IL MATTINO
ultime notizie
16.04.2026 - 17:39
Il ministro della Cultura chiarisca quali siano le ragioni della reiterata esclusione del Lucania Film Festival dai contributi ministeriali e come intenda garantire maggiore trasparenza e coerenza nei criteri di valutazione e verificare l'operato delle commissioni, al fine di evitare il ripetersi di analoghe criticità. Lo chiede la deputata dem Irene Manzi in un'interrogazione al titolare del Collegio Romano, Alessandro Giuli. "Il Lucania Film Festival, con sede a Pisticci (Basilicata), rappresenta una delle più longeve e qualificate rassegne cinematografiche del Mezzogiorno, giunta alla sua 27a edizione e promossa dall'associazione culturale Allelammie, attiva da oltre trent'anni nel settore della promozione culturale; per il quarto anno consecutivo il suddetto festival risulta escluso dai contributi previsti dal Ministero della cultura nell'ambito del programma 'Cinema - Promozione Festival'; già nel 2025 gli interroganti avevano sottoposto all'attenzione del Ministro la medesima vicenda con specifica interrogazione parlamentare (atto n. 5-03574), evidenziando l'esclusione del Lucania Film Festival dalle graduatorie relative alle 'Attività ed iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva' finanziate ai sensi dell'articolo 27 della legge n. 220 del 2016; in particolare, con riferimento al decreto direttoriale pubblicato il 10 febbraio 2025, relativo alle graduatorie per l'anno 2024, era già stata segnalata l'incongruenza tra il valore culturale, la storicità e il rilievo internazionale del festival e la mancata assegnazione di contributi. Ai sensi dell'articolo 27 della legge n. 220 del 2016, il Ministero concede contributi per iniziative finalizzate alla diffusione della cultura cinematografica, alla promozione internazionale del settore, al sostegno di festival e rassegne di rilevanza nazionale e internazionale, nonché alla valorizzazione del patrimonio audiovisivo. Nonostante tali finalità, il Lucania FilmFestival continua a essere escluso dai finanziamenti, pur presentando caratteristiche coerenti con i criteri normativi, quali la lunga storicità, la qualità artistica, l'impatto territoriale e la capacità di attrarre ospiti e collaborazioni di livello nazionale e internazionale; da quanto si apprende dalla stampa, secondo quanto dichiarato dal fondatore Rocco Calandriello, i punteggi assegnati risultano estremamente bassi o nulli anche su parametri oggettivi, generando dubbi sulla corretta applicazione dei criteri di valutazione; la vicenda si inserisce in un contesto più ampio di criticità nel sistema di assegnazione dei contributi pubblici al settore cinematografico, anche alla luce delle recenti dimissioni di componenti di commissioni ministeriali e delle prese di posizione di associazioni di categoria che hanno evidenziato la necessità di maggiore trasparenza e chiarezza nei criteri di selezione; permangono pertanto elementi di criticità già evidenziati nella precedente interrogazione e ad oggi non risolti, con il rischio di penalizzare in modo reiterato realtà culturali radicate e riconosciute".
edizione digitale
I più letti
Il Mattino di foggia