isolamento. Se sono vecchie o scadenti, fanno uscire fino al 25% del calore. I doppi vetri con camera d’aria o vetri basso-emissivi riducono tantissimo la dispersione. Gli infissi in PVC o alluminio a taglio termico sono decisamente meglio dei vecchi serramenti in legno. Quando scegliete i nuovi infissi, guardate la trasmittanza termica (Uw): sotto 1,4 W/m²K è già un ottimo valore. Con infissi certificati, il risparmio può arrivare a 300 euro l’anno.
Isolamento delle pareti e del tetto
Pareti e tetto disperdono il 35-40% del calore. Un cappotto termico esterno risolve gran parte del problema.
Tra i materiali più usati ci sono:
Per il tetto, isolare la soletta sottotetto fa una bella differenza. Anche con interventi fai-da-te, si può ridurre la dispersione del 25-30%. Un cappotto termico costa tra 50 e 120 euro al metro quadro, ma in 5-8 anni spesso si ripaga da solo.
Sigillatura di porte e finestre
Spifferi e fessure attorno a porte e finestre fanno uscire calore senza che ce ne accorgiamo. Anche piccole perdite possono aumentare i consumi del 15%. Le guarnizioni in gomma o silicone adesivo costano poco e si applicano facilmente. I paraspifferi in tessuto o gomma, messi alla base delle porte, bloccano l’aria fredda che arriva dal pavimento. Per trovare i punti critici, basta avvicinare la mano o una candela accesa ai bordi di infissi e porte in una giornata ventosa. Se sentite aria o vedete la fiamma muoversi, è il momento di intervenire con sigillanti o nastri isolanti.
Usare gli apparecchi domestici con attenzione e gestire meglio l’acqua calda sono due modi semplici per alleggerire le bollette invernali. Non serve rivoluzionare la vita, basta un po’ di attenzione in più ogni giorno.
Uso responsabile degli elettrodomestici
Gli elettrodomestici incidono parecchio sui consumi energetici di casa. Usarli con un po’ di attenzione può davvero alleggerire le bollette. La lavatrice e la lavastoviglie danno il meglio se le riempi bene ogni volta. Scegli programmi eco e temperature basse: lavare a 30°C invece di 40°C taglia i consumi anche del 35%. Evita il prelavaggio, a meno che non sia proprio indispensabile. Non è quasi mai necessario. Il frigorifero lavora tutto il giorno, tutti i giorni. Tienilo tra 3°C e 5°C, mentre il congelatore va bene a -18°C. Controlla le guarnizioni: se non chiudono bene, il frigo spreca energia. Lascia qualche centimetro tra il frigo e il muro per farlo respirare. Spegni del tutto gli apparecchi elettronici invece di lasciarli in standby. Un televisore o un computer in standby può arrivare a consumare 15 watt ogni ora, mica poco. Le ciabatte con interruttore sono comodissime: in un attimo spegni tutto senza dover staccare ogni singolo cavo. Quando cucini, copri sempre le pentole con il coperchio. Usa quello giusto per la dimensione della piastra, così non disperdi calore inutilmente. Apri il forno solo quando serve davvero: ogni volta che lo fai, se ne va fino al 20% del calore. Meglio pensarci due volte prima di sbirciare.
Ridurre il consumo d'acqua calda
Scaldare l’acqua pesa per circa il 12% sulle bollette di casa. Tagliare l’uso di acqua calda fa risparmiare subito. Installa riduttori di flusso su rubinetti e doccia. Costano poco e tagliano il consumo d’acqua fino al 50%, senza che tu te ne accorga. Preferisci la doccia al bagno: una doccia di 5 minuti usa circa 75 litri d’acqua, un bagno ne spreca più del doppio. Se chiudi l’acqua mentre ti insaponi, risparmi ancora di più. Regola il boiler tra 55°C e 60°C. Se vai oltre, consumi di più e rischi solo più calcare, senza vantaggi reali. Controlla che serbatoio e tubature siano ben isolati, così non perdi calore per strada. Se trovi rubinetti o scaldabagni che perdono, sistemali subito: anche una goccia continua può buttare via 5.000 litri d’acqua in un anno.
I pannelli solari termici e le pompe di calore sono investimenti che tagliano la dipendenza dai combustibili fossili. In inverno, puoi risparmiare anche il 50-70% sulle spese energetiche.
Installazione di pannelli solari termici
I pannelli solari termici sfruttano il sole per scaldare l’acqua e aiutare il riscaldamento di casa. Così puoi ridurre i consumi di gas o elettricità per l’acqua calda anche del 60-80% durante tutto l’anno. L’investimento iniziale va dai 3.000 agli 8.000 euro, dipende dalla grandezza dell’impianto. Per una famiglia di 3-4 persone bastano 4-6 metri quadrati di pannelli. Funzionano anche in inverno, grazie alla radiazione solare. Nelle giornate nuvolose producono meno, ma qualcosa fanno sempre. Il sistema si aggancia alla caldaia: questa parte solo quando serve davvero. Gli incentivi fiscali permettono di detrarre il 65% della spesa in 10 anni, così ammortizzi tutto in 5-7 anni.
