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In un articolo del quotidiano il Giornale l'ingegnere materano viene tirato in ballo tra i candidati che «imbarazzano i grillini»

Continua l'attacco mediatico ai pentastellati. Dopo Caiata tocca a Rospi

L'attaco: «Ha lavorato per l'Eni e ora con il M5s vuole archiviare la dipendenza energetica dal petrolio entro il 2030. Due facce, Cinque stelle»

Continua l'attacco mediatico ai pentastellati. Dopo Caiata tocca a Rospi

L'articolo del Giornale

«Ed eccone altri tre». Comincia così un lungo servizio del quotidiano il Giornale in edicola oggi. «Tra impresentabili, discussi e incandidabili, continua la telenovela delle candidature nel Movimento cinque stelle». Uno dei tre è Gianluca Rospi, l'ingegnere materano candidato a Matera. «In Basilicata - scrive il Giornale - dove si trova il più grande giacimento di petrolio d' Italia. La questione è passata sotto silenzio, ma l'ingegner Rospi, secondo quanto scrive nel suo curriculum, ha lavorato per l'Eni, nei pozzi lucani, dal 2010 al 2013. E nell' agosto del 2017 ha partecipato all' Expo di Astana, capitale del «petrolifero» Kazakistan, insieme ad alcuni funzionari della Regione Basilicata. Il presidente della Giunta regionale è il Pd Marcello Pittella, fratello di Gianni, ex europarlamentare ora candidato al Senato. Il M5s vuole archiviare la dipendenza energetica dal petrolio entro il 2030. Due facce, Cinque stelle».

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