IL MATTINO
territorio
28.08.2020 - 19:47
«Prendere l'autostrada Napoli-Bari, uscire a Candela e puntare verso Sud. E s'incontreranno colline di grano a perdita d'occhio. È il luogo dell'anima. Il profondo sud d'Italia, la Magna Grecia, un'Italia spesso dimenticata, dove ancora resistono le suggestioni del mondo poetico-contadino». Per il noto regista Gabriele Salvatores sono questi i luoghi dell'anima. Una Basilicata rurale, ancorata ad antiche tradizioni con visibili tracce di contemporaneità ed innovazione. Luminosa, laboriosa ed accogliente, dai variegati paesaggi e dalle numerose influenze storiche che, con riti e secolari tradizioni, preservano una terra che conserva orgogliosamente il proprio passato. Dal metapontino terra dei gloriosi fasti della Magna Grecia ai pochi chilometri della costa tirrenica, dai calanchi argillosi tanto cari a Carlo Levi. Alla strada che segue il corso del Sinni e di lì verso il Pollino. Le colline che diventano montagna nel Parco Nazionale più esteso d'Italia a ridosso tra Calabria e Basilicata, alle Piccole Dolomiti Lucane dove il bosco incontra la roccia e la natura crea sfumature incredibili. Verso nord il Monte Vulture "sorveglia" le domus federiciane e domina uno scenario incantato: laghi, cascate ed una fitta vegetazione circondano piccoli borghi degni di una fiaba. Alla dorata collina materana magistralmente immortalata dal fotografo Henry Cartier-Bresson nel corso di due viaggi, il primo a seguito della seconda guerra mondiale ed il secondo nel 1973. Nel 2018 il bando di "Basilicando Turismo" per la realizzazione del reportage “Dentro la Basilicata: I paesaggi dell’Anima” aveva questo medesimo intento: raccontare gli angoli più remoti di una terra che storicamente ha molto da offrire agli osservatori più attenti e razionali che con malinconico romanticismo cercano di interpretare una terra complessa e sconosciuta alla maggior parte degli stessi lucani. Luoghi che raccontano una storia, una leggenda e che, tra sacro e profano, custodiscono colori, sapori e tradizioni. I paesaggi dell'anima sono stati immortalati prima e sviluppati dopo dagli occhi attenti e dagli obiettivi fotografici di Attilio Bixio: ingegnere per scelta ed apprezzato fotografo, nonchè formatore, per passione. Così racconta l'idea di partecipare al progetto e presentare la sua candidatura: «Quando nel 2018 vidi il bando di Basilicando Turismo per individuare un fotografo, possibilmente lucano e che avesse ricevuto dei riconoscimenti internazionali, a cui affidare il reportage “Dentro la Basilicata: I paesaggi dell’Anima”, pensai, avendo entrambe le caratteristiche richieste, che potesse essere una grande occasione. Da tempo avevo iniziato a documentare fotograficamente la Basilicata, cosa che ad oggi continuo a fare con lo stesso entusiasmo ed il medesimo interesse. Per questi motivi, quando inviai la mia candidatura, sperai fortemente di essere selezionato: sentivo questo progetto molto in sintonia con il mio modo di fotografare. Generalmente la mia attenzione fotografica è rivolta al paesaggio urbano, all'architettura e al paesaggio naturale, in cui tuttavia, ricerco sempre le tracce dell'attività umana, nonostante, talvolta, sia difficile da individuare. Esplorare e rappresentare i luoghi che possano raccontare qualcosa e delle persone che li vivono, anche al di là della loro estetica, superando la semplice rappresentazione di location come “cartoline” cercando di entrare empaticamente in connessione con essi. Tentando, e spero di riuscirci, a captarne l’essenza, o quantomeno, di intuirla. Questo metodo è stato condiviso da tutto lo staff di "Basilicando Turismo." Si è subito instaurato tra noi un rapporto di grande fiducia e collaborazione, che ci ha permesso di lavorare insieme in modo davvero gratificante. Per il progetto abbiamo scelto luoghi noti, insieme ad altri poco conosciuti e meno “turistici”, ma che hanno comunque molto da raccontare, rappresentando alcuni degli aspetti più veri di questa splendida, piccola regione del sud Italia, poco conosciuta ma ricchissima di storia, di bellezze naturali, paesaggistiche e architettoniche; citando l'immenso Francis Ford Coppola: "vedi la terra come doveva essere". In origine era prevista, alla fine del lavoro fotografico, la realizzazione di uno spazio espositivo con una la selezione delle fotografie realizzate. A causa delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, ho pensato di finalizzarlo in una video presentazione da divulgare online. I luoghi rappresentati nel video sono: Castelmezzano, Pietrapertosa, Campomaggiore Vecchio, i calanchi di Aliano, Pisticci e Montalbano Ionico, il Parco Nazionale del Pollino, il bosco di Sasso di Castalda, le cascate di Savoia di Lucania, Matera, Maratea, Metaponto e la costa ionica, Potenza, Venosa, Melfi, il Monte Vulture, per finire alcune immagini della meravigliosa campagna lucana».
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