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16.04.2026 - 17:54
Il delicato equilibrio del Medio Oriente e le contromisure del governo italiano per proteggere il portafoglio dei cittadini sono stati al centro dell’intervento dell’on. Salvatore Caiata (Fratelli d’Italia), ospite della trasmissione Aria Pulita sui canali Netweek. Il deputato ha offerto una lettura puntuale sulle tensioni internazionali e sulla strategia dell'esecutivo Meloni per arginare le conseguenze economiche del conflitto. Secondo Caiata, l’instabilità nell’area del Golfo non sarebbe casuale, ma mirerebbe a colpire esperimenti di modernizzazione giudicati "pericolosi" da alcuni attori regionali. “Gli Emirati Arabi Uniti, presumibilmente, sono stati colpiti dall’Iran proprio perché avevano proposto un modello di inclusione e di Paese alternativo che potesse rappresentare un oasi di pace”, ha spiegato il parlamentare, evidenziando come la stabilità di quell'area sia fondamentale per gli equilibri mondiali. Il timore dei cittadini per un nuovo innalzamento dei costi della vita è, per Caiata, una preoccupazione legittima che il Governo sta affrontando in modo proattivo. “I cittadini hanno ragione sanno che le conseguenze del conflitto le pagheranno loro”, ha ammesso il deputato. In questo scenario, la strategia della Presidenza del Consiglio si è mossa d'anticipo per diversificare le fonti di approvvigionamento: “Quello che si può fare, ed è quello che è stato fatto dalla Presidente Meloni, è di assicurare le catene di approvvigionamento energetico, motivo per cui la Premier si è recata nei paesi del Golfo per mettere i cittadini a riparo da ulteriori aumenti”. Oltre alla difesa contro i rincari energetici, Caiata ha annunciato che il partito di via della Scrofa sta elaborando interventi strutturali per sostenere il reddito degli italiani, puntando sulla crescita del sistema-Paese. “Come Fratelli d’Italia stiamo studiando dei modi per garantire sia maggiore risparmi sul costo dell’energia, ma soprattutto per mettere più soldi nelle tasche degli italiani per far fronte a tali difficoltà, grazie a un incremento del lavoro e della sua produttività”, ha concluso l'esponente di FdI, ribadendo la volontà di rispondere alla crisi non con sussidi a pioggia, ma con il rafforzamento del mercato del lavoro.
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