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Bella Ciao e la sviolinata a D'Alema e Conte: Speranza confermato segretario di Articolo Uno

Bella Ciao e la sviolinata a D'Alema e Conte: Speranza confermato segretario di Articolo Uno

I giornalisti che avrebbero gradito informazioni sulla disastrosa gestione politica e sanitaria della pandemia, dalle restrizioni al super green pass sono rimasti a bocca asciutta. Chi avrebbe raccolto repliche alle valutazioni espresse a "Un Giorno da pecora" da Donato Greco ex membro del Cts: «Il lockdown deciso in Italia due anni fa non ha avuto efficacia scientifica, ma costi economici e sociali certi. L'isolamento più crudo del marzo 2020 non ha sortito alcun effetto di contenimento dell'epidemia», è tornato a casa pervaso da un senso di smarrimento. E la domanda delle domande: la super carta verde ha creato luoghi sicuri? Tornano alla mente le parole di Giorgia Meloni: «Fonda un partito che si rifà all’articolo 1 della Costituzione, ma una volta diventato ministro nega il diritto al lavoro a chi non ha il lasciapassare governativo. Se non fosse tutto così folle e drammatico, ci sarebbe da ridere. Dell'art. 1 ha lasciato solo il nome al suo partito». Atmosfera da Botteghe Oscure durante il congresso di Articolo Uno per il ministro della Salute, Roberto Speranza. Prima Bella Ciao, nella versione dei Modena Modena City Ramblers con i delegati, in piedi, che hanno cantato applaudendo a tempo, qualcuno col pugno chiuso. Poi il manifesto speranziano, nulla di diverso rispetto a quanto sostenuto nell'operetta autocelebrativa "Perchè Guariremo" pubblicata, distribuita e rovinosamente ritirata dagli scaffali alle porte della seconda ondata pandemica. Speranza è anche intervenuto su temi elettorali. Ha sottolineato la necessità di dare vita ad una legge elettorale proporzionale. Sulla guerra in Ucraina, il ministro potentino non ha dubbi: «Si tratta di un’aggressione ingiustificabile. Un atto scellerato commesso in violazione a tutte le norme del diritto internazionale, è doveroso sostenere l'Ucraina». E poi il tema dei diritti civili: «Attendiamo ancora una legge contro l’omotransfobia, contro tutte le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. Il razzismo e l'antisemitismo che ritornano e la proposta di Ius Soli». Infine la scontata conferma alla segreteria. «Ho letto articoli su Conte filo putiniano, ma qua Conte ha detto cose chiarissime che ci aiutano a costruire questo campo che vogliamo tenere insieme e che e' l'unica alternativa alla destra. Questo ci assegna il compito di provare a cucire e tenere insieme orizzonti. Noi siamo una piccola forza, ma non so se c'e' un altro congresso che ha tutti gli ospiti che abbiamo avuto noi e che provano a stare insieme. E questo ci carica di una responsabilità». Ha detto il ministro della Salute ribadendo anche: «Un abbraccio a D'Alema per l'ignobile fango che gli e' arrivato nelle ultime settimane». Infine spunta il caso della sosta vietata nei paraggi di San Giovanni con il consigliere della Lega Noi con Salvini, Fabrizio Santori pronto a dare filo da torcere per quanto segnalato dai residenti e dallo stesso consigliere con due dirette su Facebook. «Parcheggi l'auto in un zona di Roma, San Giovanni, dove un posto vale come un tesoro e non la ritrovi. C'è il congresso di Art.1 il partito del ministro della Salute, Roberto Speranza, e scatta la rimozione forzata delle auto. E' accaduto sabato e così le misure di sicurezza hanno fatto scattare l'operazione di sgombero immediato di tutte le auto parcheggiate nella zona, soprattutto quelle dei residenti. Per colpa di questo congresso, quello del partitino di Roberto Speranza, in via Boiardo hanno fatto rimuovere con i carroattrezzi tutti i mezzi», commenta il consigliere Fabrizio Santori, che aggiunge: «Appena sarà possibile verificheremo che i cartelli “sosta vietata” siano stati apposti con anticipo, altrimenti scatterà una denuncia. Per i residenti un bel problema, poiché o non troveranno l'auto oppure dovranno pagare una multa. E' una vergogna».

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