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Emergenza coronavirus

La scuola incontra l’impresa grazie ai progetti dell’Istituto Da Vinci-Nitti di Potenza: il 15 maggio la prima videoconferenza con iInformatica, l’azienda ideatrice di Lucanum

La professoressa Carmen Cafaro illustra l'iniziativa: «La nostra istituzione deve essere presente, deve fare rete con il mondo del lavoro soprattutto in questo momento così complicato»

La scuola incontra l’impresa grazie ai progetti dell’Istituto Da Vinci-Nitti di Potenza: il 15 maggio la prima videoconferenza con iInformatica, l’azienda ideatrice di Lucanum

La scuola incontra l'impresa

Il Coronavirus non ferma le attività dell’Istituto Da Vinci-Nitti di Potenza che prosegue con l’intento di creare un ponte, in questo caso virtuale, tra scuola e lavoro. Venerdì 15 maggio sarà inaugurata una serie di incontri dedicati al marketing territoriale, con la volontà di costruire un percorso di avvicinamento degli studenti al sistema delle imprese, dei liberi professionisti e delle associazioni, ritenuti autentici motori della crescita e del benessere del nostro territorio. Il primo ospite della videoconferenza sarà Vito Santarcangelo, ingegnere ed amministratore della ilnformatica srls, azienda lucana che coniuga turismo ed innovazione, design e sostenibilità. «I ragazzi - afferma Carmen Cafaro - hanno preparato un pacchetto di domande per confrontarsi sulle competenze, sulle professionalità, i saperi e la cultura. Per la videoconferenza utilizzeremo Meet e per garantire la privacy per i minorenni abbiamo creato una mail istituzionale per evitare che possano insorgere problemi e conflitti per chi non ha ancora diciotto anni».

 

Ci saranno altri incontri nei prossimi giorni?

«Speriamo di portare avanti questa serie di incontri per tutto il mese di maggio, è tutto organizzato in accordo con le aziende del territorio, molti hanno riaperto e quindi attendiamo le loro disponibilità. Il progetto è fondamentale per poter mettere i ragazzi in connessione col mondo del lavoro».

 

L’Istituto Da Vinci-Nitti è una delle scuole più frequentate di Potenza. Come è stata gestita la crisi in questi giorni di quarantena forzata?

 «Siamo ripartiti subito. A scuola siamo dotati di un animatore digitale, avevamo da qualche anno un team digitale a supporto di tutti quei docenti che hanno un approccio poco sistematico con la tecnologia. Siamo partiti sin da subito con la didattica a distanza. Abbiamo consegnato circa 150 computer a chi non aveva la disponibilità o a chi, per esempio, aveva l'esigenza di condividerlo con un fratello. Sono state inoltre consegnate delle sim dati per chi aveva problemi di connessione col proprio server e per chi non aveva una copertura ottimale. Un grande gruppo unito, partendo dal personale docente e da quello Ata fino ai collaboratori scolastici, che si sono offerti di consegnare i pc ai ragazzi anche fuori dalla città di Potenza. Non abbiamo lasciato gli alunni da soli e frastornati. Questo evento segnerà un'epoca, ma ciò che conta è che la scuola c’è stata e continuerà a svolgere la sua attività di formazione e vicinanza alle famiglie».

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