Cerca

ultime notizie

Tribunale di Lagonegro, l’Unione dei Comuni fa muro: «Difendiamo un presidio di legalità interregionale»

A Lagonegro il "supermarket in pianta stabile" della droga in pieno centro: due arresti

Il palazzo di giustizia di Lagonegro

Il dibattito sulla revisione della geografia giudiziaria si accende nel sud della Basilicata. L’Unione Lucana del Lagonegrese ha espresso forte preoccupazione per le ipotesi di riforma ventilate dall’Associazione Nazionale Magistrati, che potrebbero ridisegnare i confini della giustizia territoriale, minacciando la centralità del Tribunale di Lagonegro. In una nota congiunta, i sindaci dell’Unione sottolineano come il presidio di Lagonegro non sia una semplice sede amministrativa, ma un pilastro essenziale per un’area vasta e complessa che abbraccia comunità appartenenti a più regioni. In un territorio già segnato da fragilità infrastrutturali, la presenza di servizi giudiziari di prossimità è considerata un valore indispensabile per garantire l’effettivo accesso dei cittadini alla giustizia e la coesione dello Stato nelle aree interne. La posizione dei primi cittadini è netta: la riforma non può essere guidata esclusivamente da parametri numerici o carichi di lavoro. «Riteniamo che la specificità del bacino interregionale servito da Lagonegro non possa essere ridotta a standard organizzativi», affermano i sindaci. La richiesta è chiara: tenere conto delle caratteristiche del territorio e dell’impatto sociale che un eventuale ridimensionamento avrebbe sulle popolazioni coinvolte. L’Unione si schiera al fianco degli Ordini degli Avvocati e dei Commercialisti, oltre che delle rappresentanze professionali e degli operatori del settore che, nelle ultime settimane, hanno alzato la voce per denunciare i rischi di una soppressione del presidio. Esiste una sensibilità diffusa su un tema che tocca direttamente i diritti fondamentali dei cittadini. Lungi dal volere uno scontro sterile, l’Unione dei Comuni propone di promuovere un tavolo di confronto istituzionale allargato. L’obiettivo è approfondire soluzioni che sappiano coniugare l’efficienza del sistema giudiziario con la tutela dei presidi territoriali. «Serve equilibrio e senso di responsabilità da parte di tutti», concludono i sindaci, confermando la propria disponibilità a svolgere un ruolo di raccordo per arrivare a un percorso condiviso che salvaguardi il ruolo strategico del Tribunale di Lagonegro e la dignità di un’intera area geografica.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Castello Edizioni e Il Mattino di Foggia

Caratteri rimanenti: 400

edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione