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03.03.2026 - 20:09
È notizia di oggi il via libera della giunta regionale della Puglia alla delibera che sblocca definitivamente il finanziamento per il ripristino del collegamento ferroviario tra la stazione di Casal Sabini (Altamura BA) e l’area industriale di Jesce, nel territorio di Matera. L’investimento complessivo è di 10,8 milioni di euro, di cui 8 milioni a carico della Regione Puglia e 2,8 della Regione Basilicata. Le risorse serviranno a rimettere in funzione circa sei chilometri di linea ferroviaria e a progettare un hub intermodale per il traffico merci, collegando stabilimenti industriali alla rete nazionale e favorendo una logistica più efficiente e sostenibile. Il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera sarà il soggetto beneficiario dei fondi, mentre Rete Ferroviaria Italiana (RFI) assumerà il ruolo di soggetto attuatore dei lavori. L’intervento rientra nell’accordo per la coesione sottoscritto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Regione Puglia, a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2027.
L’iniziativa rappresenta un passo concreto per rafforzare la produttività e la competitività del territorio. Il collegamento ferroviario servirà direttamente l’area industriale di Jesce, trasformandola in un nodo logistico moderno, capace di attrarre investimenti e sostenere le imprese locali. Proprio qui lo storico stabilimento Mermec Ferrosud, che si estende nei Comuni di Matera, Altamura e Santeramo in Colle tra Basilicata e Puglia beneficerà direttamente dell’intervento, rafforzando il suo ruolo di polo d’eccellenza nella produzione di rotabili ferroviari con l'obiettivo di incrementare i livelli occupazionali.
“Questo intervento vale doppio – ha sottolineato con soddisfazione l’assessore pugliese alle Infrastrutture, Raffaele Piemontese –. Vale come infrastruttura, perché restituisce a un’area produttiva strategica una connessione ferroviaria moderna. E vale come segnale: dice ai lavoratori e alle imprese del polo industriale che le istituzioni ci sono, le risorse ci sono e il rilancio non è solo una promessa”.
Sul versante lucano, come aveva auspicato lo scorso dicembre il vicepresidente e assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Pasquale Pepe, il percorso di rilancio industriale richiedeva “un’accelerazione decisiva per dare piena esecuzione al protocollo d’intesa tra Basilicata e Puglia, il Consorzio per lo Sviluppo Industriale e RFI”. L'assessore Pepe sottolineava l’importanza strategica del ripristino della linea “non solo sotto il profilo economico e logistico, ma anche per il valore simbolico nei confronti di un’azienda che ha dimostrato di saper crescere, innovare e creare lavoro. Investire su infrastrutture efficienti è un passo fondamentale per lo sviluppo produttivo e la competitività del territorio. La riattivazione del raccordo ferroviario rappresenta un intervento strategico per l’area industriale di Jesce e per l’intera Basilicata” - spiegava Pepe - precisando che “alla luce del rinnovo del Consiglio regionale in Puglia” i tempi fossero politicamente maturi “per imprimere un’accelerazione decisiva”. Sprint che - effettivamente - dall'insediamento della giunta De Caro c'è stato e che oggi può inorgoglire tutte le parti in causa a dimostrazione di una politica attenta e senza bandiere.
Il protocollo d’intesa tra Basilicata e Puglia, il Consorzio per lo Sviluppo Industriale e RFI prevede non solo il ripristino della linea ferroviaria, ma anche la progettazione di un hub intermodale ferro-gomma, per rendere più efficiente il trasporto merci e favorire la connessione con la rete nazionale. La prima fase operativa, già avviata con l’ingresso dei treni diagnostici per una spesa vicina ai 300mila euro, ha permesso di verificare lo stato della linea e programmare gli interventi tecnologici necessari. L’intervento rappresenta un modello di collaborazione istituzionale tra regioni e soggetti pubblici e privati, capace di coniugare infrastrutture, logistica e sviluppo industriale. Grazie a queste azioni Matera potrà rafforzare la propria centralità nel sistema logistico nazionale e offrire nuove opportunità concrete per imprese e lavoratori, proiettando l’area industriale verso una mobilità sostenibile e moderna.
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