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Arte contemporanea

C’è anche una realtà di Latronico tra i dieci fondatori di “Stare” che riunisce e promuove le residenze d’artista italiane

L’associazione Vincenzo De Luca Onlus da anni si occupa di ospitare artisti nel comune del Potentino

C’è anche una realtà di Latronico tra i dieci fondatori di “Stare” che riunisce e promuove le residenze d’artista italiane

“Stare” è il nome dell’associazione italiana delle residenze d’artista, nata per riunire la pletora di progetti disseminati per la penisola che promuovono gli artisti e la produzione di opere d’arte attraverso la realtà della “residenza”.
Si tratta di un vero e proprio percorso legato alla formazione e soprattutto alla costruzione di una rete su tutto il territorio nazionale e internazionale. Esso è mosso principalmente da una forte volontà di dialogare con le istituzioni e con il Ministero della Cultura al fine di riconoscere le residenze d’artista nella loro funzione culturale e come strumento reale e collaborativo di creazione e promozione artistica. L’arte diventa, in tale ottica, sinonimo di collaborazione, narrazione di un territorio, interrogazione di un paesaggio, scoperta di un microcosmo locale. Fare arte consente, così, di essere parte integrante della costruzione di un immaginario attraverso un’azione congiunta e collettiva.
Tra i dieci fondatori di Stare provenienti da tutta Italia, nonché promotori della sua proposta di valore, c’è anche un pezzo di Basilicata: si tratta dell’Associazione Culturale Vincenzo De Luca, nata agli inizi degli anni 2000 a Latronico. Dal 2008 essa ha dato avvio al progetto “A cielo aperto”, finalizzato a realizzare un museo en plein air fatto di opere site-specific che raccontano il borgo di Latronico attraverso il linguaggio artistico. Di recente si è ulteriormente evoluto con “Stato in luogo”, un programma più ampio di residenze artistiche. Curato da Bianco Valente e Pasquale Campanella, è stato pensato per unificare le esperienze e le attività che si tengono da anni a Latronico, protagonista nell’ambito dell’arte contemporanea. Così la cittadina, conosciuta per le sue terme naturali, diventa anche il luogo ideale per gli artisti che la ripopolano lasciandosi ispirare dall’atmosfera silenziosa e magnetica del posto e dai suoi colori. Portare l’arte nei territori interni, infatti, non è una novità nelle aree periferiche e meridionali anzi, è un approccio che si è diffuso, è cresciuto, arricchendo il patrimonio culturale, raccontandosi nella sua complessità attraverso un’espressività attuale.

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