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Al via “ReStart in green forum”, il webinar gratuito creato grazie alla sinergia tra la Camera forense ambientale di Basilicata e RemTech expo

Il presidente Cfa, Cinzia Pasquale: «Abbiamo superato i 600 iscritti in tutta Italia. Siamo riusciti ad avere intorno a questo tavolo virtuale, i massimi esperti del settore. Da lucani ci riempie di orgoglio»

Al via “ReStart in green forum”, il webinar gratuito creato grazie alla sinergia tra la Camera forense ambientale di Basilicata e RemTech expo

ReStart in Green Forum

Parte oggi, lunedì 27 aprile, “ReStart in green, forum di saperi”, il webinar gratuito creato dalla sinergia tra la Camera forense ambientale e RemTech expo, con il supporto tecnico di BitMat.it. Mission dell’iniziativa, offrire a professionisti e aziende gli elementi e le conoscenze che possano anticipare gli scenari futuri dell’economia globale, cercando di approfittare delle difficoltà attuali per fare della green economy un veicolo di ripresa. L’iniziativa parte dal Sud, dalla Cfa, un organismo di valenza nazionale che nasce nel 2015 a Potenza su impulso di avvocati e giuristi esperti in Diritto dell’Ambiente. Molte le personalità illustri coinvolte, nel programma visibile sul sito della manifestazione si menzionano tra gli altri Roberto Morassut, sottosegretario Ministero dell’Ambiente, Ugo Patroni Griffi, presidente Autorità sistema portuale del mare Adriatico Meridionale, Fabrizio Pregliasco, virologo e docente dell’Università Statale di Milano, Alessandro Bratti, direttore generale Ispra, Giuseppe Ippolito, direttore scientifico Ospedale Spallanzani e Domenico De Masi, sociologo e professore emerito di Sociologia del lavoro Università “La Sapienza”. Il presidente Cfa, Cinzia Pasquale, ha raccontato l’evoluzione dell’iniziativa che in soli dieci giorni è riuscita a raccogliere più di 600 iscritti.

Come è nato ReStart in green forum? Cosa rappresenta in questo momento storico?

«Nasce per rispondere ad alcune domande: come si riparte? Si riparte per tornare ad essere quelli di prima o per provare a cambiare qualche cosa? Ce lo chiediamo in un momento in cui prima di costruire una nuova normalità abbiamo la possibilità di scegliere la strada giusta da seguire. Essendo il nostro un organismo tecnico di valenza nazionale che si occupa di questioni ambientali, non è possibile rinunciare alla crescita e al progresso ma allo stesso tempo è necessario salvaguardare la salute delle città e del Paese. Il ReStart in green forum vuole essere il luogo nel quale costruire nuove idee e nuove prospettive, lo faremo con grandi esperti interrogandoci sull’importanza della tecnologia oggi e nel futuro, sulla necessità di una esemplificazione amministrativa, su nuovi modelli di governance più efficienti, parleremo di salute circolare ma anche delle nuove modalità di organizzazione del lavoro in un’ottica di ricostruzione, che sia però una ricostruzione green».

Come si svolgeranno i quattro webinar?

«I webinar sono gratuiti e si svolgeranno dal 27 al 30 aprile, dalle 14.30 alle 16.00. Interverranno esperti riconosciuti a livello internazionale. La prima ora è dedicata ai dialoghi, l’ultima mezzora è dedicata invece al Think green, una condivisione di tecnologie sostenibili e best practices. Abbiamo superato i 600 iscritti in tutta Italia, che aumenteranno nel corso dei giorni. Siamo riusciti ad avere intorno a questo tavolo virtuale, i massimi esperti del settore, e questo da lucani ci riempie di orgoglio. Questo webinar è nato nell’arco di dieci giorni, tutti ci hanno risposto in maniera positiva, tutto ciò ci fa ben sperare».

La Camera forense ambientale è nata in Basilicata, che ruolo gioca il Sud nella ripresa delle attività del Paese ed in particolare all’interno di questo dialogo che avete abilmente costruito?

«Non si può non pensare di ripartire dal Sud, anche in maniera oggettiva. L’incidenza di questo virus, nel Meridione, anche per motivi non ancora del tutto chiari è stata minore. Sarà possibile tornare a produrre e ritornare ad una normalità prima di quanto possa fare la parte che da sempre è quella più produttiva del Paese. Questi argomenti non possono avere una esecuzione puramente locale, il sapere non ha confine. Queste tematiche potranno interessare in un secondo momento anche la Basilicata, la sostenibilità è centrale anche nella nostra terra. Proprio perché la Basilicata ha una vocazione ambientale molto elevata, e al momento non è stata colpita fortemente dal virus, potrà sperimentare prima dei cantieri, dei laboratori dedicati alla sostenibilità e all’energia pulita. Essendo lucana io ho voluto qualche presenza nel Team green. Ho chiesto ad Acta Potenza di raccontarci la sua buona pratica che ha attivato nella raccolta differenziata e ho coinvolto anche il mio Comune di origine, Marsicovetere, che si è distinto per una best practice sulla sostenibilità sociale».

 

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