Sistemi di pompe di calore
Le pompe di calore prendono calore da aria, acqua o terreno e lo portano dentro casa usando energia elettrica. Per ogni kWh speso, ne producono 3-5 di calore. Le pompe di calore aria-acqua sono le più usate, costano tra 8.000 e 15.000 euro per un impianto completo. Possono sostituire del tutto la caldaia tradizionale e funzionano bene anche con temperature fino a -15°C. Le pompe geotermiche rendono ancora di più, ma richiedono un investimento maggiore (15.000-25.000 euro). Sono una buona scelta se hai spazio per le sonde nel terreno. Se abbini le pompe di calore ai pannelli fotovoltaici, le bollette crollano. Puoi accedere a detrazioni del 65% o al Superbonus se fai più interventi insieme.
I codici sconto sono un’arma in più per tagliare le spese di casa, specialmente d’inverno. Non sono solo promozioni occasionali: se li usi bene, diventano un vero alleato per risparmiare ogni giorno. Nei mesi freddi, le spese salgono per il riscaldamento, la luce e tutto il resto. Con i codici sconto puoi ridurre i costi di bollette, internet, telefono e prodotti per la casa.
Per trovarli, puoi affidarti a piattaforme dedicate. Una di queste è shopilo.it e l'altra è bravosconto.it Offrono offerte aggiornate da molti fornitori e negozi diversi.
Qualche dritta per usare i codici al meglio:
I codici sconto funzionano su tante spese: energia, elettrodomestici efficienti, prodotti per isolare casa e servizi di manutenzione. Se li usi con costanza, i risparmi si sommano e l’inverno pesa meno sul portafoglio.
Piccole abitudini quotidiane possono davvero ridurre i consumi d’inverno, senza bisogno di grandi rinunce o investimenti. Ogni gesto influisce sull’efficienza del riscaldamento e sull’uso dell’elettricità.
Indossare abbigliamento termico in casa
Vestirsi bene in casa permette di abbassare il termostato di 2-3 gradi, e risparmi fino al 10% sul riscaldamento. Metti strati di abbigliamento termico: una maglia tecnica sulla pelle, poi un maglione o una felpa. Così trattieni meglio il calore. I calzini in lana o materiali isolanti fanno la differenza. Se hai pavimenti freddi, usa pantofole con suola isolata: sembra una sciocchezza, ma aiuta parecchio.
Sfruttare la luce naturale
Apri tende e persiane di giorno per far entrare il sole: scalda gratis e riduci la necessità di accendere lampade. Le finestre a sud ricevono più sole d’inverno. Tieni tutto aperto dalle 9:00 alle 16:00 per sfruttare il calore naturale. Dopo il tramonto, chiudi bene tende e persiane. Crei così uno strato isolante che limita la dispersione del calore, utile soprattutto se hai finestre vecchie o poco isolate.
Ventilazione corretta degli ambienti
Arieggiare bene gli ambienti mantiene l’aria pulita senza sprecare troppa energia. Apri le finestre completamente per 5-10 minuti: l’aria si rinnova, ma muri e mobili trattengono il calore. Non lasciare le finestre socchiuse per ore. Ventila nelle ore più calde della giornata, così limiti la perdita di calore. Ricordati di spegnere i termosifoni mentre arieggi: tanto quell’aria la mandi fuori comunque.
D’inverno, quando i consumi salgono, controllare i contratti attivi e confrontare le offerte può farti risparmiare davvero sul bilancio familiare.
Confronto tra fornitori di energia
Il mercato energetico italiano è pieno di offerte diverse. Le tariffe possono cambiare anche del 20-30% per lo stesso servizio, quindi vale la pena dare un’occhiata almeno una volta l’anno. Usa i comparatori online ufficiali come il Portale Offerte ARERA per confrontare le proposte dei principali operatori.
Quando fai il confronto, guarda questi aspetti:
Le tariffe biorarie convengono se usi gli elettrodomestici la sera o nei weekend. Però, d’inverno, il riscaldamento spesso va tutto il giorno, quindi per molte famiglie la tariffa monoraria è più vantaggiosa.
Rinegoziazione dei contratti di fornitura
Se il tuo contratto ha più di 12-18 mesi, prova a chiamare direttamente il fornitore. Spesso riesci a ottenere subito condizioni migliori e a tagliare i costi. I fornitori vogliono tenersi stretti i clienti e, pur di non perderti, offrono spesso sconti o tariffe migliori rispetto a quelle standard. Prima di metterti a negoziare, raccogli le bollette più recenti e trova qualche offerta interessante della concorrenza da mostrare.
Quando li contatti, chiedi senza troppi giri di parole:
Molti fornitori hanno piani fedeltà o sconti retention che non pubblicizzano, ma se chiedi li tirano fuori.
Se la trattativa non va come speravi, cambiare fornitore nel mercato libero italiano di solito richiede solo 2-4 settimane e non interrompe il servizio.
Le prese intelligenti ti permettono di controllare da remoto i dispositivi elettrici di casa. Le app di monitoraggio ti danno dati precisi sui consumi, così puoi scovare sprechi e cambiare abitudini.
Utilizzo di prese intelligenti
Colleghi le prese smart al Wi-Fi di casa e poi gestisci tutto dallo smartphone. Puoi programmare accensione e spegnimento di stufe, radiatori portatili, scaldabagni e altri elettrodomestici secondo gli orari che preferisci. Questi dispositivi eliminano il consumo in standby, che può arrivare anche al 10% della bolletta elettrica annuale. Se hai un vecchio termosifone elettrico, con una presa smart puoi farlo partire mezz’ora prima che ti svegli e spegnerlo in automatico quando esci.
Funzioni principali:
I modelli più avanzati hanno sensori di temperatura ambiente che regolano da soli il funzionamento in base a quanto fa caldo o freddo.
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